Frankus... ha chiesto in Matematica e scienzeFisica · 1 decennio fa

raga aiuto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!?

ciao a tutti.....mi potete dare una definizione abbastanza lunga di calibro ventesimale e calibro cinquantesimale?.....x favore mi servono x domani...grazie in anticipo!!!10 punti a ki mi sa dare la miglior risposta!!!

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il calibro è uno strumento che permette di misurare lunghezze al massimo di una ventina di centimetri con una sensibilità migliore del decimo di millimetro.

    Il calibro è costituito da una parte fissa e da una mobile, con le quali si può stringere un oggetto. Sulla parte fissa c'è una scala in centimetri, con divisioni di un millimetro, mentre sulla parte mobile detta nonio c'è un'altra piccola scala che serve ad aumentare di molto la sensibilità di lettura.

    Esistono calibri di diversa sensibilità ma il più diffuso è il calibro ventesimale, cioè con il nonio diviso in venti parti (ci sono 21 tacche); ogni tacca corrisponde a un ventesimo di millimetro, cioè 0,05 mm.

    La scala del nonio è di solito numerata da 1 a 10 e vi è una tacca non numerata a metà dell'intervallo fra due tacche numerate successive. Stringiamo le due ganasce tra loro e osserviamo che la prima tacca del nonio coincide con lo 0 della scala in centimetri incisa sulla parte fissa.

    Per fare una semplice misura di diametro prendiamo il calibro e una moneta da 100 lire. Stringiamo la moneta tra le due ganasce, facendo scorrere la parte mobile.

    Possiamo ottenere una misura approssimata del diametro misurando di quanto si è spostata la tacca 0 del nonio (si colloca tra la tacca dei 27 millimetri e quella dei 28); in questo modo usiamo il calibro come se fosse un righello un po' sofisticato e stabiliamo che il diametro della nostra moneta è di 27 millimetri.

    Se però osserviamo con maggior attenzione vedremo che c'è una tacca del nonio che coincide esattamente con una tacca della scala fissa; si tratta della tacca compresa tra le due numerate con 8 e 9. Ciò significa che la moneta misura 27 millimetri più una frazione di millimetro, in questo caso 0,85 millimetri, il diametro da me calcolato è perciò 27,85 millimetri.

    Per effettuare una misurazione di un diametro o di uno spessore dobbiamo quindi:

    stringere l'oggetto tra le due ganasce,

    leggere la misura sulla scala fissa,

    individuare quale tacca del nonio coincide esattamente con la scala fissa,

    indicare la misura ottenuta dell'oggetto.

    Per misurare il diametro interno di fori cilindrici si utilizzano le due alette opposte alle ganasce mentre l'asta terminale collegata alla parte mobile può essere usata per misurare la profondità di un foro.

    ciao

  • 1 decennio fa

    ecco il risulato di + ricerche

    Il calibro a nonio o ventesimale è costituito da un'asta graduata con un'estremità piegata a becco e da un corsoio, recante anch'esso un becco. Il corsoio può essere bloccato nella sua corsa da un sistema a pressione. L'asta presenta una scala millimetrata lunga, di solito 20 cm; il corsoio porta un nonio ventesimale, ovvero con 20 divisioni per un totale di 19 mm . L'oggetto da misurare si pone tra i due becchi che vengono stretti senza sforzo; la dimensione si legge sulla scala millimetrata dell'asta, in corrispondenza del riferimento posto sulla parte superiore del corsoio. Se la divisione dell'asta non corrisponde perfettamente al riferimento, si osserva sul nonio quale divisione ventesimale sia perfettamente collimata con una divisione dell'asta e tale valore, in ventesimi di mm, si aggiunge alla misura principale.

    Supponiamo, ad esempio, di voler misurare il diametro di una sferetta di acciaio e di leggere sull'asta una dimensione di 22 mm; tale valore non è, però, perfettamente coincidente con il riferimento. Sul nonio si osserva perfetta coincidenza tra la quarta divisione ed uno dei valori segnati sull'asta: per questo si aggiungono ai 22 mm 4/20 di mm ( ovvero 0.2 mm ). La dimensione esatta dell'oggetto è, quindi di 22.2 mm.

    Il calibro, è uno strumento di misura creato per misurazioni di profondità, di diametri interni ed esterni. Il calibro è formato da un asta fissa, cioè la parte del calibro dove sono presenti due scale graduate in millimetri e in pollici e dove scorre il corsoio. Il corsoio è invece la parte mobile del calibro che è unita all'astina per la misurazione della profondità e ai due beccucci che servono per le misurazioni di diametri esterni ed interni. Nel corsoio è presente il nonio, anch'esso graduato sia in millimetri che in pollici, che serve per leggere la misurazione effettuata.Il nonio, ci permette di ottenere misurazioni con approssimazioni molto inferiori al millimetro in base al tipo di nonio che può essere di tipo decimale, ventesimale e cinquantesimale. L'uso del calibro è molto semplice, basta premere il pulsante di blocco del corsoio e lo si fa scorrere lungo l'asta fissa, in modo che l'apertura dei becchi sia più ampia dell'oggetto da misurare, tenendo premuto il pulsante; una volta fatto questo, si richiude il calibro fino a far aderire i becchi al pezzo da misurare, facendo una leggera pressione; Ed infine basta solo rilasciare il pulsante, bloccando il corsoio nella posizione di misura, e leggere la quota rilevata sulla scala graduata fissa (in corrispondenza dello 0 del nonio). Nonio ventesimale Il nonio ventesimale ha una scala graduata lunga 19 mm ed è divisa in 20 parti. E' il calibro più diffuso per le misurazioni in officina e si legge sommando il valore in millimetri letto sulla scala fissa e quello dei ventesimi di millimetro letto sul nonio. I millimetri da considerare sono quelli della scala fissa che si trovano a sinistra dello 0 del nonio. I ventesimi sono determinati dal trattino del nonio che coincide con la scala fissa.Le misure possono essere intere o ventesimali. Nonio cinquantesimale Il nonio cinquantesimale è molto più preciso del nonio centesimale infatti ha una scala graduata lunga 49 mm, suddivisa in 50 parti. La lettura del calibro cinquantesimale si esegue in modo quasi uguale al calibro ventesimale solo che per facilitare la lettura il nonio cinquantesimale ha una scala con dei trattini un po' più lunghi.

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