marittimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

Quale è la nave della vostra vita? e quale è la rotta vera che segue?

A differenza di molte persone che vedono le navi ( e per nave intedo qualsiasi cosa che galleggia e possa essere governato),come dei vari pezzi di lamiera freddi messi insieme, che formano scafo e sovrastrutture, in realtà c'è qualcosa in più... perchè rappresenta l'anima degli occupanti a bordo... quando si osserva una nave in movimento nell'orizzonte marino non ci si chiede mai quale sia il suo percorso e la sua storia, ci si limita a guardarla in apparenza... dicendo solo: è bella, è brutta... quando in realtà esistono vecchie carrette e petroliere sporche che dentro hanno qualcosa di inspiegabile in più, di una nave da crociera. Io sono convinto che la nave sia viva e abbia un anima, mentre noi marittimi siamo i predestinati a protteggerla e a condurla lungo le rotte che uniscono un punto di partenza e uno di arrivo nel mondo... La nave ha una sua storia, una sua vita, una crescita, un motivo per esistere e stare li nel mare azzurro; sopra, ci sono gli ufficiali che conoscono diversi tipi di percorsi, calcolano il punto nave e si orientano conoscendo diversi tipi di traiettoie... ma in realtà la rotta vera è quella che il mezzo segue nella realtà... per questo la nave non è solo un qualcosa che offre il servizio del trasporto. Per questo motivo io paragono la nave come un essere umano... e molte volte io stesso mi sento di essere una nave che segue un certo percorso individuato in mezzo a molti altri apparenti o fasulli... molte volte navigo col mare calmo, a volte invece in piena tempesta... ma sempre avanti... inesorabilmente avanti lungo gli anni della mia vita.

La domanda ora è questa... immaginatevi di essere voi una nave... ditemi cosa trasportate, che rotta (percorso) segue, a che velocità e soprattutto se attraversate mari e oceani tranquilli oppure spesso vi trovate in piena tempesta.... e quali sono i porti più importanti nei quali vi siete ormeggiati... e in questo momento dove siete? in navigazione oppure in un porto? e che porto è?

Vediamo se capite il senso della domanda ;)

Aggiornamento:

Ecco una cosa brutta che non mi piace quando faccio le domande :( dover scegliere il migliore quando mi hanno risposto tutti quanti scrivendo cose interessanti. Ragà, mando la domanda ai voti, perchè non me la sento di scegliere.

Vorrei partecipare anche io alla domanda dicendovi come è la mia nave ^^

La mia nave è una petroliera... una tipologia di navi solitamente di enormi dimensioni, ma non molti sanno che questi "giganti" sono anche molto fragili... la loro grandezza longitudinale (in lunghezza) fa si che le sollecitazioni che subisce tendono a spezzarle... La mia nave è una petroliera ferita, ma che naviga sempre... la navigazione è oceanica... seguo un percorso ortodromico senza però tenere conto del parallelo limite, finendo quindi in tratti con condizioni meteo avverse... La nave è dotata di tutti gli strumenti di navigazione moderna all'avanguardia... ma il comandante è testardo e con carte di mercatore e gnomoniche; con una semplice calcolatrice scientifica

Aggiornamento 2:

con due squadrette nautiche consumate, un compasso nautico un pò spuntato, tavole nautiche, sestante, effemeridi, cronometro, graffometro, bussole magnetiche da correggere, lascia spento tutti gli strumenti tecnologici e si affida solo alla propria testa... la sua nave è la sua vita e la sua vita è la nave... per questo non si fida di nessuno! neanche di un preciso gps o di una girobussola che elimina la maggior parte degli errori di una comune bussola...

In quell'oceano in tempesta dove navigo però non sono solo... tra rollate e beccheggi noto altre navi, altre persone? eh si! perchè nel mio percorso non sono solo, c'è altra gente che navga a loro volta, ignorando però la mia posizione... si tenta di comunicare con loro... morse, bandiere, segnali luminosi e sonori... niente! se entro in rotta di collisione, mi devo sempre scansare io... 19 anni di vita ha la mia nave... secondo le regole, una nave dura 20 anni, ma io non me la sento di lasciarla per andare a governarne un altra...

Aggiornamento 3:

E' vero... è stanca, ferita, confusa; ogni tanto pensa ai due porti più importanti della sua vita.in questi porti non ha però potuto ormeggiare e far salire a bordo la persona che sicuramente avrebbe cambiato la sua storia.... i due porti lo hanno respinto... al momento dell'atterraggio durato tantissimo tempo, poichè il mare era in tempesta e il portolano indicava informazioni in maniera incomprensibile per il giovane comandante della sua nave, che nei confronti della realtà è solo un Allievo aspirante CLC... la nave subiva molte ferite gravi.... alla fine, cambio di rotta improvvisa e di nuovo mare aperto... La nave ora è vecchia... ferita, stanca e trasporta il duro carico dei ricordi... il bene più prezioso che esista.ogni tanto questi si muovono nelle cisterne, causando la terribile minaccia della perdita della stabilità del mezzo; però,dentro una nave cosi vecchia e indebolita c'è un ragazzo che non è per niente stanco e con determinazione continua a tracciare rotte e PN incerti.

Aggiornamento 4:

Ora eccomi qui, scrivendo, torturando perchè non ho il dono della sintesi... ciò che mi viene in mente... leggo tutte le risposte, bellissime e impossibili da giudicare... però tornando con lo sguardo all'inizio, vedo una nave che stà affondando poichè ferita nello scafo da un iceberg... la mia nave ha rischiato troppe volte di affondare, ma ha continuato sempre ad andare avanti... sono sicuro che anche quella nave ce la può fare e non farà la fine del titanic... carissima bleds, ripara la tua falla, sei in tempo! puoi farcela!!! tenta il tutto per tutto! e continua a navigare perchè la tua è una bellissima nave ;)

7 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Classe: All seas, all seasons:

    Motori: ruggine di qua e di là, ma ben oliati e vanno.

    Ponte di comando: il minimo indispensabile, tutto manuale, robusto e funzionale.

    Scafo: Approvato ad ogni visita di Classe, Bacino il meno possibile,

    Colore dello scafo: dl nero passato al bianco. Pazienza. La US Navy ha avuto un sommergibile rosa.

    Carenaggio e riparazioni: qualunque bacino o arsenale capiti lungo la rotta.

    Emergenza: Un armo che sa cosa fare nelle emergenze, attrezzato di tutto punto. Si affronta con testa sul collo.

    Donne a bordo: Poche e scelte.

    Equipaggio: disinvolto e informale, dotato di autodisciplina e di morale,

    Uniformi: Benda sull'occhio sinistro obbligatoria,

    Armamento individuale: sono vietate le pistole ad avancarica

    Armamento di bordo: segreto.

    Punti deboli: i siluri ricevuti all'altezza del c**o.

    Carico: scelto. Sempre lalvorato in oro zecchino, mai in patacche.

    Passeggeri: poca brigata, vita beata.

    Viaggi: alla busca, tutti i mari tranquilli evitati. In laguna la carena fa le cozze.

    Porti toccati: tutti quelli importanti per una regina dei mari, di notte, arrivi all'alba, arrivi trionfali, arrivi in sordina. Partenze con nostalgia ma senza rimpianti.

    Manovre: mantenersi lontani dalle secche o dalle navi in controcorsa, tenere la rotta, dando la precedenza a chi se la prende. Tanto il mare non te lo leva nessuno.

    Manovre in mari difficili: Pilota, si segga lì e stia tranquillo che me la vedo io. Gli scogli sommersi me li cerco da solo: costo farmi il sonar con lo stetoscopio dell'infermeria.

    Mare grosso: Macchine avanti tutta, la nave è fatta per navigare:

    Tempesta: macchine avanti mezza, mare al mascone. Quando passa punto nave e si riprende.

    Adesso navigazione di cabotaggio. Pazienza.

    Saluti

    Fonte/i: Scaffali e scaffali di giornali di bordo
  • Anonimo
    1 decennio fa

    a vedersi sembra un galeone...è di legno e ha delle immense vele che quando hanno il vento in poppa e il sole splende e batte sulle vele quasi non si posson guardare da quanta luce riflettono. bianche e piene di vento:)

    ogni tanto imbattiamo in delle terribili tempeste in mare aperto, ma la mia ciurma non si scoraggia...anche quando resto da sola al timone e i miei pirati son altrove, non mollo anche se alle volte posso apparire spaurita. siamo in mare da anni, diciamo da 22 :P

    sto cercando il mio tesoro, questa è la missione, ho una mappa, ma sai spesso visto gli imprevisti e le avventure incredibili la rotta varia. non ne sono preoccupata perchè mi piace questo modo di procedere...potermi soffermare ovunque il mio istinto guidi me e i miei pirati

    eh? che te ne pare? potrei continuare ancora e ancora raccontandoti piu in dettaglio sensazioni e situazioni fantastiche in cui mi son trovata e in cui mi troverò nel mio lungo viaggio che poi alla fine anche se non troverò il mio tesoro,tanto bramato, magari mi accorgerò di quanto sia stato bello questo mio viaggiare e cercare :P

    ciao pirata, tiro su l'ancora... a presto chissa

    :)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    sono uno di quei pescherecci che vedo al porto della mia città...trasporto le mie emozioni,le mie paure,la mia voglia di essere gia grande e libera,diciamo che sono ancora vuota....perche ho iniziato da poco il percorso...e credo che le cose migliori dovranno ancora essere incontrate in altri porti....sto seguendo una rotta standard....vita normale persona normale nave normale,rotta normale,cammino piano,mi affacccio ora alll acqua,sono in naigazione ma è una navigazione lenta in un mare tuttavia tranquillo.....ogni tanto un onda alta mi scombussola,ma poi di nuovo il mare sereno.....il porto che vorrei raggiungere è quello della maturità,dell essere donna in tutti i sensi,sono stata spesso ormeggiata,ma adesso ho deciso di navigare.....spero di arrivare.

    (capito l senso della domanda;).....?????)

  • 1 decennio fa

    Cosa trasporto... esperienza, voglia di vivere, di continuare ad andare avanti nelle acque che si prospettano davanti a me, per il momento tranquille, senza burrasca. Inseguendo quella meta che da giorni vedo più nitida, più vicina, con la voglia di raggiungerla in fretta.Aspetto però qualche onda che all'improvviso possa farmi oscillare... seguo da anni una meta che quando sembra abbastanza vicina un colpo di vento le fa alzare le vele e la trasporta via... e allora giù, la nave si ferma per qualche mese, prima di riuscire a rimettere carbone nel motore per farla partire. Solo da poco però ho capito che quella meta posso raggiungerla, devo solo mettere ordine nelle mie idee e vedere che cosa riesco a realizzare.

    Non ho ormeggiato in nessun porto in particolare, son passata vicino a dei porti, ma a volte troppo stanca per gettare l'ancora, altre troppo timida per riuscire a mettere i piedi in terra.

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  • 1 decennio fa

    forse un glass bottom, che vaga senza una rotta precisa alla ricerca

    di bei fondali ma a fine giornata torna sempre a porto di partenza

  • bleds
    Lv 6
    1 decennio fa

    la mia e' come il Titanic, che ha urtato contro l'iceberg..e sta affondando!

  • L.
    Lv 7
    1 decennio fa

    Premesso che abitando "in riva" al mare.......

    ho sempre visto le navi all'orizzonte che lo solcano;

    mi hanno sempre "affascinata", sia che fossero mercantili o da crocera e pochi mesi fa ho avuto occasione di fare 4 viaggi in nave e.......non sto a dirti la meraviglia, soprattutto nel viaggio di notte, nello stare su ponte con gli occhi al cielo che così stellato non ci è dato mai di essere visto perchè le luci "terrestri" non ce lo fanno vedere nel suo immenso splendore !

    La nave della mia vita l'ho costruita poco alla volta;

    ho cercato di fortificarla nel tempo cercando di renderla sicura e abbellendola con le cose belle che ho colto nel corso della mia navigazione.

    Ci sono stati momenti in cui ho voluto "lanciarla" a forte velocità per provare l'ebrezza della corsa, ma......ho imparato che correndo ti perdi per strada la vista di porti dove poter approdare e conoscere le bellezze del luogo.

    Ho navigato in acque tranquilla ma.............anche in tempesta, però la "corazza" della mia nave ha sempre resistito perchè, come si dice "ti pieghi ma non ti spezzi" ed ogni volta ne esci fortificato perchè hai superato l'ennesima prova.

    Ho imparato che comunque dopo la tempesta, il mare torna a calmarsi, per cui si tratta di resistere per il tempo della burrasca, perchè dopo tornerà la quiete e si potrà tornare a navigare in acque tranquille, senza dimenticare mai che, potendo prevedere una tempesta, è meglio cercare rifugio in un porto sicuro, quello degli affetti e dell'amicizia sincera.

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