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ale ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

qualcuno mi sa spiegare la gestalt.10 punti assicurati?

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Per la psicologia della Gestalt non è giusto dividere l'esperienza umana nelle sue componenti elementari e occorre invece considerare l'intero come fenomeno sovraordinato rispetto alla somma dei suoi componenti: "L'insieme è più della somma delle sue parti" (posizione del molarismo epistemologico).

    Quello che noi siamo e sentiamo, il nostro stesso comportamento, sono il risultato di una complessa organizzazione che guida anche i nostri processi di pensiero.

    La stessa percezione non è preceduta dalla sensazione ma è un processo immediato - influenzato dalle passate esperienze solo in quanto queste sono lo sfondo dell'esperienza attuale - che deriva dalla gestalt, come combinazione delle diverse componenti di un'esperienza reale-attuale.

    Per comprendere il mondo circostante si tende a identificarvi forme secondo schemi che ci sembrano adatti - scelti per imitazione, apprendimento e condivisione - e attraverso simili processi si organizzano sia la percezione che il pensiero e la sensazione; ciò avviene di solito del tutto inconsapevolmente.

    Con particolare riferimento alla percezioni visive, le regole principali di organizzazione dei dati percepiti sono:

    Buona forma (la struttura percepita è sempre la più semplice)

    Prossimità (gli elementi sono raggruppati in funzione delle distanze)

    Somiglianza (tendenza a raggruppare gli elementi simili)

    Buona continuità (tutti gli elementi sono percepiti come appartenenti ad un insieme coerente e continuo)

    Destino comune (se gli elementi sono in movimento, vengono raggruppati quelli con uno spostamento coerente).

    Queste regole sono utili per spiegare diverse illusioni ottiche.

    La Gestalt in Italia [modifica]

    Tra gli studiosi italiani della Teoria della Gestalt sono da ricordare almeno Fabio Metelli, per studi nel campo della percezione visiva, ed in tempi recenti Gaetano Kanizsa, dei cui studi è particolarmente noto il fenomeno percettivo detto Triangolo di Kanizsa. Altri autori di rilievo, che hanno contribuito a diffondere lo studio della Teoria della Gestalt nelle università italiane, sono Paolo Bozzi e Giovanni Bruno Vicario. Alla diffusione della Gestalt in Italia contribuì anche Cesare Musatti, comunque più noto per il suo impegno di psicoanalista.

    La psicologia della Gestalt, per via dell'influenza e delle tradizioni di ricerca avviate da questi grandi maestri, rappresentò uno di principali programmi di lavoro della psicologia sperimentale italiana tra gli anni '50 ed i primi anni '80, prima di essere progressivamente sostituita dal cognitivismo.

    sxo d esserti stt d aiuto..bacibaci..ciau!

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