Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteSalute - Altro · 1 decennio fa

raga come smettere di mangiarsi le unghie?

io non ci riesco...è piu forte dime anche se mi reno conto che mi sto storpiando

3 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il suo nome scientifico è onicofagia, ma è meglio conosciuto come "vizio di mangiarsi le unghie". Tale vizio è molto diffuso soprattutto tra gli adolescenti ed i bambini i quali vengono spesso rimproverati dai genitori e dai familiari.

    Il rimprovero, in questi casi, non porta alla risoluzione del problema che spesso nasconde uno stato di tensione e di disagio che il bambino non riesce ad esprimere in altro modo. La comparsa dell'onicofagia può essere associata ad eventi difficili da comprendere e da affrontare come la nascita di un fratellino, la separazione dei genitori o un lutto, oppure in conseguenza al senso di inadeguatezza che il bambino può provare nei confronti dell'ambiente che lo circonda come la scuola o la famiglia stessa. Il segnale di disagio che il bambino lancia viene, attraverso il rimprovero, mal interpretato o non viene addirittura colto.

    L'onicofagia si presenta generalmente nei primi anni della scuola elementare e può protrarsi fino all'età adulta se male affrontato. Il protrarsi del disturbo implica non solo un problema psicologico, ma anche problematiche a livello infettivo poiché il contatto con la saliva rende l'unghia e la zona cutanea intorno ad essa soggetta all'insorgenza di funghi e microferite facilmente attaccabili da batteri ed infezioni.

    Le prime misure che i genitori devono adottare sono da ricercare all'interno del nucleo familiare dedicando al bambino più attenzione e seguendolo con più affetto. Non sono poi da escludere eventuali ricorsi a consulti psicologici e magari intraprendere la via della psicoterapia, variabile e studiata appositamente per soggetti così piccoli, nei casi di disagio più profondo.

    Il consiglio che, comunque, meglio si presta ad affrontare una eventuale situazione di onicofagia è quello di non trascurare mai l'insorgere del disturbo e di evitare spiacevoli ed inutili rimproveri che rischiano solo di trascinare il bambino in un senso disagio ancora più grande.

    Si è dimostrato come l'onicofagia risponda bene a certi tipi di farmaco. Quelli usati per curare il problema includono i più nuovi e potenti antidepressivi. Questi farmaci sono usati anche nella cura della tricotillomania e del disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) e comprendono clomipramina, fluoxetina, sertralina, paroxetina, fluvoxamina, citalopram, escitalopram, nefazodone e venlafaxina. Anche piccole quantità di antipsicotici usati per curare la schizofrenia come risperidone, olazapina, quetiapina, ziprasidone, e aripiprazole si possono usare per aumentare l'azione degli antidepressivi. SI noti che l'uso degli antipsicotici non indica che il paziente sia in nessun modo psicotico.

    Un'altra opzione richiede l'uso della vitamina B inositol, che riduce l'impulso del mordere esaltando l'attività della serotonina nel cervello. Serotonina che può essere anche coinvolta dei processi dell'OCD.

    Esistono in commercio farmaci che aiutano a tener lontano le unghie dalla bocca mediante soluzioni liquide, uno di questi si chiama TROSYD contenente TIOCONAZOLO che protegge l'unghia infetta dai miceti.

    Terapia comportamentale [modifica]

    Alcuni pazienti hanno trovato beneficio nella terapia comportamentale sia da sola che come complemento a quella farmacologica. La prima parte della terapia per l'onicofagia consiste nel HRT (Habit Reversal Training), un processo in quattro fasi che cerca di far "disimparare" il vizio e possibilmente sostituirlo con un comportamento più costruttivo. In aggiunta al HRT, è usata anche la terapia del controllo degli stimoli sia per identificare che per eliminare lo stimolo che fa scattare l'impulso.

    Si è verificato che i sintomi sembrano rispondere meglio ad una combinazione delle due terapie.

    Altri trattamenti [modifica]

    Sono state sviluppate diverse forme di terapia preventiva per aiutare la gente a smettere di mangiare le unghie. Queste includono metodi quali ricoprire le unghie con una sostanza dal sapore sgradevole (delle volte sotto forma di smalto per le unghie) o indossando un braccialetto che sarà rotto dal malato quando ci sarà una crisi (nel caso in cui lui non se ne accorgesse, il bracciale sarà rotto o da parenti o da amici). Alcuni metodi(come i sovracitati metodi preventivi) funzionano portando l'attenzione della persona su altre cose da fare. Tenere un registro delle crisi potrebbe essere d'aiuto per capirne la causa scatenante.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    io ho smesso imponendomelo ma non riesco a smettere di mangiarmi le pellicine

  • 1 decennio fa

    Prova ad usare quel prodotto apposta per chi si mangia le unghie, è una specie di smalto trasparente che mettendolo sulle unghie ti lascia un sapore amarissimo, così che appena vai per mangiartele senti subito quel sapore e...fidati...smetti.

    Ovviamente devi ricordarti di mettere lo smalto...

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.