Anonimo
Anonimo ha chiesto in Computer e InternetInternetWikipedia · 1 decennio fa

Chi me lo fa un favore ..........10 punti al migliore?

dovete farmi una ricerca completa e abbastanza lunga sulle tradizioni del Marocco e possibilmente complete di spiegazione me non la storia del Marocco........GRAZIE

4 risposte

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  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    La cultura della popolazione marocchina, fortemente imperniata della cultura araba, ha saputo mantenere nel corso dei secoli una sua impronta caratteristica.

    Lontano dai centri di potere che si sono avvicendati nella storia dell’islam, il Marocco ha potuto godere di un certo grado di indipendenza, frutto del carattere fiero e combattivo dei berberi che da secoli vi abitano.

    Tipiche di questo paese sono le espressioni artistiche come la musica ed il ballo che partendo dalla forte influenza islamica hanno saputo armonizzare le novità rappresentate, nel tempo, da ritmi e motivi diversi come quelli andalusi, europei ed africani.

    Un importante caratteristica della cultura del Marocco è rappresentata dall’artigianato che si presenta con pregiatissime qualità di tappeti, gioielli, ceramiche e pellame.

    La religione praticata dai marocchini è quella islamica, mentre la lingua ufficiale è l’arabo, diverso da quello di altri paesi islamici, ed il berbero ancora utilizzato nelle campagne.

    Tra le diverse voci della letteratura del Marocco si ricorda, per il valore descrittivo della vita e della cultura del suo paese, Driss Chraïbi, considerato il patriarca della letteratura maghrebina contemporanea che è stato tra i primi a trattare il tema dell’identità culturale e razziale. Il Marocco è uno dei paesi più poveri del Maghreb malgrado la massiccia presenza turistica che da anni dà un sospiro di sollievo all’economia locale. Il costo della vita è molto basso e vi sorprenderete quanto poco vi possa costare una vacanza in questo magnifico paese.

    Se vi accontentate di pernottare in modeste pensioni, i funduq, e di mangiare nei piccoli ristoranti locali spenderete non più di 15-20 € al giorno. Per camere più confortevoli e pasti raffinati calcolate una media giornaliera di 40 €.

    L’importante, se si vogliono contenere i costi, è evitare assolutamente i luoghi più turistici. Andate dunque alla ricerca di piccoli ristoranti per gente del posto: risparmierete e sarete immersi nella cultura locale allo stato puro!

    Venerdì 27 febbraio 1997.11 ministro degli Affan Esteri Dini incontra alla Farnesina il primo ministro marocchino, nonché ministro degli Esteri, Abdullatif Filali. Si parla dello sviluppo delle relazioni bilaterali tra i due Paesi nei settori politico ed economico ed anche di cooperazione culturale e sociale.

    L’Italia è interessata ad intensificare i rapporti con il Marocco ed il Maghreb attraverso più frequenti incontri bilaterali a livello politico ed il potenziamento della collaborazione e della cooperazione su temi quali l’immigrazione, l’interscambio, la cooperazione tecnologica ed industriale, il dialogo interculturale.

    Il ministro Filali ha illustrato i problemi che attanagliano oggi il Marocco evidenziando l’importanza di incoraggiare i contatti tra gli operatori economici e culturali dei due Paesi al fine di identificare e potenziare nuove opportunità di cooperazione. Dini ha ribadito, per quanto concerne il settore culturale e sociale, l’importanza dell’accordo firmato dal sottosegretario Patrizia Toia, che riserva un’attenzione particolare al ruolo delle donne nel mondo arabo ed a quelle marocchine in particolare.

    Le donne arabe sono oltre 110 milioni: una popolazione equivalente a quelle della Francia e della Germania Federale. Un dettaglio importante è che mentre le popolazioni di Francia e Germania hanno una grande percentuale di anziani, le donne arabe sono un autentico esercito di adolescenti – 70 milioni hanno meno di 24 anni.

    Il mondo arabo – e quello marocchino in particolare – si distingue dunque per la sua gioventù. La fascia di età compresa da O a 24 anni sarà nel 2000 il 61% della popolazione, mentre il resto del mondo raggiungerà a stento il 45%. In quest’area geografica i problemi delle donne, dei giovani, dell’immigrazione, dell’alto tasso di natalità e dell’analfabetismo sono inevitabilmente connessi tra loro. La crescita della popolazione in Marocco e nel mondo arabo è tra le più alte del pianeta raggiungendo il 4% annuo. Tra il 1990 ed il 2000 si prevede un incremento di 64 milioni di persone che porterà la popolazione araba, alla fine del millennio, a circa 281 milioni. Molte di queste emigreranno – anche loro – verso i paesi della sponda nord e proverranno soprattutto dai Marocco. Destinazioni privilegiate i paesi europei. In Italia il problema dell’accoglienza del flusso migratorio dal Maghreb è molto sentito: soprattutto in città come Torino dove la comunità marocchina ènumerosissima.

    Proprio in questi giorni nel Parlamento italiano si discute sulla nuova legge per gli immigrati. Parlando in una scuola, proprio vicino a Torino, il presidente della Camera Violante ha affermato che gli extracomunitari sono fonte di ricchezza per il nostro Paese e che occorre porre basi concrete per attuare rapporti di tolleranza contro ogni forma di razzismo. Il ragioniere generale dello Stato italiano, Monorchio, afferma che l’Italia ha bisogno ogni anno di almen

  • 1 decennio fa

    Tradizioni

    Gastronomia

    Un tajine vegetariano.

    La cucina marocchina ha come base il cibo tipico dei nomadi (pecora, verdure e datteri) con contaminazioni arabe e francesi. I piatti che ne derivano sono un concentrato di vari sapori che vanno dal dolce al salato. In un piatto unico è possibile trovare carne, frutta e verdura, condita anche con dello zucchero. Tipico piatto è il tajine, il cuscus, la bastilla, il m'choui, l'harira, le brochette e i merguez. Lungo la costa è possibile gustare sia crostacei come l'astice, l'aragosta e i gamberoni sia altri tipi di pesce quali sardine e sogliole. In ogni strada è facile imbattersi in venditori di fichi d'India e datteri. Mandorle, miele e zucchero sono la base dei dolci marocchini, tipici dolcetti sono le "corna di gazzella" dove la pasta di mandorle si mescola con il profumo dei fiori d'arancio. La contaminazione di culture si nota anche nelle bevande. Nel rispetto della religione mussulmana ci si aspetterebbe di non trovare grandi produzioni di alcolici. In realtà in Marocco, nella zona di Fès e Meknes, ci sono grandi distese di vigne che producono un discreto vino. È presente anche la produzione di birra anche se di gradazione leggera. La bevanda tipica del Marocco è il tè alla menta che ha anche un suo tipico rito di preparazione. inoltre la cucina marocchina si differenzia dal nord al sud.

    Festività

    * 1º gennaio: capodanno

    * 1º maggio: festa del lavoro

    * 30 luglio: incoronazione Mohammed VI

    * 20 agosto: Rivoluzione

    * 21 agosto: festa della gioventù

    * 6 novembre: anniversario marcia verde

    * 18 novembre: festa dell'indipendenza

  • Anonimo
    1 decennio fa

    La cultura della popolazione marocchina, fortemente imperniata della cultura araba, ha saputo mantenere nel corso dei secoli una sua impronta caratteristica.

    Lontano dai centri di potere che si sono avvicendati nella storia dell’islam, il Marocco ha potuto godere di un certo grado di indipendenza, frutto del carattere fiero e combattivo dei berberi che da secoli vi abitano.

    Tipiche di questo paese sono le espressioni artistiche come la musica ed il ballo che partendo dalla forte influenza islamica hanno saputo armonizzare le novità rappresentate, nel tempo, da ritmi e motivi diversi come quelli andalusi, europei ed africani.

    Un importante caratteristica della cultura del Marocco è rappresentata dall’artigianato che si presenta con pregiatissime qualità di tappeti, gioielli, ceramiche e pellame.

    La religione praticata dai marocchini è quella islamica, mentre la lingua ufficiale è l’arabo, diverso da quello di altri paesi islamici, ed il berbero ancora utilizzato nelle campagne.

    Tra le diverse voci della letteratura del Marocco si ricorda, per il valore descrittivo della vita e della cultura del suo paese, Driss Chraïbi, considerato il patriarca della letteratura maghrebina contemporanea che è stato tra i primi a trattare il tema dell’identità culturale e razziale.

    CIAO

  • 1 decennio fa

    ASS

    C'è da scoprire in ogni paese del mondo.In Marocco un paese del Nord Africa c'è tanto da vedere, scoprire e godere. una delle caratteristiche magiore dei Marocchini è l'ospitalità; le famiglie Marocchine sono sempre accoglienti anche quando ricevono qualcuno su due piedi. L'invitato è trattato come un 'Re'.In fatti prima che un pasto sia servito, l'invitato non ha bisogno di andare al bagno per sciacquarsi le mani ma è il lavandino che viene da lui ovviamente col sapone e l'asciugamano.Strano no? Affatto! è una maniera di dire ai suoi invitati ''siete i benvenuti'' ora vi spiego: tassnella tradizione del Marocco anziché chiedere ad un suo invitato di lavarsi le mani al bagno perché fra poco il pranzo sarà servito (oppure la cena), gli si porta un recipiente metallico con supporto, può essere d'argento, di ottone oppure di metallo semplice e c'è anche dove posare il sapone.Per l'asciugamano ce l'ha al braccio la persona che porta questo recipiente che si chiama ''TASS''. Potete dire che ''TASS'' è un lavandino ''ambulante''. Allora non trovate che in Marocco un invitato è coccolato? ora vi porto un TASS, laviamoci le mani insieme perché tra poco vi invito a fare una bella mangiata alla Marocchina.

    taginTAGIN

    In cucina Marocchina le spezie sono molto importanti, per questo il cibo è sempre buono e gradevolmente profumato. Ma con TAGIN i piatti diventano due volte più deliziosi. TAGIN è un piatto fatto di terracotta con coperchio a forma di piramide.Il coperchio può essere con qualche ornamento oppure semplice senza nessun disegno. In un TAGIN si può far cuocere tutto ciò che uno vuole: verdura, carne, pesce, pollo....E' un piatto che dà incanto agli occhi prima di dare soddisfazione allo stomaco.Infatti dentro questo piatto tutto è posato di una maniera delicata e piena di gusto, che si tratta di verdura, pesce o altro. Volete assaggiare un buon TAGIN alla Marocchina? Allora scegliete quello che volete: ''Tagin di carne'' , ''Tagin di verdura'' , ''Tagin di pollo''.......c'è ne di tutti gusti. E buon appetito a tutti quanti.

    teTE'

    Avete già assaggiato un tè alla Marocchina? occorrono ingredienti semplici per prepararlo: acqua calda, zucchero, tè e mente fresca. Ma il segreto di un buon tè è la maniera con laquale lo si prepara è questa differisce da una persona all'altra. Il tè è l'aperitivo dei Marocchini: un bicchiere prima del pranzo dà appetito, è anche l'amico di quasi tutti: tiene compagnia ad uno studente che ripassa per un esame , un commerciante che sta aspettando il primo cliente comincia la giornata con un tè, un artigiano lavora bevendo tè.......... sapete qual'è il fascino di una serata familiare marocchina? è quello di condividere un tè preparato con tanta delicatezza e tanto amore. Se in Italia dopo un pranzo il caffè è sempre gradito, in Marocco è piuttosto il tè che si domanda.Quindi è un ''aperitivo'' ma anche un ''digestivo''. Ora dopo la bella mangiata quella del TAGIN è il momento del Tè.Avete sentito che buon odore? io sì....ma come buono!.......humm

    tbakTBAK

    In Marocco il tè si beve a piccoli sorsi e spesso con pasticcini. sono tanti i pasticcini e possono essere presentati in un vassoio che può contenere più di quattro o cinque sorte di pasticcino, così ognuno può scegliere ciò che vuole. come tutta la pasticceria del mondo anche quella Marocchina è buona, è una delizia! Tempo fa in occasione di qualsiasi festa i pasticcini venivano presentati in un piatto speciale che si chima ''TBAK''. E' un piatto d'argento con coperchio a forma di piramide come quello di un TAGIN , ma è più lungo. Ci si metteva anche pane. Purtroppo oggi ''TBAK'' è sparito dalle tavole Marocchina è piuttosto usato come oggetto di decorazione ma non ha perso il suo fascino.

    ciao ciao

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