Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneScuole primarie e secondarie · 1 decennio fa

Tesina sui combustibili?

Allora,il professore di tecnica ci ha assegnato gli argomenti per una tesina da consegnare a fine maggio e a me è toccato l'argomento sui combustibili.potete aiutarmi a trovare materiale adatto?e sopratutto come faccio a elaborarla!vi prego!bacio

ps:sono in terza media

Aggiornamento:

soprattutto scusate ho dimenticato una t xD

Aggiornamento 2:

Dottor.ssa Star mi dispiace ma quei appunti su msn encarta già ce li ho XD

Aggiornamento 3:

la risposta è semplice the best perchè sui combustili nel mio libro nn c'è un cavolo!pensa prima di rispondere,ignorante!

2 risposte

Classificazione
  • Roxen
    Lv 5
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Combustibile Sostanza capace di dar luogo a reazioni di combustione: in particolare, sostanza che brucia rapidamente in presenza di ossigeno (in genere è sufficiente quello contenuto nell’aria), emettendo grandi quantità di calore.

    In base allo stato in cui si presentano a temperatura e pressione normali, i combustibili possono essere solidi, liquidi o gassosi. All’interno dei tre gruppi si possono poi distinguere combustibili naturali, artificiali o sintetici. Si definiscono più propriamente combustibili nucleari le sostanze che producono calore mediante reazioni nucleari.

    I combustibili sono usati come fonte di riscaldamento e di luce, per produrre vapore (usato a sua volta come fonte di riscaldamento o come fonte di energia) e per alimentare i motori a combustione interna: in quest’ultimo caso prendono il nome di carburanti. Quando la combustione deve avvenire in ambiente povero o privo di ossigeno atmosferico, al combustibile si aggiunge un agente ossidante, ad esempio acido nitrico (vedi Propulsione a reazione e Razzo).

    L’efficienza di un combustibile è comunemente espressa mediante una grandezza, detta potere calorifico, che misura la quantità di energia termica (o calore) rilasciata da una determinata massa di combustibile che brucia in condizioni standard. Talvolta si distingue fra potere calorifico massimo, che rappresenta tutta l’energia termica sviluppata nella combustione, e potere calorifico minimo, che è la differenza fra il calore totale liberato e quello perduto nel processo di evaporazione dell’acqua prodotta durante la reazione. Agli effetti pratici si considera solo il potere calorifico minimo.

    Per convenzione, l’unità di misura del potere calorifico è il joule per chilogrammo (J/kg) per i combustibili solidi e liquidi, e il joule per metro cubo (J/m3) per quelli gassosi. Fra i combustibili solidi e liquidi, i materiali dotati del maggiore potere calorifico sono l’antracite, che sviluppa 35 milioni di J/kg e la benzina, con 48 milioni di J/kg, mentre fra i combustibili gassosi spicca l’acetilene, con 55 milioni di J/m3.

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    Combustibili solidi

    Anteprima della sezione

    I più importanti combustibili solidi naturali sono l’antracite, il litantrace, la lignite, la torba e la legna da ardere. Fra gli artificiali, i più diffusi sono il coke e il carbone di legna.

    L’antracite e il litantrace sono due tipi di carboni fossili, che si distinguono per un diverso tempo di fossilizzazione, e dunque per un diverso contenuto di carbonio. Entrambi possiedono un notevole potere calorifico, e perciò vengono utilizzati in impianti in cui sono richieste alte temperature di combustione. Vengono anche distillati per la produzione di coke e gas illuminante. Lignite e torba, spesso mescolate e compresse in pratiche mattonelle, si usano negli impianti di riscaldamento che non richiedono alte temperature.

    La legna da ardere è costituita da varie pezzature di tronco, rami e radici di alberi. La legna “dolce”, ottenuta da abete, castagno, ontano, pino, pioppo e salice, brucia rapidamente con fiamma lunga ed è utilizzata in forni che richiedono un lungo giro di fiamma. La legna “forte”, proveniente da faggio, frassino, leccio, olmo e quercia, brucia lentamente con fiamma corta e si usa specialmente nel riscaldamento domestico.

    Fra i combustibili solidi artificiali spicca per importanza il coke, generalmente prodotto per distillazione del carbon fossile e impiegato soprattutto nei forni industriali.

    Il carbone di legna, in passato molto comune nell’uso domestico, ha perso progressivamente di importanza con la diffusione dei combustibili moderni e dell’energia elettrica. Tuttavia è ancora prodotto, secondo il metodo tradizionale, che consiste nel bruciare legna da ardere, in quasi totale assenza d’aria, in una fornace temporanea detta carbonaia. In pratica, la legna ridotta in piccoli pezzi viene ammassata sul terreno e ricoperta di terra umida per uno spessore minimo di circa 20 cm, lasciando piccole aperture alla sommità per consentire l’uscita del fumo, e una più grande alla base, dalla quale viene avviata la combustione. Una volta innescata, questa prosegue lentamente per alcuni giorni, senza fiamma per la carenza di ossigeno, fino alla completa carbonizzazione della legna: al termine del processo la fornace viene smantellata.

    I razzi militari, ad esempio i bazooka, sfruttano combustibili solidi come la cordite (miscela costituita da un 65% di nitrocellulosa, dal 30% di nitroglicerina e dal 5% di vaselina), in cui è incorporato ossigeno e che si accendono per riscaldamento.

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    Combustibili liquidi

    Anteprima della sezione

    I combustibili liquidi naturali più comuni sono costituiti da frazioni del petrolio greggio, come la benzina, il gasolio, il cherosene e gli oli combustibili. Meno usati i combustibili artificiali, fra cui il metanolo e l’etanolo (vedi Alcoli) e il benzene, usato principalmente come solvente e come prodotto intermedio nell’industria chimica.

    I combustibi

  • 1 decennio fa

    scusa vai dicendo agli altri di guardarsi il libro bhe invece di kiedere agli altri cos'è un combustibile apri il libro potrebbero fornirti risposte sbagliate

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