Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureMitologia e folclore · 1 decennio fa

storie di paura...10 punti?

ragazzi, mi servirebbero delle storie di paura x una specie di scommessa. potete segnalarmi anche dei siti. grazie in anticipo

6 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Storia di paura

    Il piccolo Luca aveva soltanto sette anni…ma già si riteneva un guerriero. Era un bimbo magro e dalla carnagione chiara,con dei bellissimi occhi azzurri nascosti sotto una frangetta di capelli rossi che cadevano su un visino spruzzato di lentiggini.Erano le otto di sera del 2 Novembre,e il bimbo stava tornando da una passeggiata lungo il Canale Villoresi.Amava molto andare a giocare da quelle parti,specialmente quando non c’ era nessuno a disturbarlo durante i suoi giochi fatti di Cavalieri e Dame da salvare da spaventosi Draghi sputafuoco e crudeli Streghe dagli spaventosi poteri. Dal canto loro i suoi genitori lo lasciavano andare di buon grado,sicuri del fatto che la zona nella quale abitavano era sicura e tranquilla e che quindi il loro amato figliolo non avrebbe potuto correre alcun rischio.Quella sera Luca si era attardato un po’ nel salvare la Dama di turno perché il nemico da combattere era stato alquanto arduo,e non si era reso conto di quanto fosse tardi.Sicuramente sua madre l’ avrebbe sgridato…accidenti…guarda com’ era già buio! Affrettò dunque il passo…senza arrivare a correre tuttavia…nella corsa c’ era qualcosa che ricordava troppo la fuga…e fuggire significava avere paura,cosa che lui non avrebbe mai ammesso,nemmeno con se stesso.Eppure ne aveva…come tutti i bambini del resto.La strada che dal luogo dei suoi giochi lo riconduceva a casa non era particolarmente lunga…ma alquanto buia e spaventosa a suo parere.Abitava nei pressi del Cimitero…ma non era quell’ ultimo tratto a spaventarlo (i suoi genitori gli ripetevano continuamente che non doveva avere paura dei morti),bensì la lunga via prima,quella che si faceva largo in mezzo a prefabbricati abbandonati e fabbriche in disuso e fatiscenti.Eccola lì…la “via delle finestre” la chiamava lui…una carrellata infinita di imposte semi crollate e vetri rotti o troppo sporchi per poterci guardare attraverso…una lunghissima camminata in mezzo a quegli occhi sbarrati che ti fissavano senza mai un battito di palpebre…antri spaventosi di belve in attesa.Ma lui non poteva ammettere di avere paura…la paura era per i vili…e lui era un guerriero…un Cavaliere…e il Codice bandiva la paura come un’ emozione indegna per il suo rango.Quella sera la via delle finestre era più silenziosa del solito,e Luca dovette farsi coraggio ripetendosi il Codice Cavalleresco nella mente più volte prima di fare il primo passo.Accipicchia che silenzio…poteva sentire i suoi passi risuonare distintamente per tutta la strada,e ogni tanto gli sembrava di scorgere degli strani movimenti negli edifici attraverso qualche finestrone.”Coraggio Sir Luca…hai la tua spada con te…non hai nulla da temere” si disse per l’ ennesima volta nel giro di qualche minuto.La sua fervida fantasia cominciò a galoppare…in un capannone abbandonato riposava un Drago che ora al suono dei suoi passi si sarebbe svegliato…dalla finestra di una casa crollata per metà un Mago malvagio lo spiava con occhi carichi d’ odio…dal tombino davanti a lui dita scheletriche spuntavano a ghermirgli la caviglia…ma lui aveva sempre la sua spada…e non sarebbe indietreggiato che diamine! Una o due volte gli venne anche la tentazione di correre…ma sapeva che se l’ avesse fatto non se lo sarebbe mai perdonato.Quando la mamma gli leggeva le storie di Sir Lancillotto alla luce della lampada non aveva mai sentito del suo eroe che correva spaventato e se la dava a gambe levate…e allora nemmeno lui l’ avrebbe fatto.Però che paura quelle finestre…erano davvero lugubri.Un rumore vicino ad un cassone dell’ immondizia lo fece trasalire.Si fermò di colpo e trattenne il fiato.Si era infine giunti allo scontro dunque… i suoi malvagi nemici stavano per attaccarlo…bene…che venissero pure…lui era pronto! Tremava come una foglia…reggeva la sua spada immaginaria con entrambe le mani davanti a sé come un amuleto…i suoi nervi erano tesissimi.Poi un grosso ratto sbucò da dietro il cassone e attraversò pigramente la strada per andarsi ad infilare in un mucchio di rottami arrugginiti.Il bimbo espirò d’ un botto il fiato trattenuto fino ad allora ed emise un debole fischio di sollievo…falso allarme…pericolo scampato.Certo…avrebbe preferito distruggere ed umiliare qualche Orco…ma in fondo andava bene così.Preso da un impeto di invincibilità proruppe in una risata sprezzante…”ah!…avete paura eh?Vigliacchi! Fatevi avanti se avete coraggio! Siete soltanto dei marrani!”.Aveva appena terminato la frase quando un rumore di passi alle sue spalle gli gelò il sangue.Si voltò di scatto giusto in tempo per vedere la sagoma scura che stava imboccando la via dietro di lui,la sagoma di un uomo stagliata contro la luce di un lampione che si avviava a passi lenti nella sua direzione.Lo prese il panico.Un terrore mai provato gli attanagliò le viscere e le gambe…questa non era fantasia…era reale! I muscoli delle gambe non volevano saperne di muoversi…era inchiodato al terreno come un palo.”Muoviti Luca!” implorò se stesso dimenticando stavolta il “Sir”…”m

    Fonte/i: ne troverai tanti altri su halloween.it
  • Anonimo
    1 decennio fa

    bu

    ti 6 messo paura?

  • 6 anni fa

    BU!!!!!!!!!!!!

    ti ha messo paura????????????????????????????????????????????????????'

  • 1 decennio fa

    Sheridan Le Fanu

    Stephen King

    Edgar Allan Poe

    Tutti celebri scrittori di opere a sfondo pauroso.

    Buona lettura.

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  • 1 decennio fa

    vanno bene anche le leggende???

    Io abito a Modena, e nei pressi della mia città si trova una villa meravigliosa, chiamata la casa dalle 100 finestre...la leggenda narra che in realtà, contando le finestre di giorno, esse siano 99, e solo a mezzanotte compaia la centesima...questo perchè il Diavolo, proprio a mezzanotte, suole sedersi sul davanzale di quest'ultima...

    L'altra parte della leggenda dice ( e pare sia vero) che i figli dei proprietari della villa si impiccarono in quel luogo, e tutt'oggi è possibile sentire i loro lamenti...ah giusto, sembra anche che entrando nella casa il tempo all'intern di essa si fermi, e solo uscendo si prende consapevolezza di essere stati dentro ore e ore...ok direi di aver detto tutto....ciao ciao

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