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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Potete trovarmi un tema sull' abbigliamento medievale, per superiori, sull'abbigliamento al tempo del medioevo?

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Nel costume, influenzato dai Barbari, fu introdotta una netta differenziazione fra l' abito maschile, a due pezzi "brache e giubba", e l' abito femminile, lungo ed aderente.

    Le nuove fogge furono comunque piuttosto semplici e si accompagnarono ad una pessima trascuratezza dell'igiene e della pulizia.

    Passando i secoli si ebbe un' ulteriore evoluzione: gli uomini cominciarono ad indossare graziosi "farsetti" sui "calzoni" di maglia attillati, spesso a due colori tipo calza; vesti e sopravvesti lunghe, scarpe di stoffa appuntite.

    Le vesti femminili erano ad un solo pezzo, strette in alto, ma allargate in fondo, con scollature rotonde con maniche lunghe, giacchettine ben sagomate, magari bordate di pelliccia, "scarsella" pendente dalla cintura alla moda dei Pellegrini. I capelli si portavano sciolti, o a trecce, o adorni con fiori e gioie o completamente nascosti entro i piu' stravaganti copricapi, cuffiette col "soggolo" corni e bicorni, con veli fluttuanti.

    La biancheria si limitava a lunghi camicioni ricamati al collo e alle maniche e restò così fino al '600.

    I contadini continuarono ad usare tuniche, braghe e mantelli con il cappuccio, secondo l'uso del passato.

    Le caratteristiche tipiche dell'abbigliamento del periodo medievale erano dettate dalla semplicità dei materiali e delle forme.

    La differenza di ceto sociale distingueva la qualità, il pregio e la ricchezza degli ornamenti.

    L'abito di base nei ceti umili era la tunica che veniva portata differentemente dall'uomo, dalla donna e dal militare.

    In questo importantissimo periodo storico si ridefiniscono completamente i canoni di bellezza, soprattutto per quanto riguarda le donne.

    La figura femminile diventa di costituzione sottile, molto magra, diafana, dalla carnagione bianchissima e preferibilmente dalla bionda chioma. Si abbandona completamente il modello della Matrona Romana, si abbandona il trucco pesante e gli eccessi in generale: da questo momento le donne diventano Madonne!

    Naturalmente in tutti i campi si sente l’influenza dominante della chiesa, che imponendo regole e canoni da seguire, rivoluzionò completamente la moda e i vari canoni di bellezza, introducendo anche il senso del pudore.

    La carnagione doveva essere candida e chi aveva la pelle olivastra usava schiarirla con la pericolosa e dannosissima Biacca, mentre le guance dovevano risaltare come petali di rosa, si privilegiava un aspetto semplice e naturale accompagnato ad un atteggiamento riservato. Insomma l’ideale estetico era rappresentato da una dama casta e pura!

    I seni si preferivano piccoli e alti, grazie anche alle impalcature utilizzate a quei tempi dalle donne come abiti di ogni giorno.

    La pelle liscia e luminosa, subiva molti trattamenti, si utilizzava solfuro di arsenico e calce viva (per chi non lo sapesse quest’ultima viene utilizzata anche per la rapida decomposizione dei cadaveri), ma anche decotti a base di olio di noce, zolfo e rabarbaro.

    Naturalmente si parla di donne altolocate, nobili, non si fa di certo riferimento al popolo che probabilmente aveva a mala pena i soldi per mangiare!

    ciau^^

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