Mit M ha chiesto in Matematica e scienzeFisica · 1 decennio fa

Dilatazione del tempo?

Salve a tutti, ultimamente mi sono interessato alla dilatazione dello spazio-tempo scoperta dal celebre fisico Albert Einstein. Il libro di testo su cui ho affrontato i miei studi, e molti altri libri su cui ho successivamente studiato, usano l'esperimento dell'orologio a luce in movimento ed è qui che il mio ragionamento si blocca. Si, ho capito che dovendo la luce percorrere una distanza maggiore tra uno specchio ed una altro essa impieghi più tempo per compiere un' oscillazione ma non capisco come questo possa influire sul mondo "reale". Cioè, si l'orologio in moviemnto segnerà un tempo inferiore a quello in quiete ma questo mi appare come un errore dell'orologio e non capisco come possa influire sul vero scorrimento del tempo.

Non so se mi sono spiegato bene e se ho usato i termini corretti e sarò ben felice di spiegarvi meglio il mio dubbio nel caso in cui non vi fosse ben chiaro.

Aggiornamento:

Si ma non capisco come l'esperimento dell'orologio a luce possa dimostrarlo è logico che se un cordpo(in questo caso la luce) deve compiere una distanza maggiore ci meterà più tempo ma questo spiega perchè rallenti la lancetta dell'orologio a luce ma nn funzionerebbe con un orologio meccanico e soprattuto sarebbe più un errore dell'orologio e nn il tempo vero e proprio che rallenta...spero di essermi spiegato. Grazie comunque per l'esaustiva risposta.

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Non sono questioni banali...

    Se ad un tratto noi e tutto ciò che ci circonda fossimo rimpiccioliti o ingranditi, mantenendo tutte le proporzioni, non ci accorgeremmo di nulla; eppure le nostre dimensioni sono cambiate.

    Anche il tempo è una dimensione ed una variazione della dimensione tempo coinvolge in proporzione tutti i fenomeni che si svolgono con quel tempo.

    E' fondamentale non pensare al tempo come qualcoda di assoluto e valido in ogni punto allo stesso modo; la relatività di Einstein lega un tempo ad un sistema di riferimento spaziale e quindi sistemi in movimento hanno tempi diversi.

    Faccio un esempio.

    Un viaggiatore sale su un'astronave ed un suo amico lo aiuta ad allacciarsi le cinture di sicurezza; poi l'amico scende dall'astronave, gli augura buon viaggio e chiude il portellone.

    L'astronave parte a velocità prossime a quelle della luce, viaggia per un paio di settimane e ritorna.

    Al ritorno l'amico a terra apre il portellone e domanda: "Beh? Com'è andato il viaggio?"

    Il viaggiatore seduto nell'astronave lo guarda un po' scherzosamente e gli risponde: "Lo vuoi chiudere o no questo portellone? Non vuoi farmi proprio partire?"

    Infatti, per il viaggiatore seduto nell'astronave è passato un lasso di tempo brevissimo; lui ha visto chiudersi il portellone e immediatamente riaprirsi, con l'amico che gli chiede: "Beh? Com'è andato il viaggio?"

    _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

    Bisogna un po' sganciarsi dalla nostra concezione del tempo come "qualcosa che misuriamo" con l'orologio; è il tempo che da alle molle del nostro orologio la giusta misura ed il giusto ritmo.

    Dobbiamo essere "coscienti" che, anche se non ce ne accorgiamo, il nostro tempo si modifica se cominciamo a muoverci a velocità elevatissime e se si modifica il tempo, si modifica tutto.

    Bisogna anche non fermarsi al concetto di orologio, ma piuttosto guardare ad un "generico fenomeno"; nell'ottica del generico fenomeno può rientrare il movimento di un orologio, il battito cardiaco, la velocità del sangue, la vibrazione di un diapason, l'agitazione molecolare, il metabolismo, un uomo che starnutisce...

    Se ogni secondo il nostro cuore fa un battito, continuerà a fare un battito al secondo anche a velocità elevatissime, per noi rimane tutto come prima, solo che per un osservatore fermo il nostro battito è durato 1 giorno (per esempio).

    Se uno starnuto dura una frazione di secondo, sarà lo stesso anche a velocità elevatissime, ma per un osservatore a terra lo stesso starnuto dura ore ed ore del suo tempo.

    L'orologio, in un certo senso, non rallenta: a velocità elevatissime per l'orologio è normale funzionare in quel modo, perchè è normale per le molle scattare in quel modo, perchè la fisica le governa in quel modo... è lo spazio-tempo di madre natura che si è modificato.

    L'orologio a luce serve a capire che se la velocità della luce è una costante, allora il tempo deve poter cambiare, non è più immutabile. Tuttavia l'orologio a luce nasconde ancora un'insidia: può dare ancora l'impressione che si "misuri il tempo" e invece è il tempo (questo grande mistero) che stabilisce la misura della durata dei vari fenomeni.

  • 4 anni fa

    Ciao,

    so che questa domanda è un po' datata, ma mi ci sono imbattuto cercando la stessa cosa su Google. Ci sono alcuni siti che trattano l'argomento in maniera molto chiara:

    http://www.scoprirelafisica.it/2015/10/dilatazione...

    http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/tag/dilatazio...

    http://lezioni.matematicamente.it/secondaria-secon...

  • 1 decennio fa

    ti giuro che leggendo questa domanda ho pensato che fosse mia.... il mio stesso preciso problema... io ho visto pure l'esempio banalissimo dell'orologio a luce che ci fanno vedere per spiegarci meglio la teoria.. purtroppo non sono ancora arrivato ad una risposta.. spero solamente che qualcuno risponda alla tua domanda così i nostri dubbi verranno chiariti una volta per tutte... ciaoo

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.