Alex P ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

aiuto help 10 punti al migliore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!?

Devo fare un tema sull importanza della parola .

datemi qualche spunto in cambio di 10 punti!!!

XD

7 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Tutti siamo consapevoli dell’importanza che assume una parola e quanto sia fondamentale, analizzando un testo antico, fornire la sua esatta traduzione che dipende dalla sua etimologia. Questo perché, ovviamente, un'errata interpretazione o un errore nel processo di decifrazione può cambiare il suo significato e ciò che cerchiamo di decifrare prende un'altra piega. Una vicenda può essere distorta e non corrispondere più a quanto l'antico autore voleva narrare.

    L'analisi approfondita di alcune parole conduce a interessanti risultati. Per esempio, alcuni studiosi si sono accorti che nella descrizione dell’arca di Noè, riportata dai testi antichi, vi sono cose illogiche.

    La "Teba" del vecchio testamento, la scatola dal fondo piatto lunga trecento cubiti, larga cinquanta, alta trenta, con tre piani e un peso di ben 43.300 tonnellate, non poteva essere adatta per la navigazione. Pur disponendo di un vocabolo per indicare le navi, fu chiamata comunque "Teba"; ossia "scatola, cassa". Forse per far comprendere meglio al popolo la funzione di grande contenitore. Ma successivamente si fornisce un’ulteriore informazione che lascia gli studiosi interdetti: sarebbe stata costruita con legno "Gofer". La parola non ha origine accadiche, né Sumere. Probabilmente veniva usata per definire un tipo di legno impermeabilizzato, reso tal dopo avere adottato un processo di saturazione simile a quello a pressione usato ai nostri giorni. Per i Sumeri era addirittura alta sette piani e divisa in nove sezioni. I traduttori la descrivono come un esatto cubo; cosa impossibile, perché un cubo sottoposto all’azione dei marosi rulla in continuazione, con effetti letali per gli occupanti. Forse è molto più facile che i duecento piedi assegnati all’altezza, alla lunghezza e alla larghezza siano riferiti ad una costruzione circolare, come alcuni suggeriscono. Secondo altri, aveva un diametro di quattrocento metri e uno spessore di duecento. Calcolandone il volume, tenendo conto di tali dati, troveremo misure prossime a quelle indicate nella Genesi.

    Di certo però non vi è niente, il testo risulta impreciso nella descrizione e lascia intendere doppi significati. Forse i duecento piedi della nave si riferiscono al diametro, ma può trattarsi anche del suo raggio; infatti i compartimenti progettati all'interno potevano essere a raggiera, come gli spicchi di una torta. Questa forma ricorda un sommergibile, mezzo sicuramente più appropriato ad affrontare burrasche marine. Ne sono convinti Alexander Heidel, linguista dell’Istituto orientale dell’Università di Chicago e Rene Boulay, criptologo e storico.

    Nella genesi possiamo trovare una quasi conferma di tutto questo. Nei commentari l’arca viene indicata come "Gofer" o "Gopher", ossia "Tartaruga", richiamando chiaramente una struttura circolare.

    "Gofer" non è una parola semitica. Secondo Heidel è la traduzione di convenienza della parola semitica "GFR", perché l’antico ebraico non prevedeva l'uso di vocali. Quindi, riallacciandosi alla lingua sumera, ove ogni sillaba è una parola con il suo preciso significato, se ne deduce che potrebbe trattarsi della combinazione di due parole e assumere quindi un nuovo significato.

    Dalle indagini condotte dagli esperti linguistici emerge che la parola "Go" deriva dal sumero, antica lingua ove era previsto che la lettera "G" fosse intercambiabile con la "K"; inoltre dobbiamo tener conto che nella lingua sumera non esiste la vocale "o", ma "a" e "u". Le vocali quindi sono state inserite in un secondo tempo dal traduttore dell’ebraico antico. La sillaba quindi poteva essere GA o GU, oppure KA o KU; proprio quest’ultima è quella suggerita da Heidel.

    Per quanto riguarda "Fer" nella lingua sumera non esiste la "F", la parola poteva essere stata presa in prestito dalla babilonese "Par". Difatti la lettera sumera "B" diviene "P" in semitico, per tale motivo l’Abzu del Dio Enki diviene l’Apsu semitico, A questo punto abbiamo KU PAR, o KU BAR, ove KU significa "Lucente, o metallo argenteo", e BAR (PAR) "rivestimento esterno, pelle".

    Trarre le conclusioni diviene abbastanza semplice: Gofer, ossia Kupar, può significare "rivestimento metallico esterno", quindi l’arca era rivestita da un materiale metallico argenteo.

    Secondo i racconti Sumeri dell'epica di Gilgamesh e quanto scritto nell’Apocalisse etiopica di Enoc, l’arca fu disegnata dagli Dèi e costruita da un équipe di angeli agli ordini del Dio Shamash.

    L'epopea di Atra Hasis, personaggio mesopotamico indicato come un semidio, equiparato al Noè biblico, ci narra che egli, seguendo le istruzioni del Dio Ea-Enki, riuscì a costruire l'Arca; una "Magurgur", una "grandissima barca che può voltarsi e girare". Chiamata dai Babilonesi "Tzulili" e dagli ebrei "Tzolelet", cioè un sommergibile.

    Sempre con l'aiuto di Ea Enki, dio della conoscenza, esperto nell'ingegneria genetica, simboleggiato da due serpenti intrecciati che rappresentano la doppia spirale del DNA, Atra Hasis fu in grado di gestire la sofisticata biogenet

  • Saggio
    Lv 4
    1 decennio fa

    senza parola non si parla.

    la parola è essenziale per la comunicazione.

    la parola serve a scrivere.

    la parola è alla base dello scritto.

    la parola indica una cosa,un oggetto, una cosa astratta, è cio che serve per indicare qualcosa.

    il resto magari può venire a te.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    allora inizia così

    ..

    cosa facciamo tutti i giorni?cosa pensiamo tutti i giorni?...cosa siamo?

    siamo la parola: parliamo, pensiamo, agiamo tutto sotto forma di parole o di fatti spiegabili e pensabili a parole.

    la parola è l'entità fondamentale del nostro essere uomini.

    dici così e poi parla del fatto che una parola può essere vista sotto migliaia di aspetti usata in migliaia di modi, legata ad altre parole in una quantità incommensurabile di legami.

    poi chiudi così, quello che conta sono apertura e chiusura, nel centro perdi tempo con le parole, appunto, e spara stronzate, che alla fine è questo lo scopo delle parole.ashaushaushaush

    chiudi dicendo che alla fine noi usiamo le parole perchè?

    perchè rientra tutto nel fatto che l'uomo cm disse aristotele è un animale sociale e necessita di parlare e comunicare e questo solo e soltanto perchè lo aiuta a sentirsi meno solo nella drammatica intimisticità della vita.

    nel senso che la vita è tua e solo tua, ma con le parole cerchi di comunicare agli aaltri e di condividere il bello e il brutto, per esempio con un racconto, ma alla fine è solo il tentativo senza fine dell'uomo che porta al silenzio, alla mancanza della parola che è la vita sola perchè solo tua.

    chiaro?se non hai capito qualcosa chiedi!

    sxo ti serva

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Nooooooo un tema sulla parola..... bellissimo.........bè diciamo ke se ti serve qualche frase ad efetto le puoi trovare facilmente su google......

    io cmq ti do la mia idea.....bè io penso ke la parola sia importantissima......basti pensare ai binbi appena nati.....prima ancora di oinsegnargli a camminare già gli si insegna a parlare :D :D :D

    e cmq la parola non è solo quella che si esprime verbalmente, bensì è parola uno sguardo, una carezza, un movimento....tutto ciò che comunica un qualcosa è parola, parola è comunicazione, verbale e non verbale....nel nostro paese si fa caso solo a quela verbale....ma nei paesi orientali la comunicazione non verbale è molto più importante........pensa ha quando devi fare una cosa controvoglia....la tua bocca dice ok ma il resto del tuo corpo non è daccordo.......

    ogni parola ha il suo significato....e non credo che esistano dei sinonimi.....ogni singola parola detta in un contesto e in un determinato modo non piò avere una copia,nessuna altra parola avrà lo stesso significato.....

    mi sono un pò impappinata........:D :D :D

    cmq posso solo concludere dicendo ke la parola è vita,è libertà,è sogno divenuto realtà.........sono morti in molti per il diritto alla parola e molti altri moriranno in suo nome, dobbiamo aver rispetto di lei e non considerarla un accessorio di noi stessi....la nostra parola ha vita propria ed è lei che ci dice chi siamo........

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    boh il fatto ke uno strumento indispensabile per comunicare prima di tutto..ci permette di vivere in gruppo, in società..

    e poi che è importante..non so..per il fatto che un buon utilizzo della parola può fare molto..può convincere..destare emozioni..

    magari parla ank della libertà di parola..diritto indispensabile per emergre come individui liberi..

    boh spero di averti dato qualke spunto

    ciaoo

  • Anonimo
    1 decennio fa

    scrivi che la parola di ognuno di noi deve essere ascoltata,anche se abbiamo un'opinione diversa. Ora puoi sviluppare il tema mettendo esperienze personali ecc.!

  • 1 decennio fa

    http://it.wikipedia.org/wiki/Parola

    Fatti furbo riassumi il tutto a parole tue

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