Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

episodi in cui l'uomo si è comportato male nei confronti degli animali?

perfavoreeee........dv fare un tema!!!!

2 risposte

Classificazione
  • Mile
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il circo: vero e proprio luogo di tortura per gli animali

    “Gli animali sono ancora equiparati a cose e quindi privi di reale tutela normativa”

    Abbiamo deciso di cominciare con questa frase, perché racchiude un po’ il significato della nostra ricerca.

    Infatti, dopo esserci documentate su internet e sui giornali, ci siamo rese conto di quanto l’uomo sfrutti gli animali senza un vero e proprio motivo, per puro divertimento; basti pensare all’innumerevole quantità di indumenti fabbricati con pelli di animali, o a tutte quelle persone che si recano al circo, e cioè pagano per vedere l’umiliazione di un essere vivente. Dobbiamo però dire che, negli ultimi anni, l’uso degli animali negli spettacoli circensi è posto sotto accusa da una crescente sensibilità di cittadini che lo considerano una manifestazione di violenza proprio per la presenza degli animali costretti, per la loro intera esistenza, in anguste gabbie da cui possono uscire solamente per compiere esercizi contrari alla loro natura.

    Prova di questo orientamento è il crescente distacco del pubblico, prevalentemente costituito dai bambini, non solo per l’offerta di intrattenimenti alternativi, ma soprattutto per la maggiore sensibilità animalista.

    Gli animali più diffusi nei circhi sono: leoni, tigri, elefanti, cavalli. Ma ci sono anche animali come: dromedari, zebre, canguri, rettili, pappagalli, gorilla scimpanzé, foche e addirittura squali e pinguini.

    L’importazione di questi animali è vietata dalla Convenzione di Washington, eppure continuano ad essere importati illegalmente. Inoltre i circhi sono esenti dalla legge che dal 1996 vieta in Italia la detenzione di animali come le tigri, appartenenti alla lista della fauna pericolosa.

    Gli animali dei circhi non hanno nulla in comune con i loro simili che vivono in natura: completamente snaturalizzati, privati nel modo più violento delle loro esigenze biologiche, ridotti fenomeni da baraccone e ridicolizzati per il nostro divertimento, conoscono solo la tristezza e il terrore. Le condizioni di detenzione nei circhi sono pessime: gabbie troppo piccole in cui gli animali spesso non riescono neppure a stare eretti, condizioni igieniche scarse o nulle, poca luce e frequenti spostamenti su lunghi percorsi. Ogni giorno sono costretti a compiere gli stessi identici movimenti all’interno di spazi ridottissimi.

    Gli animali vengono mortificati in tutti modi per essere assoggettati alla volontà dell’uomo. Dietro gli esercizi dello spettacolo circense si nascondono mesi di privazioni, maltrattamenti e sofferenze.

    I metodi di addestramento comportano frequenti percosse e l’assenza di acqua e cibo. Alcuni animali non imparano mai, la loro volontà non può essere piegata, così muoiono per le ferite o semplicemente per digiuno, perché sono talmente disperati e rassegnati che si rifiutano di mangiare.

    Questa è la filosofia del domatore, l’animale deve “assecondare l’uomo o morire”.

    Ricordiamo che il circo con animali è sovvenzionato col denaro pubblico: se non fosse per le sovvenzioni dello Stato infatti molti circhi avrebbero già chiuso i battenti, a causa degli scarsi incassi.

    L’Italia con i suoi cento circhi, rappresenta uno dei paesi europei con la più alta concentrazione di spettacoli circensi. Eppure si tratta di uno spettacolo in costante declino: gli incassi diminuiscono, il pubblico si allontana perché ha iniziato a considerarlo uno spettacolo altamente diseducativo, soprattutto per i bambini, che lo vedono come una vera e propria sopraffazione del più forte nei confronti del più debole, dell’uomo sugli animali. Se si vogliono far conoscere veramente gli animali ai bambini, è meglio fargli vedere dei documentari, leggere dei libri o navigare su internet.

    EUROPA

    Austria divieto nazionale dell’utilizzo di tutti gli animali selvatici

    Belgio divieto nazionale dell’utilizzo di tutti gli animali selvatici

    Croazia divieto dell’utilizzo di tutti gli animali in 21 giurisdizioni municipali

    Repubblica Ceca divieto nazionale parziale all’utilizzo degli animali nei circhi

    Danimarca divieto nazionale dell'utilizzo degli animali selvatici, con alcune eccezioni

    Estonia divieto nazionale dell’utilizzo di tutti gli animali selvatici

    Finlandia divieto nazionale dell'utilizzo degli animali selvatici, con alcune eccezioni

    Grecia divieto dell’utilizzo di tutti gli animali in 9 giurisdizioni municipali

    Malta divieto degli animali elencati nel CITES

    Polonia divieto nazione dell’utilizzo degli animali selvatici, con alcune eccezioni

    Slovacchia divieto degli animali elencati nel CITES

    Spagna divieto dell’utilizzo degli animali selvatici a Barcellona e Blanes

    Svezia divieto nazione dell’utilizzo degli animali selvatici, con alcune eccezioni

    Regno Unito oltre 200 giurisdizioni municipali hanno divieti ai circhi con animali (più dei 2/3 di questi proibiscono le rappresentazioni con animali, i rimanenti proibiscono solo gli animali selvatici).

    RESTO DEL MONDO

    USA divieto dell’utilizzo di tutti gli animali in 2

  • 1 decennio fa

    vedi su google

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