Anonimo
Anonimo ha chiesto in Elettronica di consumoElettronica di consumo - Altro · 1 decennio fa

Perché con uno strumento a bobina mobile si può misurare soltanto la c.c.?

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1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    La bobina mobile collegata all'indice delo strumento e alla molla di richiamo è immersa in un campo costante formato dalle due espansioni di un magnete e il traferro (il cilindretto nel centro)

    La corrente continua provoca una coppia proprorzionale costante di intensità e di segno nel tratto di bobina immerso nel campo (perpendicolare al campo magnetico) e devia l'indice fino a che la reazione (proporzionale all'angolo) della molla non equilibra la coppia della bobina. Uno smorzatore (es: leggera bandierina in aria, anello in c.c. immersso nel campo) ferma rapidamente le oscillazioni dell'indice.

    La corrente alternata cambia continuamente di segno in tempo così veloce (50 Hz=20 mllisecondi) che l'elettomeccanica non può seguire per l'enorme momento di inerzia.

    Il valore della coppia cambia di segno e il valore medio è zero (se assenza di componenti continue).

    Per usare uno strumento a bobina mobile in alternata bisogna raddrizzare prima la corrente in modo a lanciare una corrente con segno univoco nello strumento.

    La non linearità dei diodi reali provoca una distorsione di risposta e quindi viene disegnata di solito sul quadrante dello strumento una sala distorta per tener conti di questa caratteristica.

    Mi sono dimenticato.

    I galvanometri (a bobina mobile) a specchio, che hanno momenti di inerza bassissimi e magneti di tutto rispetto, riescono a seguire fedelmente l'oscillazione di una corrente alternata fino a qualche centinaio di Hertz.

    Si costruivano con questi gli oscillografi a specchio.

    Una sorgente UV lanciava sul specchio un raggio, questo veniva deflesso proporzionalmene alla corrente e fatto incidere su un nastro di carta fotosensibile all'ultravioletto che scorreva ortogonale al piano di deflessione del raggio imprimendo la tracci dell'andamento della corrente istantanea nel tempo

    L'oscillografo a specchio era lo strumento usato proprio per vedere e misurare su carta fotosensible l'andamento della sinusoide della c.a. frequenza compresa.

    Non lo descrivo in dettaglio perchè potebbe sconvolgere i giovani di oggi.

    Ho visto l'ultimo in una sala prove per dieselgeneratori nel 1979

    Era molto scomodo da usare per leggere il transitorio di frequenza e di tensione allo stacco del carico, gli ingengeri che si scambiavano il paio di metri di nastro di carta bruciacchiata discutevano vivacemente sui "fantasmi" di calibrazioni e picchi più o meno evidenti in una nebbia rosa-grigiastra.

    Molto prima dell'elettronica digitale sviluppai e produssi in tiratura limitata un convertitore calibrato analogico che ricostruiva frequenza e tensione efficace dell'uscita dall'alternatore già separste su due canali. Da vaganti interpretazioni si capirono finalmente gli andamenti reali dei dieselgeneratori in regime dinamico: si individuavano perfino le variazioni istantanee di fase dovute alla disuniforme regolazione delle pompe di iniezione del diesel.

    Fonte/i: Usati fino al 1981. Marche: Galileo, Simpson, ICE, Chinaglia Per galvanometri e interfacce: sviluppati, costuriti, usati
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