Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Ricerchina sulle olimpiadi moderne! 10 punti?

Mi servirebbe una ricerca abbastanza sintetica sulle olimpiadi nell'età moderna. Graze milleeeeee

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  • Anonimo
    1 decennio fa
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    LA SCELTA DEL LUOGO CHE OSPITA LE OLIMPIADI HA SEMPRE TENUTO CONTO DI FATTORI POLITICI, SOCIALI E DELL'ADEGUATEZZA DELLE STRUTTURE DISPONIBILI. QUALI CARATTERISTICHE COMUNI, O QUALI RISTRUTTURAZIONI HANNO DOVUTO EFFETTUARE I PAESI CHE FINO AD OGGI LE HANNO OSPITATE, PER POTERLO FARE?

    Naturalmente, il luogo che ospita le Olimpiadi non è scelto a caso, ma in base a motivazioni ben precise, soprattutto perché un evento di tale portata comporta la necessità di determinate strutture, di condizioni favorevoli sia dal punto di vista climatico, che politico o socialE.

    Un esempio è l'Olimpiade del 1960.

    L'assegnazione dei Giochi a Roma ci fu alla metà di giugno del 1955, ma la spinta a trasformare la capitale in una sede degna dell'Olimpiade affonda le sue radici, organizzative, architettoniche e tecniche, nell'intervallo fra le due guerre.

    Mussolini voleva chiedere i Giochi del '40, poi cedette il passo al Giappone, e si riservò di puntare al 1944.

    Così, nel '35, diede il via al progetto dello Stadio dei Cipressi, che sarà l'ossatura del futuro Stadio Olimpico.

    La seconda guerra mondiale spense ogni ardore: ma l'occasione fu solo rinviata. Infatti, i lavori di costruzione dello Stadio Olimpico vennero avviati nel dicembre del '50.

    Il progetto era gigantesco per l'epoca, ma divenne realtà nello spazio di soli tre anni. Come se non bastasse, il Coni puntava a due aree principali: una gravitante attorno al Foro Italico, l'altra dislocata all'Eur.

    Il secondo stadio, per le gare di calcio, nato nel 1911, e ricostruito nel 1927, venne poi demolito per far posto al "Flaminio", progettato, per la parte in cemento armato, da Pierluigi Nervi. Venne inaugurato l'8 marzo del '59, e i lavori si conclusero nella primavera del '60.

    Purtroppo, come accadde soprattutto per il velodromo, lo Stadio rischiò negli anni successivi un profondo degrado.

    Tuttavia, le installazioni destinate ad avere eco internazionale sono i due Palazzi dello Sport: il primo, divenuto poi noto come Palazzone o Palaeur, e il secondo, Il Palazzetto, posto al Foro Italico.

    Altre strutture utilizzate durante i Giochi furono ad esempio la Basilica di Massenzio, teatro delle prove di lotta, e le Terme di Caracalla, destinate alla ginnastica.

    Inoltre, quasi tutto il torneo di pallanuoto si svolse alla Piscina delle Rose, all'Eur, ma per gli allenamenti venne utilizzata la vasca dell'Acquacetosa.

    Lo Stadio, certamente la più bella piscina scoperta del mondo, era stato inaugurato un anno prima: grazie ad alte tribune provvisorie poteva ospitare 20 mila spettatori.

    E' evidente come a Roma siano state necessarie molte ristrutturazioni e nuove costruzioni per ospitare i Giochi, molte delle quali sono ancora ammirabili.

    Il 10 ottobre 1964 si aprivano le Olimpiadi di Tokyo, le prime disputate nel continente asiatico.

    Ma questa fu anche una scelta simbolica, come è spesso successo nella storia dei Giochi.

    I giapponesi, usciti distrutti dopo la Seconda Guerra Mondiale che si era conclusa con le due bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, dimostrarono al mondo di essersi risollevati e di aver ricostruito il paese, permettendosi di ospitare un evento di tale portata e di tale prestigio, diciannove anni dopo quella tragedia.

    Tokyo lanciò i Giochi della tecnologia, con un velodromo smontabile che venne impacchettato dopo i Giochi, e perfino i ventilatori per far sventolare le bandiere negli impianti coperti.

    Inoltre, per testimoniare la fine di quel periodo drammatico e per chiudere i conti con il passato, gli organizzatori scelsero un gesto fortemente rappresentativo. L'ultimo tedoforo a prendere in mano la torcia olimpica e ad accendere la fiamma dei Giochi fu Yoshinori Sakai, uno studente giapponese nato il 6 agosto 1945, proprio il giorno in cui Hiroshima fu rasa al suolo dalla bomba atomica sganciata da un aereo americano. Un ricordo per le vittime di quella tragedia e al tempo stesso un messaggio di pace per il mondo.

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