Vita eterna ... ?

In genere viene affrontata come prospettiva meravigliosa , reale per chi crede , pura illusione umana, sogno impossibile per chi non crede...

ora diro' un'enormità ma non vi capita mai di pensare alla vita eterna come a un qualcosa di inquietante ?

che ne è delle aspettive , del ricordo , del valore di una scelta , della percezione del presente senza un limite nel tempo ? come puo' la mente e l'agire umano sussistere relazionandosi con l'eternità ?

forse il cammino di chi crede è proprio questo : evolvere la propria consapevolezza affinchè l'eternità non diventi un vero e proprio inferno ??

come accade nel racconto "L'immortale" di Borges , non è necessario per la domanda, ma se vi fa piacere leggetelo ... è solo uno stralcio , il protagonista ha incontrato Omero che per sua disgrazia secoli prima attinse alla mitica fonte dell'immortalità :

Queste cose Omero le narrò, come chi parla con un bambino. Mi narrò anche la sua vecchiezza e l'ultimo viaggio che aveva intrapreso, mosso, come Ulisse, dal proposito di giungere presso gli uomini che non conoscono il mare e non mangiano carne salata nè hanno nozione del remo. Aveva abitato un secolo nella Città degli Immortali. Quando l'avevano distrutta, egli aveva consigliato la fondazione dell'altra. Ciò non deve sorprenderci; è fama che dopo aver cantato la guerra di *****, Omero cantasse la guerra delle rane e dei topi. Fu come un dio che avesse creato il cosmo e poi il caos.

Essere immortale è cosa da poco: tranne l'uomo, tutte le creature lo sono, giacché ignorano la morte; la cosa divina, terribile, incomprensibile, è sapersi immortali. Ho osservato che, nonostante le religioni, tale convinzione è rarissima. Israeliti, cristiani e musulmani professano l'immortalità, ma la venerazione che tributano al primo dei due secoli prova ch'essi credono solo in esso, e infatti destinano tutti gli altri, in numero infinito, a premiarlo o a punirlo. Piú ragionevole mi sembra la ruota di certe religioni dell'Indostan; in tale ruota, che non ha principio nè fine, ogni vita è effetto dell'anteriore e genera la seguente, ma nessuna determina l'insieme... Ammaestrata da un esercizio di secoli, la repubblica degl'Immortali aveva raggiunto la perfezione della tolleranza e quasi del disdegno. Essi sapevano che in un tempo infinito ad ogni uomo accadono tutte le cose. Per le sue passate o future virtù, ogni uomo è creditore di ogni bontà, ma anche d'ogni tradimento, per le sue infamie del passato o del futuro. Come nei giuochi d'azzardo le cifre pari e ledispari tendono all'equilibrio, cosí l'ingegno e la stoltezza si annullano e si correggono e forse il rozzo poema del Cid è il contrappeso che esigono un solo epiteto delle Egloghe o un detto di Eraclito. Il pensiero piú fugace obbedisce a un disegno invisibile e può coronare, o inaugurare, una forma segreta. So che alcuni operavano il male affinché nei secoli futuri ne derivasse il bene, o ne fosse derivato in quelli passati... Visti in tal modo, tutti i nostri atti sono giusti, ma sono anche indifferenti. Non esistono meriti morali o intellettuali. Omero compose l'Odissea; dato un tempo infinito, con infinite circostanze e mutamenti, l'impossibile è non comporre, almeno una volta, l'Odissea. Nessuno è qualcuno, un solo uomo immortale è tutti gli uomini. Come Cornelio Agrippa, sono dio, sono eroe, sono filosofo, sono demonio e sono mondo, il che è un modo complicato di dire che non sono.

Il concetto del mondo come sistema di precise compensazioni influì largamente sugl'Immortali. Prima di tutto, li rese invulnerabili alla pietà. Ho parlato delle antiche cave che rompevano la pianura dell'altra riva del fiume; un uomo precipitò nella piú profonda; non poteva ferirsi nè morire, ma lo ardeva la sete; prima che gli gettassero una corda passarono settanta anni. Neppure il destino personale interessava. Il corpo era un docile animale domestico e gli bastava, ogni mese, l'elemosina di qualche ora di sonno, un po' d'acqua e di un brandello di carne. Ma non ci si creda asceti. Non c'è piacere piú complesso del pensiero e ci abbandonavamo ad esso. A volte, uno stimolo straordinario ci restituiva al mondo fisico. Ad esempio, quella mattina, il vecchio godimento elementare della pioggia. Ma erano momenti rarissimi; tutti gl'Immortali erano capaci di quiete perfetta; ne ricordo uno che non ho mai visto in piedi: un uccello gli faceva il nido in petto.

Tra i corollari della dottrina che non c'è cosa che non sia compensata ad un'altra, ve n'è uno di poca importanza teorica, ma che c'indusse, alla fine o all'inizio del secolo X, a disperderci per la faccia della terra. È contenuto in queste parole: Esiste un fiume le cui acque danno l'immortalità; in qualche regione vi sarà un altro fiume, le cui acque la tolgono. Il numero dei fiumi non è infinito; un viaggiatore immortale che percorra il mondo finirà, un giorno, con l'aver bevuto da tutti. Ci proponemmo di scoprire quel fiu

8 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    il credente vede nell eternità il tanto atteso ricongiungimento con il suo salvatore Cristo Gesù...l'eternità è il dono k Dio fa all'uomo k crede e k persevara..un tal uomo ama la vita e allo stesso tempo vorrebb andare in cielo x incontrare Dio..il concetto di eternità è complesso e difficile da comprendere,siamo abituati alla dimensione del tempo k x Dio nn esiste..l'eternità nn ha tempo...sinceramente nn vedo l'ora di vedere faccia a faccia Gesù...

  • 1 decennio fa

    Matteo 19:29 Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna.

  • 1 decennio fa

    La vita eterna comincia qui sulla terra x chi crede nel sacrificio che Gesù ha fatto 2000 anni fa, cioè che Egli è morto non solo per i nostri peccati, ma per darci guarigione, liberazione e benessere qui sulla terra per cominciare a gustare la sua benevolenza verso di noi che crediamo in Lui. La confermi la trovi se hai una bibbia al capitolo 53 di Isaia.Ciao!

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  • 1 decennio fa

    (Ecclesiaste 3:11) 11 Ogni cosa egli ha fatto bella a suo tempo. Anche il tempo indefinito ha posto nel loro cuore, affinché il genere umano non trovi mai l’opera che il [vero] Dio ha fatto dall’inizio alla fine.

    nessuno vuole morire se sta bene, è felice, in salute, sia che abbia 60, 80, 100, 120... e perchè no, 500, 23000 anni....

    Dio ci garantisce la possibilità della vita eterna su questa terra e che ci sarà sempre da imparare, scoprire, esplorare....

    guarda la scienza, sono passati 6000 anni di civiltà umana e ancora c'è da imparare... e così sarà ancora

    non ci sarà tempo di annoiarsi...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    signifika ke nn tieni fede inoltre Dio lo dice il korpo rimane fermo sulla Terra e poi diventa ossa e cenere, è l'anima ke va in eternità cmq quando Gesù Dio il Paradiso Il Giardino I Santi e tutti in particolare ci kiameranno x il sonno eterno vedremo... :)

    infatti mia madre e mio padre litigano sempre x qst xkè mio padre nn krede in Dio mia mamma sì ma litigano.... nn so ke fare.

  • Sì certo, ma l'eternità, l'infinito, il nulla, etc. sono tutti concetti impossibili da immaginare per la mente umana. Per questo la reazione è il senso di inquietudine.

    Che si voglia o no, siamo limitati nella mente e nel corpo e non credo ci sia un modo per superare tali limitazioni, a parte sperare in un'evoluzione del genere umano.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Guardati dalla bestia uomo, poiché egli è l’artiglio del demonio. Egli è il solo tra i primati di Dio che uccida per passatempo, lussuria o avidità. Sì! Egli uccide suo fratello per possedere la terra del suo fratello. Non permettere che egli si moltiplichi poiché farà il deserto della sua casa e della tua. Sfuggilo! Ricaccialo nella sua tana nella foresta, poiché egli è il messaggero della morte.

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