Diletta ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

quali sono le più importanti pale d'altare? ?

medioevo, rianscimento...e anche dopo se ce ne sono. Grazie!

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Ho trovato questo su encarta, perchè io non neso niente di stporia dell'arte

    Spero ti sia da aiuto!

    Pala d’altare: Opera di pittura o scultura a carattere devozionale, destinata a decorare l’altare delle chiese cristiane. La variante che si innalza da terra, posta dietro all’altare, è detta paliotto; quella che viene collocata sull’altare o su un piedistallo posto alle sue spalle prende il nome di postergale. Entrambe le versioni possono essere compresenti. Il supporto delle pale dipinte può essere legno o tela; l’opera scolpita o le parti decorative a rilievo sono in marmo, terracotta o ceramica, metalli preziosi e talvolta gemme.

    Le pale d’altare fecero la loro comparsa intorno al X secolo, epoca in cui si verificò un importante cambiamento nella consuetudine liturgica. Fino al secolo precedente, infatti, i sacerdoti erano soliti celebrare la Messa rimanendo in piedi dietro l’altare e rivolgendosi alla comunità riunita; in seguito presero l’abitudine di fermarsi davanti all’altare volgendo le spalle ai fedeli. Se prima nulla doveva celare la figura del celebrante, da quel momento l’altare poteva invece essere adornato con pitture o decorazioni scolpite; pare che l’usanza di collocarvi le candele e il crocifisso risalga più o meno al periodo in cui apparvero le prime tavole sacre ornamentali.

    Queste ultime potevano assumere forme e caratteri differenti, che spaziavano dalle piccole ancone o maestà, destinate ai viaggi e al culto domestico, alle grandi strutture che facevano parte dell’architettura dello stesso edificio. Purtroppo ci sono pervenuti solo pochi esemplari antichi, perché tali opere, essendo realizzate in materiali pregiati, furono spesso oggetto di furti e saccheggi. Si possono tuttavia ammirare alcune testimonianze significative degli antichi splendori, come i frammenti della Pala d’Oro di San Marco a Venezia, che risale al X secolo ed era adornata d’oro e di pietre preziose.

    Durante il Rinascimento le pale d’altare erano perlopiù costituite da grandi tele o tavole lignee dipinte: molti capolavori di quell’epoca sono oggi esposti nelle gallerie d’arte di tutto il mondo. Uno degli esempi più rappresentativi è Il battesimo di Cristo, tavola eseguita da Piero della Francesca per la chiesa di Borgo San Sepolcro e ora custodita presso la National Gallery di Londra.

    A partire dal XVI secolo si diffuse la consuetudine di integrare la pala d’altare all’architettura dell’edificio cui era destinata. Gli esemplari più elaborati videro la luce in Spagna (vedi Retablo), Germania e Austria tra il Seicento e il Settecento e seppero fondere architettura, scultura e pittura in splendide composizioni. La produzione di pale d’altare continuò anche nel Novecento; tra le opere più celebri, ricordiamo il grande arazzo di Graham Sutherland per la Cattedrale di Coventry.

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