descrizione personaggi..........11 punti?

aiuto.....mi servirebbe una descrizione accurata dei personaggi (principali e secondari) del libro "cronaca di una morte annunciata" di Garcia Marquez grazie

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    PERSONAGGI principali:

    Santiago Nasar: forse il protagonista di tutta la vicenda, Santiago è la giovane vittima di una rivendicazione familiare. Accusato di avere screditato la famiglia Vicario, privando della verginità la figlia Angela che era in procinto di sposarsi, viene assassinato dai fratelli della ragazza che vogliono recuperare l’onore dei consanguinei.

    La prima presentazione di Santiago avviene da parte del narratore che descrive l’aspetto fisico e la sua situazione familiare. Molto amato dalla madre, (come riferisce lei stessa al narratore: “E’ stato l’uomo della mia vita” CFR.pag.13) dovette abbandonare gli studi dopo la morte del padre e prendere quindi le redini dell’azienda familiare.

    “La morte di suo padre lo aveva costretto ad abbandonare gli studi al termine della scuola secondaria, per assumersi l’onere dell’azienda familiare.” (CFR. pag.1 4)

    Santiago era figlio unico di un matrimonio di convenienza tra Plácida Linero e un uomo arabo, Ibrahim Nasar. Dal padre pare avesse ereditato più i tratti fisici e alcune passioni, mentre dalla madre l’istinto. Così viene descritto dal narratore che lo ricorda ventisette anni dopo la sua morte:

    “Aveva compiuto 21 anni l’ultima settimana di gennaio, ed era agile e pallido, e aveva le palpebre arabe e i capelli riccioluti di suo padre. (..) Dalla madre aveva ereditato l’istinto. Da suo padre aveva appreso fin da molto piccino la padronanza delle armi da fuoco, l’amore per i cavalli e per l’addestramento degli uccelli d’alta preda, ma da lui apprese anche le buone arti del coraggio e della prudenza. (…) Per meriti propri, Santiago Nasar era allegro e pacifico, e di cuore spensierato. ” (CFR. pag.13-14)

    Agli inizi della vicenda Santiago viene presentato come un uomo punito ingiustamente, una vittima innocente, inconsapevole di ciò che sta accadendo alle sue spalle; ma quando poi viene chiarito il movente dell’omicidio la sua posizione perde credito, il peso della sua colpa sembra gravare più dell’assassinio stesso, tanto che il suo atto disonorevole giustifica il comportamento dei fratelli Vicario.

    Bayardo San Román: è colui che sposò Angela Vicario e la rimandò indietro a sua madre solamente cinque ore dopo la celebrazione poiché aveva scoperto che la ragazza non era più vergine. Viene descritto sotto diversi punti di vista, quello della gente comune, viene esposto il parere di Angela e pure quello del narratore.

    “Arrivò sul bastimento settimanale con delle bisacce decorate d’argento che si intonavano con le fibbie della cintura di cuoio e gli anelli degli stivaletti. Era sui trent’anni, ma assai ben occultati, perché aveva la vita sottile da torero, gli occhi dorati, e la pelle cucinata a fuoco lento dal salnitro.” (CFR. pag.31)

    “La gente gli vuole molto bene perché è onesto e di buon cuore… ” (CFR. pag.33)

    “Angela mi confessò che egli era riuscito a impressionarla, ma per motivi diversi dall’amore: –Io detestavo gli uomini sbruffoni, e non ne avevo mai visto uno che si desse tante arie-” (CFR. pag.35)

    “Mi parve più serio di quello che lo facessero credere le sue scappate, e di una tensione nascosta appena dissimulata dalle sue doti eccessive. Ma sopra ogni cosa, mi parve un uomo molto triste.” (CFR. pag. 34)

    Molteplici e controversi sono quindi i giudizi su quest’uomo, che senza dubbio godeva di una condizione economica rispettosa. Era infatti ricco e questo gli permetteva di affermarsi anche socialmente: in paese aveva guadagnato fama e prestigio, i suoi soldi gli davano potere, tanto da persuadere un uomo a vendergli la sua casa a cui era legato da molti affetti e ricordi.

    La sua vera identità inizialmente non risulta chiara, tanto che in paese cominciano a circolare voci, il più delle volte assurde, che tentano di spiegare chi fosse l’uomo sbarcato in paese e deciso a sposare Angela. È infatti solo in quel momento, cioè quando presenta il suo proposito alla famiglia Vicario, che gli viene chiesto esplicitamente di fare luce sulla sua identità.

    Angela Vicario: fu la promessa sposa di Bayardo nonostante la sua disapprovazione. Venne così obbligata dai suoi parenti che dalle condizioni economiche dell’uomo e dell’altra famiglia, volevano trarre vantaggio. Poco viene detto di lei negli anni dell’effettiva vicenda:

    “Angela Vicario era la più bella delle quattro, ma aveva un’aria disarmata e una povertà di spirito che le predicavano un avvenire incerto” (CFR.pag.37)

    Era quindi una ragazza con un carattere debole, tanto disperata della sua situazione che più volte pensò bene di suicidarsi. La sua descrizione risulta invece totalmente differente quando il narratore la rincontra ventisette anni dopo e si trova di fronte ad una persona “nuova”, decisa ed innamorata di Bayardo.

    “Ella rispose alle mie domande con molta assennatezza e con senso dell’umore. Era così matura e dotata d’ingegno, che a malapena si riusciva a credere che fosse la stessa persona.” (CFR.pag.95)

    “Divenne lucida, decisa, maestra

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