Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

aiuto devo fare x domani una ricerca sul caffè..sulla provenienza, le qualità e la preparazione...10 pnt?

su internet nn trovo nnt è da 2 ore k sto cercando e nn ne posso piu!10 pnt ala risp più completa..se può servire sn in 1 superiore

6 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    la storia...

    I ritrovamenti archeologici ci permettono di affermare che l'origine della bevanda denominata caffe', di provenienza mediorientale, risale all'800 dopo Cristo.

    I primi riferimenti letterari sul caffe' si devono a Omero che, nel quarto canto dell'Odissea, accenna a una bevanda dalle caratteristiche particolari.

    Intorno all'anno 1000 si ha una sommaria descrizione tecnica del caffe' da parte del grande medico arabo Avicenna.

    Il caffe' è stato utilizzato in origine sulle montagne dell'Etiopia dai nomadi e dai guerrieri della tribù Galla.

    Alcuni storici affermano che il caffe' prende il nome dalla regione etiope di “Kaffa” che è l'habitat naturale della specie Arabica.

    Il caffe' ha avuto un suo primo sviluppo commerciale grazie agli Arabi che tra il 1300 e il 1400 diffondono la bevanda in tutto il mondo musulmano, come valido sostituto di bevande alcoliche che il Corano vietava.

    L'affermazione del caffe' in Europa si deve invece a Venezia e avviene solo nel 1600.

    Tra il 1600 e il 1700 si diffondono le famose Botteghe del caffe', antesignane dei moderni bar, luoghi di incontro di poeti, intellettuali e artisti del tempo, in cui si discute di politica e costume tra una tazza di caffe' caldo e un dessert.

    L'impero asburgico conoscerà il caffe' quando, liberata Vienna dall'assedio dei Turchi nel 1683, verranno scoperti 500 sacchi di caffe' nell'accampamento abbandonato.

    In Italia la diffusione della bevanda diventa capillare dal 1700 in poi. In ogni città troviamo ancora oggi locali storici che si legano alla diffusione del prodotto.

    Alla fine dell'Ottocento nascono le prime torrefazioni specializzate nella tostatura, fornitrici esclusive delle botteghe del caffe'. I torrefattori inventano le prime miscele per dare un'impronta personale al prodotto.

    Dopo la seconda guerra mondiale le torrefazioni incominciano a lavorare per il grande pubblico, bar e famiglie. Inizia la stagione industriale del caffe'.

    Oggi in Italia si contano circa 2000 torrefazioni di grandi, medie e piccole dimensioni.

    Alcune date importanti

    800 d.C. I ritrovamenti archeologici negli Emirati confermano l'esistenza e l'uso di caffe' tostato nelle regioni mediorientali

    1400 Vengono rinvenuti alcuni documenti di medici arabi che testimoniano l'uso terapeutico del caffe';

    1592 Prospero Alpino, un medico botanico, definisce in maniera scientifica la pianta e ne conferma l'uso in Egitto

    1600 Il caffe' viene introdotto in Europa non solo come medicinale, ma come bevanda

    1645 Nasce a Venezia il primo caffe';

    1672 Il primo Gran caffe' apre a Parigi

    1700 La pianta di caffe' viene esportata dai Paesi arabi nel mondo

    1720 Nasce a Venezia il caffe' FLORIAN, per opera di Floriano Francesconi, grande esempio europeo di moderna bottega del caffe'.

    1723 La Francia introduce la pianta del caffe' nelle Antille

    1727 Il Portogallo introduce la pianta del caffe' in Brasile

    1730 L'Inghilterra introduce la pianta del caffe' a Ceylon, in Giamaica, a Cuba e nel Centro America

    1730 La Spagna introduce la pianta del caffe' in Colombia

    La pianta del caffe' necessita di un clima ben definito con temperature piuttosto elevate e una certa alternanza di sole e precipitazioni.

    Queste condizioni climatiche si ritrovano tutte nelle zone tropicali.

    Un'altra caratteristica che contraddistingue le zone adatte alla coltivazione è l'altitudine: dai 1000 ai 2000 metri per l'Arabica e intorno ai 2-300 metri per la Robusta.

    Originario dell'Etiopia il caffe' viene successivamente tradotto nello Yemen e in seguito, nel 1690, a Ceylon e a Giava grazie agli Olandesi della Compagnia delle Indie.

    Nel 1720 le piante di caffe' vengono trasportate e trapiantate nelle Americhe: Haiti, Messico, Venezuela, Santo Domingo, Martinica e Brasile.

    Oggi tutti i paesi situati tra il tropico del Cancro e quello del Capricorno producono caffe.

    In linea di massima possiamo citare come principali zone di produzione: America meridionale e centrale, India ed Indonesia; per l'Arabica; Zaire, Costa d'Avorio, Uganda, Cameroun, Indocina, India e Madagascar per la Robusta.

    le tipologie di caffè...

    CARAIBI E AMERICA CENTRALE

    Tutte le piante Arabica dei Caraibi e delle Americhe discendono da una pianta trafugata da De Clieu in Martinica dal giardino di Re Luigi XIV.

    COSTA RICA

    I caffe' costaricani hanno il gusto più forte tra tutte le varietà centroamericane: il sapore è molto ricco, corposo e fortemente acido. I migliori caffe' provengono dalle montagne della costa pacifica.

    GIAMAICA

    I più pregiati caffe' giamaicani sono quelli d'alta quota.

    La varietà più rara è la Blue Mountain che cresce in piantagioni controllate dal governo.

    I chicchi tostati danno una bevanda dolce, aromatica, leggermente acida e molto corposa.

    Altri caffe' presenti nell'area sono il Prime Washed, il “Jamaican Mountain Choice” e “l'High Mountain”.

    GUATEMALA

    I caffe' di questo paese si distinguono per il sapore quasi affumicato e l'alta acidità.

    I chicchi hanno un aspetto non esattamente perfetto. Prendono solitamente il nome dalle regioni di montagna dove crescono, ad eccezione del “Maragogipe” che cresce di solito in zone pianeggianti e ha un chicco gigantesco.

    HAITI

    Le varietà di questo paese di solito vengono tostate scure e la maggior parte viene venduta in Francia e in Italia.

    I caffe' haitiani hanno un sapore pieno e leggermente dolce, poco acido.

    La varietà “Port au Prince” può avere un aroma pungente e lasciare un sapore piccante.

    MESSICO

    I caffe' messicani sono ricchi, corposi e leggermente acidi, con un aroma fragrante. Le qualità migliori sono quelle che crescono in alta quota.

    SUD AMERICA

    L'introduzione del caffe' in Sud America risale al 1700, per opera delle colonie olandesi e francesi.

    Successivamente i semi di caffe' vengono trafugati e trasportati in Brasile. Oggi il caffe' viene coltivato in molti paesi del Sud America grazie alle sue condizioni climatiche.

    BRASILE

    Il Brasile è il maggior produttore al mondo di caffe' della specie Arabica. Da ricordare il “Bourbon Santos” che produce una bevanda gradevole dal sapore delicato ed è adatto per fare le miscele.

    Altre tipologie di caffe', specialmente quelle appartenenti alla classe dei “Rio”, sono più aspre e talvolta acri.

    Un altro caffe' importante è il “Maragogipe” famoso per i suoi chicchi giganti, prodotto dagli alberi derivati da una mutazione botanica di Arabica.

    COLOMBIA

    Grazie alle proprietà morfologiche del terreno e ad un clima costante, è il secondo produttore di caffe' al mondo e il primo in fatto di qualità. La migliore varietà è la “Medellin”, corposa, molto ricca e leggermente acida.

    Una rarità è il “Vintage Colombian”, caffe' che viene prodotto da chicchi invecchiati otto anni prima della tostatura e che danno un sapore pieno e quasi sciropposo.

    VENEZUELA

    Le qualità venezuelane più pregiate crescono al confine con la Colombia e sono tra le migliori del mondo, pur essendo tra le meno conosciute.

    Le varietà “Merida” e “Caracas” sono molto popolari in Europa: esse hanno un'acidità ridotta e sono poco corpose.

    AFRICA ED ARABIA

    L'Africa sta assumendo un ruolo sempre più importante nella produzione mondiale di caffe'.

    Sebbene la qualità Arabica sia originaria dell'Etiopia è curioso come il 75% dei caffe' africani sia costituito da chicchi della specie Robusta.

    Quest'ultima è più resistente alle malattie e dà una resa più elevata dell'Arabica.

    Angola, Costa D'Avorio e Uganda sono i maggiori produttori africani di Robusta.

    Gli unici paesi africani che producono solo l'Arabica sono l'Etiopia e il Kenia.

    ANGOLA

    Pur essendo un produttore di caffe Robusta esporta una piccola quantità di Arabica, “Andulo” o “Gando”, dal sapore neutro adatto per miscele.

    ETIOPIA

    In questo paese il caffe cresce ancora spontaneamente e viene raccolto dalla popolazione locale ed essiccato al sole. Questo caffe prende il nome di “Djimmah” ed ha un gusto speziato e leggermente piccante. Una varietà rara è l'“Harrar” o “Moka etiope”.

    Molto simile al vero “Moka” produce una bevanda rosso cupo ed ha un sapore pieno, forte e vinoso.

    KENYA

    I caffe kenyoti sono corposi e acidi. Il “Kenya AA” è la varietà migliore. è molto richiesta nel settore del “Gourmet” o “Speciality Coffee”.

    TANZANIA

    I caffe della Tanzania non si usano per miscele, vanno bevuti puri e neri. Vinosi, aciduli e dolci, gli Arabica tanzanesi più pregiati sono quelli prodotti nei pressi del Kilimanjaro, mentre una vera rarità è il caffe dai chicchi rotondi.

    YEMEN

    Il “Moka”, uno dei caffe Arabica più classici, proviene solo dallo Yemen.

    Sebbene il chicco sia irregolare e brutto a vedersi, produce un succo straordinario, piccante, dolce-amaro e molto corposo.

    ASIA E HAWAII

    Il maggior produttore di caffe in Asia è l'India che coltiva sia Arabica che Robusta, mentre Giava, Sumatra e le Hawaii sono stati tra i primi produttori mondiali.

    GIAVA

    L'Arabica di Giava è considerata forse una delle più delicate e raffinate del mondo.

    Le qualità migliori di questa varietà sono molto corpose, hanno scarsa acidità e un aroma speziato.

    HAWAII

    Tutte le qualità sono eccellenti, dal gusto molto corposo e dolce, ma mai sciropposo.

    Il caffe' viene coltivato sui pendii del vulcano di Manua Loa ed è chiamato “Kona”.

    INDIA

    Gli Inglesi sono i maggiori importatori di caffe' indiano; la varietà più comune è la “Mysore”, caffe' molto scuro, corposo, acidulo. Altre qualità sono: l'Arabica monsonato

    Fonte/i: io lo portata per scuola e ho preso il massimo dei voti <3 ...BACI...
  • Greta
    Lv 4
    1 decennio fa

    Allora...su wikipedia cè un casino di roba...ecco il link:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Caff%C3%A8

    e cè anche un sito intero dedicato al caffè!!!

    http://www.caffe.it/it/caffe.php

    Visto quanta roba?!ciao buona ricerca

  • 1 decennio fa

    http://it.wikipedia.org/wiki/Caffè vai qui ! trovi tutto quello che ti serve ! buona fortuna !!!!

  • 3 anni fa

    Se hai bisogno di un consiglio per trovare un hotel alle Hawaii ti linko questo sito in cui lo puoi trovare a prezzi stracciati https://tr.im/20CNX Le Hawaii sono come nessun altro luogo al mondo ,è il posto più bello in assoluto in cui sia mai stato , ci sono delle isole pazzesche con palme e sabbia bianca .E’ il posto migliore per surfare e rilassarsi .Volendo c ‘ è la possibilità di fare snorkeling e vedere fondali marini che meritano d ‘esser visti .C ‘ è un isola così verde e lussureggiante da essere soprannominata l ‘Isola Giardino . Quando ci sono andato mi sono innamorato ripromettendomi di tornare perche si sta troppo bene .

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il caffè è una bevanda ottenuta dalla torrefazione e macinazione dei semi di alcune specie di piccoli alberi tropicali, appartenenti al genere Coffea.

    Coffea appartiene alla famiglia botanica delle Rubiaceae, un gruppo di angiosperme che annovera oltre 600 generi e 13500 specie.

    Sebbene all'interno del genere Coffea siano identificate e descritte oltre 100 specie, commercialmente le diverse specie di origine sono presentate come diverse varietà di caffè e le più diffuse sono l'"arabica" (Coffea arabica) e la "robusta" (Coffea canephora).

    Le specie di caffè coltivate su grande scala sono tre (Coffea arabica, Coffea canephora e, in minor misura, Coffea liberica). Una decina [1] vengono coltivate localmente.

    Le specie differiscono per gusto, contenuto di caffeina e adattabilità a climi e terreni diversi da quelli di origine.

    Ricordiamo che tutte le specie coltivate esistono ancora, nelle zone d'origine, allo stato selvatico. E' però anche vero che sono state create artificialmente molte nuove varietà.

    Arabica. La specie che è stata usata per prima è Coffea arabica, una pianta originaria dell'Etiopia (dove il caffè viene chiamato buna), del Sudan sud-orientale e del Kenya settentrionale e in seguito diffusasi nello Yemen, luogo in cui, peraltro, si ebbero le prime tracce storiche del consumo della bevanda, nel lontano 1450 tra i seguaci del sufismo.[1]

    I semi di Coffea arabica hanno un contenuto di caffeina molto inferiore a quelli delle altre specie di larga diffusione e rispetto alle altre specie è autoimpollinante, cioè autogama e inoltre predilige coltivazioni ad alta quota (tra 1000 e 2000 metri).

    La coltivazione di Coffea arabica fuori dei territori d'origine è iniziata molto presto, p.es. in Indonesia nel 1699.

    Robusta. Molto coltivata oggi è Coffea robusta (o Coffea canephora, nome considerato scientificamente più corretto ma poco usato commercialmente). E' una specie originaria dell'Africa tropicale, tra l'Uganda e la Guinea, molto adattabile (cresce anche a quote inferiori ai 700 metri) e perciò più economica. La sua coltivazione è iniziata solo nell'Ottocento. È una pianta allogama, quindi richiede impollinazioni incrociate che la possono differenziare geneticamente con più facilità rispetto alla arabica.

    Liberica. Tra le specie di cultura meno diffusa, la più importante è Coffea liberica, originaria della Liberia e coltivata, oltre che in Africa occidentale, soprattutto in Indonesia e nelle Filippine.

    Albero di Coffea liberica fotografato in VietnamExcelsa. Nel 1903 è stata scoperta in Africa una nuova specie di alberi del caffè, battezzata con il nome di Coffea excelsa. Tuttavia, successivamente, i botanici hanno ritenuto che questa specie fosse in realtà solo una varietà di Coffea liberica e il suo nome scientifico corretto è quindi [2] Coffea liberica var. dewevrei.

    La varietà continua a essere chiamata Excelsa da coltivatori e commerciali e viene considerata molto promettente.

    Fino al XIX secolo non era certo quale fosse il luogo di origine della pianta del caffè e, oltre all'Etiopia, si ipotizzava la Persia e lo Yemen.

    Pellegrino Artusi, nel suo celebre manuale, sostiene che il miglior caffè sia quello di Mocha (città nello Yemen), e che questo sarebbe l'indizio per individuarne il luogo d'origine.

    Esistono molte leggende sull'origine del caffè.

    La più conosciuta dice che un pastore chiamato Kaldi portava a pascolare le capre in Etiopia. Un giorno queste incontrando una pianta di caffè cominciarono a mangiare le bacche e a masticare le foglie.

    Arrivata la notte le capre anziché dormire si misero a vagabondare con energia e vivacità mai espressa fino ad allora. Vedendo questo il pastore ne individuò la ragione e abbrustolì i semi della pianta mangiati dal suo gregge, li macinò e, dopo averne fatta un'infusione, ottenne il caffè.

    Le capacità eccitanti della bevanda furono presto sfruttate in ambito religioso per le veglie notturne e la bevanda fu grandemente apprezzata dai mistici sufi nello Yemen, già intorno al 1450.

    Secondo le statistiche ivi riportate, i maggiori produttori mondiali sono, nell'ordine, il Brasile, il Vietnam, la Colombia e l'Indonesia. Seguono, con ordine variabile secondo le annate, Messico, Guatemala, Honduras, Perù, Etiopia, India.

    Pellegrino Artusi dava anche alcuni consigli per effettuare una tostatura artigianale (ovvero "fatta in casa") dei chicchi di caffè. Dopo aver raccomandato la massima attenzione, in quanto da questa dipende la buona riuscita della bevanda, il primo consiglio è quello di usare legna anziché carbone, per regolare meglio il calore.

    Quando il caffè comincia a crepitare e far fumo, va scosso spesso il tostino mentre si deve aver cura di levarlo appena ha preso il colore castano-bruno e prima che emetta l'olio (a Firenze, in tempi antichi, per arrestarne subito la combustione lo si distendeva all'aria aperta); pessima sarebbe invece l'usanza di chiuderlo fra due piatti, perché in questo modo potrebbe appunto diffondere l'olio essen

  • 1 decennio fa

    si infatti su wikipedia non trovi niente???

    comunque se la ricerca sul caffè la deve fare tutta la classe tela sconsigli wikipedia xkè sareste in un bel pò a farla uguale(esperienza personale!!!) quindi t consiglio di guardare quà e la e attaccare dei pezzi da un sito a un altro...se la devi fare solo te wikipedia va bene :D

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