Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

chi mi aiuta?????????????!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!?

per favore ho un disperato bisongo di aiuto ho un libro in comotato gratuito lo devo restituire fra due giorni e sono alla seconda pagina mi potete trovare la trama dettagliata e la biografia della scrittrice grz v.v.b.

10 punti al più preciso e al più bravo...aiutatemi please.......

Aggiornamento:

devo trovare la trama e la biuografia della scrittrice di questo libro che dovevo leggere e domanoi devo consegnar...please aiutatemi..

il libro è: una scatola di latta celeste di beatrice solinas donghi

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    trama

    Una scatola di latta celeste

    Cominciò subito a familiarizzarsi con quei volumi misti di racconti ,poesie, pagine di storia e geografia con cartine e ritrattini di eroi e di re. Presto lì dentro avrebbe imparato che Roma è la Città Eterna, Venezia la Perla della Laguna, e che quella ha un monumento grandissimo e tutto buchi chiamato Colosseo, questa palazzi di marmo che sembrano pizzi, tanto sono lavorati di fino. Lesse un racconto che la commosse, su un ragazzo traviato dalle cattive compagnie che quasi spezzava il cuore a sua madre, ma poi si pentiva in tempo. Per i fatti che imparava dalle pagine stampate era sentimentale.

    Cinzia ha 14 anni e non ama particolarmente la scuola. Durante una visita al museo di storia locale si imbatte in una scatola di latta celeste piena di piccoli oggetti apparentemente insignificanti. La scatola l'attrae e la sceglierà come punto di partenza per una ricerca scolastica. Da questo punto in poi la storia di Cinzia si intreccia con quella di una sua coetanea, vissuta cento anni prima. Attraverso un diario ritrovato nella scatola le sarà possibile ricostruire la vita, così diversa dalla sua, della ragazza. Quello che era iniziato come un compito assegnato dall'insegnante diventerà per Cinzia qualcosa di importante e di emozionante.

    biografia... (ho trovato un'intervista ma è dettagliata)

    -Quando era piccola leggeva molto? Cosa?

    Sì leggevo molto. Ho cominciato a leggere piuttosto presto, perché la mia bambinaia mi aveva insegnato Il mio primo libro è stato una raccolta di cinquanta fiabe dei fratelli Grimm. Prima di allora avevo avuto tra le mani un sillabario per imparare a leggere: aveva dei disegni in bianco e nero e risaliva all'inizio del secolo. Altri libri che ho letto sono: "Pinocchio", "C'era una volta" e "Racconta fiabe" di Capuana. Ho letto anche Salgari, considerato allora un autore da maschi, ma i mie genitori non avevano certe chiusure, perciò ho potuto dedicarmi anche a queste letture.

    -Quando aveva la nostra età sognava già di diventare una scrittrice, oppure aveva altri progetti?

    Io non sognavo, ero ben decisa a diventare una scrittrice. Capivo che sarebbe stato necessario molto tempo e molto esercizio, così ho cominciato subito. Ed ho continuato nonostante mio padre mi avesse messo in guardia sul fatto che con la carriera di scrittrice non ci si guadagnava da vivere.

    -A scuola era brava in italiano?

    A scuola sono andata tardi, le elementari le ho fatte in casa, con la bambinaia. Quando ho frequentato la scuola ero brava in italiano scritto, però non ho mai imparato la grammatica.

    -Ricostruendo la sua biografia abbiamo saputo che ha origini inglesi. Questo ha influenzato il suo modo di scrivere?

    Io sono convinta che più delle origini sia importante l'influenza del paese dove si trascorre l'infanzia, dove si cresce. Per me questo paese è l'Italia ed in particolare Genova e dintorni.

    -Com'è diventata scrittrice?

    Sono diventata scrittrice molto presto, intorno agli otto anni e nonostante molti abbiano cercato di dissuadermi dall'intraprendere questa carriera, ho continuato ostinatamente a scrivere. Sono riuscita a pubblicare alcuni libri dopo i trent'anni, quando ero già sposata e madre. Anche se i guadagni rimanevano pochi, ho vinto dei premi e questo è bastato a "chiudere la bocca" a tutte quelle persone che mi consigliavano di rinunciare a scrivere. Questa per me è stata una gran bella cosa!

    -Quale è stato il suo primo scritto e cosa l'ha ispirato?

    Il primo libro che ho pubblicato è una serie di racconti collegati fra loro e s'intitola "L'estate della menzogna". Per il racconto che dà il titolo al libro ho ricevuto un premio.Per quanto riguarda "l'ispirazione", io questa parola la eliminerei dal vocabolario, perché fa credere che allo scrittore le idee piombino dall'alto, già confezionate, come un'illuminazione. Non è così, le idee si formano dentro, vengono dai ricordi lontani, da fantasie… Ad ogni modo, in questo libro la così detta "ispirazione", la prima idea, mi è venuta da un ambiente: quello di certi paesi dell'entroterra ligure come Masone, Campo Ligure ed altri.

    -Chi è oggi Solinas Donghi, perché e per chi scrive?

    Questo non lo posso dire io … io sono io, mi prendo in maniera naturale, non mi faccio problemi particolari, a parte quelli legati all'età.Per quanto riguarda il perché scrivo, posso dire una cosa che può servirvi: quando ero bambina avevo delle fantasie, come le hanno tutti, bambini e adulti (anche se a volte non lo sanno), ma non riguardavano me in prima persona; fantasticavo su una bambina povera alla quale si rompeva la bottiglia del latte e sarebbe rimasta senza cena, ma per fortuna trovava il soldino e comprava dell'altro latte… Non avevo nemmeno sei anni.

    -Secondo lei, scrivere per ragazzi e scrivere per adulti è diverso?perché?

    E' la stessa cosa scrivere per adulti e scrivere per ragazzi per quanto riguarda l'impegno. Non è la stessa cosa quando si tratta di scriv

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