Giova :) ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

aerostato scoperta aiutoo !!!!!!!!!!!!!!!!!!1?

ciau.. chi può dirmi tutto sulla scoperta dell'aerostato del 1900 ???

oppure qualcuno mi dice un sito dove è abbastanza ben spiegato ? ?(non wikipedia)

grazie mille fate presto !

ciau ..

ah 10 punti e 5 stelline !!

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'aerostato è un particolare aeromobile che vola per sostentazione statica; esso, cioè, tende a salire nell'atmosfera in quanto risulta più leggero dell'aria che lo circonda (secondo il noto principio di Archimede).

    A seconda della possibilità di venir manovrati, gli aerostati possono essere divisi in due grandi classi:

    i palloni aerostatici (liberi o frenati), che sono privi di strumenti di manovra e direzionamento. A questa classe appartengono anche le mongolfiere, in grado di trasportare esseri umani in una apposita 'gondola' posta sotto al pallone di sostentamento.

    i dirigibili, che essendo provvisti di motori e organi di stabilità possono essere più propriamente guidati (o diretti, come suggerisce il nome stesso).

    Un pallone aerostatico è la più semplice di tutte le macchine volanti. Quando il tessuto che forma il pallone viene riempito di gas leggero o di aria calda, il pallone stesso risulta più leggero dell'atmosfera che lo circonda e, coerentemente con il principio di Archimede, riceve una spinta dal basso verso l'alto che è uguale al peso del volume d'aria spostato dal pallone. Al pallone è fissato un cesto, all'interno del quale trova posto il carico utile (nel caso delle mongolfiere, ad esempio, nel cesto trovano posto il pilota, gli eventuali passeggeri ed il bruciatore utilizzato per riscaldare l'aria).

    L'obbiettivo di ottenere una massa di gas più leggera dell'atmosfera circostante può essere ottenuto con strategie differenti; può infatti venire utilizzata aria riscaldata, gas più leggeri dell'aria o entrambi.

    Esistono quattro diversi tipi di aerostati a seconda della strategia utilizzata per sollevarli in quota:

    Ad aria calda: il pallone viene riempito con aria calda (riscaldata fino ad una temperatura superiore alla temperatura ambiente); la maggior parte delle mongolfiere attuali è di questo tipo. L'aria calda però fornisce una spinta non superiore ai 300 grammi al metro cubo (al livello del mare).

    A gas: vengono riempiti con gas leggeri non riscaldati.

    Tra i gas utilizzati troviamo:

    idrogeno: non più utilizzato per il sollevamento di esseri umani a causa dell'alta infiammabilità, dopo il disastro del LZ 129 Hindenburg(legato alla notevole infiammabilità). L'ìdrogeno viene invece ampiamente usato per il gonfiaggio dei palloni aerostatici ad uso scientifico. Fornisce una spinta di circa 1,1 kg al metro cubo (al livello del mare).

    elio: il gas utilizzato nella maggior parte dei dirigibili ed in alcune mongolfiere grazie al fatto di essere un gas nobile e quindi inerte. Fornisce una spinta di circa 1 kg al metro cubo (al livello del mare).

    ammoniaca: di raro utilizzo per le proprietà tossiche e la scarsa leggerezza (che si traduce in una spinta verso l'alto piuttosto modesta).

    gas sintetici - utilizzati nei primi tentativi, ma abbandonati per la elevata infiammabilità.

    Mongolfiera di Rozier: utilizza sia gas leggeri che gas riscaldati allo scopo di ottenere le massime prestazioni: Sono mongolfiere di Rozier quelle che hanno effettuato le recenti circumnavigazioni del pianeta.

    Pneumatici: sono in grado di regolare la pressione del gas sollevante, anche durante il volo, al fine di ridurre o eliminare la perdita di gas dovuta al riscaldamento diurno.

    Quando si utilizzano gas leggeri, gli aerostati possono venir suddivisi in due ampie gategorie a seconda della pressione utilizzata per il riempimento del pallone sostentatore:

    Pressione zero: il gas viene pompato nel pallone, che è elastico ed in grado di dilatarsi, raggiungendo una pressione simile a quella dell'atmosfera che lo circonda. Quando sale in quota, un pallone a pressione zero si dilata (per il ridursi della pressione atmosferica con l'altezza) e la pressione interna rimane a valori simili rispetto a quella circostante.

    Durante la notte, quando la temperatura cala, il gas si contrae ed il pallone perde quota. L'unico mezzo che un pallone a pressione zero ha per regolare la propria quota è quello di espellere parte del gas (anche per impedire che il pallone stesso scoppi, quando la pressione esterna scende al di sotto di valori minimi) per scendere oppure di liberarsi di parte della zavorra per salire. Le quantità di gas e zavorra costituiscono quindi il limite temporale alla durata del volo di un aerostato a gas (normalmente qualche giorno).

    Iperbarico: un pallone iperbarico, invece, è un contenitore ben più rigido ed inelastico rispetto al precedente. Il gas leggero pompato ad una pressione maggiore rispetto a quella atmosferica e sigillato al suo interno. Questo consente che un pallone iperbarico mantenga molto a più a lungo la sua leggerezza e la durata del volo è limitata soltanto dalle eventuali perdite di gas (il che porta la durata del volo nell'ambito dei mesi e non più dei giorni). In pratica, la maggior parte degli aerostati iperbarici utilizzati per le missioni scientifiche sono dotati di un telecomando (azionabile da terra) che consente la esplusione del gas e decreta la fine della missione ste

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.