Francy ha chiesto in Arte e culturaFilosofia · 1 decennio fa

quali sono le somiglianze fra Thoreau e Heidegger?

in particolare mi interessa il libro di Thoreau intitolato "Walden ovvero la vita nei boschi"

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    Walden, ovvero La vita nei boschi è il resoconto dell'avventura dell'autore, che dedicò ben due anni (dal 4 luglio 1845 al 6 settembre 1847) della propria vita nel cercare un rapporto intimo con la natura e insieme ritrovare se stesso in una società che non rappresentava ai suoi occhi i veri valori da seguire, ma solo l'utile mercantile. L'opera è stata analizzata in prospettiva filosofica da Cavell nel suo ormai classico The Senses of Walden, dove emerge come un autentico classico della filosofia americana e mondiale.

    Il suo è stato un esperimento, il suo obiettivo era quello di voler cercare la conciliazione dell'artista nel mondo naturale grazie all'ottimismo del vedere l'uomo come artefice del proprio destino e come essere dipendente da sensazioni ed emozioni.

    Il libro fu scritto quasi interamente durante il soggiorno di Thoreau in una capanna, costruita in gran parte da solo, sulle sponde del lago Walden che si trova vicino alla cittadina di Concord in Massachusetts.

    Durante il suo soggiorno Thoreau descrive la sua vita, soprattutto negli ambiti naturalistici, soffermandosi su una descrizione dettagliata del lago e della zona in cui soggiornava, caratterizzata dalla presenza di numerosi laghi di media e piccola dimensione. Walden fu per Thoreau il libro di maggior successo, il testo fu riscritto ben sette volte prima della pubblicazione avvenuta nel 1854.

    La sua è stata una prova di sopravvivenza ed insieme una testimonianza all'umanità: l'uomo riesce a vivere anche in condizioni di povertà materiale e anzi da queste può trarre una maggior felicità nel saper apprezzare maggiormente le piccole cose.

    Il filosofo di Harvard Stanley Cavell, in The Senses of Walden, ha rilevato somiglianze notevoli fra la riflessione sull'essere e l'abitare di Thoreau e quella di Martin Heidegger.

    Alla disamina di Thoreau è sotteso

    un modo d’intendere il rapporto wilderness-civilisation che vuole esser diverso

    da quello storicamente intrapreso dalla tecnica ed infine dall’economia

    mercantile, processo che ha delle contraddizioni implicite chiarite

    solo nel secolo scorso dal filosofo H.

    Secondo la riflessione heideggeriana, l’essenza della tecnica moderna,

    incarnata tra i molti da Cartesio, Bacone, Galilei, è volta finalisticamente verso l’utilizzazione delle scienze esatte, si risolve in una forzatura e provocazione la quale pretende dalla natura che essa fornisca energia, che questa possa essere fruibile, utilizzabile e trasformabile in ricchezza,osserva

    Heidegger, è un promuovere orientato a spingere avanti qualcosa verso

    la massima utilizzazione con il minimo costo»

    L’assonanza tra la critica heideggeriana e le espressioni usate da

    Thoreau, è singolare

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