Conoscete Gli High Tide?

Ho ascoltato il cd sea shanty di questo gruppo mi ha colpito molto per essere un gruppo del 1969 se c'è qualcuno che conosce questo gruppo cosa ne pensate?

Aggiornamento:

il cd è sea Shanties

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Sai che ti dico? sarebbe divertente se tutti quelli che li conoscono si mettessero attorno a un tavolo ciascuno provando ad associarli a un genere preciso, hard rock, acid/psychedelic, progressive o proto-progressive...

    Proverò anch'io a collocarli.

    Gli High Tide si formarono nel 1969, per spiegare il loro sound inconfondibile e rivoluzionario cominciamo dalla line-up.

    Tony Hill, dalla voce così somigliante a quella di Jim Morrison, era stato la chitarra ritmica dei Misunderstood, gruppo psichedelico angloamericano nei componenti e nelle influenze musicali (Hill era inglese). Simon House ibrido tra il violinista classico e il folk fiddler, fece un uso del violino elettrificato sena precedenti e, dobbiamo dire, senza molti continuatori. Peter Pavli (basso) e Roger Hadden (batteria), formavano una seziona ritmica potente e precisa, almeno stilisticamente affine a quelle delle grandi band rock-blues della II metà dei '60 (a cominciare dai Cream).

    Diciamo subito che nessuna band, in quegli anni, sviluppò il power trio chiatarra-basso-batteria abbinando i ricami di un violino elettrico a un chitarrismo eclettico, fatto di ritmiche distorte di inaudita potenza (né Pete Townshend, né Jimmy Page o Tony Iommy avrebbero mai realizzato un simile muro sonoro), di arpeggi e intarsi già progressive.

    Ma proviamo a collocare storicamente "Sea Shanties", l'album d'esordio, realizzato tra marzo e luglio 1969.

    "In the Court of the Crimson King", dai più considerato l'atto di nascita del progressive, data al settembre-ottobre del '69. "Those Who Are About to DIe" e "Valentyne Suite", i primi due dei Colosseum, datano all'autunno dello stesso anno. "The Aerosol Grey Machine", primo dei Van Der Graaf Generator, data al luglio-agosto del '69. L'omonimo degli Yes, forse il più simile al nostro "Sea Shanties", pure è dell'ottobre di quell'anno. Per gli esordi progressive di Genesis, Gentle Giant e EL&P bisognerà attendere il 1970. I Jethro Tull almeno fino a "Aqualung" (1971) anticipano soluzioni progressive ma non possono esserne gli iniziatori, tanto meno con i pur ottimi "This Was" (1968), "Stand Up" (1969) e "Benefit" (1970).

    Se vogliamo collocare HT nel progressive, insomma, dobbiamo convenire che non avrebbero potuto essere influenzati da nessuno tra i fondatori del genere. Ma anche se ammettiamo la categoria del proto-progressive (da "certi" Beatles ai Moody Blues, Procol Harum e Nice), gli HT non mi sembrano meglio collocabili. Né mi sembra che "Sea Shanties" possa essere più che un preambolo a "In the Court", che resta, secondo me, l'atto fondativo del progressive.

    Se vogliamo collocare HT nell'hard rock (a orecchio l'ipotesi più semplice), le cose non si semplificano. I Black Sabbath sono attivi dal '68 ma scarsamente influenti fino al 1970, anno di pubblicazione del loro omonimo album d'esordio. I Deep Purple, possono a buon diritto considerarsi i fondatori del genere ma non prima di "In Rock", anch'esso del '70. Discorso simile per i Led Zeppelin: si avvicinano ai Nostri sotto più rispetti, eppure i "Led Zeppelin I e II" (1968-'69) non sono considerati ancora hard rock e a dire il vero s'inquadrano anche molto meglio di "Sea Shanties" nell'heavy blues marca Cream-Who-Ten Years After ecc.

    Quanto all'acid o psychedelic rock, vale la pena ricordare che all'epoca se ne stava già esaurendo l'influenza creativa, ma soprattutto i due album degli HT si allontanano molto tanto dalla psichedelia inglese quanto da quella americana (senza approfondire troppo: le loro canzoni sono troppo strutturate e la potenza vi prevale sugli occasionali e ben inquadrati momenti visionari).

    Infine, un esperimento originalissimo, gli HT, che però, volendo vedere "Sea Shanties" nella prospettiva di "High Tide" (1970), sembra potersi meglio classificare come progressive. O perlomeno, la testimonianza più eloquente di come psichedelia e rock-blues potessero sfociare nel progressive. È in questo genere che si inquadrano gli splendidi spunti del secondo album degli HT, ma la struttura delle canzoni ha più l'ipnotica ciclicità dell'acid rock (tema - inciso - tema) che la complessità del progressive classico.

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