Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

mi fate una riflessione personale....sulla shoah?

e ripeto un commento su tuttio quello ke e successo...

tipo cosi:

e stato straziante ecc.......

1 risposta

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    io posso raccontarti la mia esperienza, l'anno scorso il 25 gennaio sono partita con altri 700 ragazzi di tutte le quinte delle scuole superiori della provincia di Modena, dalla stazione di Carpi per ripercorrere il viaggio che i prigionieri facevano per arrivare ad auschwitz,( non so se lo sai ma a Carpi in provincia di modena, c' era un campo di smistamento dove venivano mandati ad auschwitz i vari prigionieri). Questo viaggio l'abbiamo fatto interamente in treno ed è durato 22 ore, e oltre a noi studenti c' era la presenza di alcune reti televisive locali e non come la rai, c'era carlo Lucarelli e altri giornalisti, scrittori e musicisti tutti li con l'obbiettivo di vivere al 100% l'esperienza, quindi noi studenti avevamo modo di rapportarci con persone esperte che magari non potevamo incontrare in altre occasioni,,,,siamo arrivati il 26 pomeriggio e ogni sera abbiamo assistito a delle conferenze la prima di uno psicologo di nome se non sbaglio, Barilla, poi la seconda di Carlo Lucarelli, dove ci spiegava l'importanza dell'uomo e non del numero, perchè pensando con grandi numeri, come 6milioni di ebrei morti eccecc non potremmo mai capire quello che provavano, invece se ci concentriamo su una storia, la faremo nostra ci metteremo nei panni del protagonista e li capiremo.

    In quei giorni ho vistitato Auschwitz 1, campo di concentramento e non di sterminio, questo campo è esattamente come un tempo, ogni baracca è dedicata ad un paese che ha perso, ad auschwitz e penso negli altri campi di concentramento e sterminio,dei suoi cittadini.

    Ad Auschwitz uno si trovano in sale separate tutti i vari oggetti personali che venivano prelevati a tutti coloro che entravano nei campi, è impressionante mi sono travata in un corridoi con ai lati montagne di valigie, o di scarpe, di capelli, c'erano stange ricoperte dal terreno al soffito di pentole, spazzole, posate, pennelli per la barba, oggetti quotidiani che nel loro piccolo davano dignità alle persone che le possedevano, e poi si vedevano i tessuti fatti 100% con i capelli rasati ai detenuti, questi tessuti venivano usati per rafforzare e appesantire le giacche dei soldati, li c'è molto freddo...e poi le "divise"dei detenuti, in cotone, quando andava bene avevano le scarpe se no se le costruivano con del cartone...poi le camere a gas che li era a scopo sperimentale, cioè cercavano di capire le dosi giuste di zyklon b, un insetticida, che potevano portare alla morte di un tot numero di persone , e poi i forni crematori, che come la camera a gas penso siano gli unici esistenti ora...quella giornata c'era un gruppo di ebrei polacchi e mentre guardavano da fuori la canna fumaria del forno cominciò a nevicare e tutti noi eravamo di ghiaccio, un dolore ci penetrava, cioè sapere cos'era accaduto il, sapere che dove stavi camminando avevano camminato persone innocenti che sono morte in un modo atroce ci lacerava, quello che mi turbo molto furono anche le carceri ogni angolo del muro era pieno di nomi graffiati, date, come per lasciare una traccia indelebile, come per ricordarsi la loro identità che hitler e i suoi mandanti gli avevano tolto....fu una giornata molto triste e tornammo in hotel tutti molto provati, il 27 andammo ad Auschwitz-Birkenau, questo era un campo di sterminio, all'entrata passava il treno e all'interno c'erano 3 diversi binari, da un lato c'era il "reparto"donne, e dall'altro gli uomini, poi c'erano baracche in legno per i cavalli che le guardie usavano penso per girare nel campo e poi c'erano le latrine....l'unico posto dove le guardie non entravano e dove i detenuti potevano parlare tra loro liberamente, le guardie non ci entravano per la puzza perchè questi "bagni"non venivano puliti spesso, e i bambini per scappare dalle esecuzioni spesso si nascondevano all'interno e rimanevano li, le baracche erano diverse da auschwitz uno, qui erano più basse, le poche rimaste sono molto simili a delle porcilaie, qui all'interno c'era al centro una stufa che però non veniva mai utilizzata, e ai lati dei letti a castello con delle piazze un pò più piccole della classica piazza matrimoniale, ma che però dovevano portare su ogni piano,ce n'erano 3 in media, dalle 4 alle 6 persone...qui si perde ogni riservatezza, ogni dignità, ma ancora non avevo visto la zona più brutta...e cioè la sauna, quando arrivavano i treni carichi di prigionieri, giù c'era un medico che giudicava ad uno ad uno i prigionieri e decideva se mandarli subito a morte o "salvarli"per qualche mese perchè potevano essere utili ai lavori...proprio questi venivano portati nella sauna, un luogo in fondo al campo, dove gli veniva ordinato di denudarsi, venivano rasati a zero,gli venivano fatte doccie bollenti, ustionanti e poi subito gelide, e non potevano opporsi perchè c'erano i kapò che li avrebbero picchiati con manganelli e come se non bastasse nel fondo di queste "docce" c'era del acido messo apposta per corrodere i primi strati di pelle dei piedi, perchè quando indossavano le loro divise e entra

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