Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Pittura vascolare greca appunti per interrogazione?

domani ho un interrogazione di arte e mi servono appunti sulla pittura vascolare greca nel periodo arcaico...il libro spiega malissimo e nn ci capisco prp nnt!!!!!!!!!!!10 punti al migliore prometto!!!!!

Aggiornamento:

Non è questo ke intendevo...nn è molto kiaro...dice solo date ame servono anke descrizioni delle opere....

4 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
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    Pittura vascolare greca Decorazione dipinta su vasi di terracotta e ceramica, praticata soprattutto nell'età classica. La pittura vascolare risale almeno al II millennio a.C., quando si cominciarono a lavorare i vasi al tornio. Da allora fino all'età ellenistica si susseguirono diversi stili pittorici e diverse tecniche di decorazione. Vedi anche Arte greca.

    Nei primi periodi cretese e miceneo (XI e X secolo a.C.) prevalevano motivi decorativi naturalistici, con raffigurazioni di elementi vegetali e animali. Nella seconda metà del X secolo a.C. si affermò invece uno stile caratterizzato dalla prevalenza di motivi geometrici (detto protogeometrico): triangoli, cerchi, linee ondulate, rosette, svastiche. Nel periodo propriamente geometrico (IX-VIII secolo a.C.) i motivi geometrici di base rimasero immutati, ma furono integrati in composizioni più raffinate ed equilibrate, e accompagnati talvolta dalla figura umana, in forma stilizzata. La superficie dei vasi era interamente dipinta: presentava spesso fregi orizzontali sovrapposti, oppure riquadri, nei quali talvolta erano raffigurate scene naturalistiche.

    Intorno al 675 a.C. a Corinto, uno dei principali centri della pittura vascolare, i vasi cominciarono a essere decorati con numerose figure e scene complesse entro fregi continui: tali caratteristiche sono state considerate dagli archeologi come rappresentative dello stile detto protocorinzio. Nella piena maturità del corinzio le scene e le figure dipinte sui vasi si moltiplicarono, e risentirono nelle forme dell'influenza della contemporanea arte orientale (Olpe Chigi, 640-630 a.C., Museo nazionale di Villa Giulia, Roma). Tra i pittori di vasi di quest'epoca si distinse il Pittore di Bellerofonte, autore di un vaso raffigurante Bellerofonte a cavallo di Pegaso e la Chimera (VII secolo a.C., Museo di Egina).

    Verso la fine del VII secolo a.C. le ceramiche di Atene e dell'Attica superarono per finezza e perfezione tecnica la produzione corinzia. I maestri dell'Attica ampliarono la gamma cromatica delle decorazioni e concepirono schemi compositivi di estrema eleganza. La tipica pittura vascolare ateniese prevedeva figure nere o di colore scuro stagliate sul fondo rosso dell'argilla. I profili, i dettagli anatomici, i motivi delle vesti erano incisi con una punta in modo che trasparisse il colore rosso del fondo. Tra i capolavori di questo stile c'è il Vaso François, modellato da Ergotimo e dipinto da Clizia (570 a.C., Museo archeologico, Firenze). Le scene dipinte sui vasi erano sovente accompagnate da iscrizioni che aiutavano a identificare i soggetti. Molti pittori inoltre firmavano i loro prodotti; altri sono stati identificati dagli studiosi in base al loro stile.

    A partire dal 530 ca. a.C. alla decorazione a figure nere o scure su fondo rosso si sostituì la pittura a figure rosse. Il passaggio fu graduale, ma il nuovo stile si diffuse con una certa rapidità. La tecnica consisteva nel dipingere con una vernice nera tutto il fondo del vaso tranne le figure che si volevano raffigurare, che restavano quindi del colore rosso dell'argilla. Gli artisti aggiungevano poi tratti neri anche all'interno delle figure, suggerendo attraverso il chiaroscuro il volume dei corpi. Tra i pittori che impiegarono questo procedimento vi fu Eufronio. Eufronio firmò sei vasi di fattura eccellente, tra cui un cratere raffigurante il Trasporto del cadavere di Sarpedonte (520 a.C., Metropolitan Museum, New York), nel quale le figure delineate con eleganza danno vita a una scena vivace.

    La pittura vascolare attica del periodo più tardo vide imporsi altri due artisti eccezionali, il Pittore di Kleophrades e il Pittore di Berlino. Del primo, attivo all'inizio del V secolo a.C., ci sono pervenuti un centinaio di vasi; il secondo deve il suo nome a un'anfora conservata al Museo di Berlino raffigurante il dio Hermes con Sileno: il suo personale stile prospettico e illusionistico è stato riconosciuto in circa duecento vasi

    ciaoooo

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  • 6 anni fa

    ffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff

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  • 4 anni fa

    LI STO CERCANDO ANCHE IO

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  • 5 anni fa

    Bohhhhh

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