il passato ritorna ma la parte brutta del passato che non dovrebbe piu esistere?

La strumentalizzazione degli stupri: parlano i Rom ·

STUPRO ROMA/PARLANO I ROM DI LIVORNO

Culture(18/02/2009) - “Il popolo Rom considera lo stupro come un crimine terribile, grave quanto l’omicidio. La dignità della donna è alla base della nostra comunità e quello che è successo a quella ragazzina ci ha indignati, perché abbiamo pensato che sarebbe potuto accadere a una nostra figlia o a una nostra sorella”. A parlare al Gruppo EveryOne è Victor Lacatus, Rom romeno stanziato a Livorno e portavoce della comunità “nomade” locale, padre della piccola Lenuca Carolea, uno dei bambini morti tragicamente nel rogo di Livorno dell’agosto 2007. “Noi Rom che viviamo a Livorno” prosegue Victor, che con sua moglie Elena e i due bambini sopravvive tra mille stenti in una baracca, “siamo orgogliosi di aver aiutato le forze dell’ordine a catturare uno di quei due criminali”. Victor si riferisce all’arresto dei due romeni accusati dello stupro ai danni di una ragazzina di 14 anni avvenuto a Roma, nel parco della Caffarella, lo scorso 14 febbraio. “Come affermiamo da tempo in ogni sede italiana e internazionale,” dichiarano i leader del Gruppo EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau “gli aggressori, ancora una volta, non sono Rom. I Rom stanziati nel territorio italiano, specie nei pochi insediamenti cosiddetti ‘abusivi’ rimasti, sono espressione di un popolo estremamente pacifico, e vivono in condizioni di igiene e povertà tragiche: senza acqua corrente, vestiti di stracci e soprattutto in estrema povertà, visto che la questua – perseguita ormai come un reato dai regolamenti di polizia urbana di diverse città – non consente loro di procurarsi il pane sufficiente a sopravvivere”. EveryOne fa però notare che “come per Romulus Mailat, romeno-tedesco di etnia bunjas e i presunti stupratori di Guidonia, romeni e non Rom, politici e autorità conducono spesso una campagna fortemente denigratoria verso i Rom che non ha alcun fondamento e che sta generando ogni genere di vessazioni, discriminazioni e aggressioni in tutto il territorio italiano di forte stampo xenofobo e razzista”. “A Roma,” prosegue EveryOne “nella stessa sera successiva allo stupro della Caffarella, almeno otto Rom, fra cui una giovane mamma e la sua bambina, sono stati pestati da ronde neonazista: due ragazzi si trovano ancora all’ospedale in condizioni serie. A Milano, Sassari e Pisa si sono verificati veri e propri linciaggi. E’ un sollievo anche per noi Rom” aggiunge Nicusor Grancea, attivista Rom romeno, “sapere che quei due criminali non sono più in circolazione: lo stupro è un delitto gravissimo e spesso anche le nostre ragazze e le nostre donne, che vivono senza una casa, ne sono colpite. Siamo tutti vicini alla giovane vittima,” aggiunge Grancea “ma siamo molto amareggiati dall’ondata di razzismo e violenza che ha colpito i Rom a Roma e in tutta l’Italia dopo la notizia dello stupro. Sarebbe ora” conclude l’attivista “che i politici e i media smettessero di accusarci di tutto ciò che di male avviene in Italia, perché siamo un popolo pacifico, che odia la violenza e non ha mai e poi mai partecipato a una guerra”. Il Gruppo EveryOne fa sapere infine di stare vagliando un’azione giudiziaria a livello internazionale e in collaborazione con altri organismi europei per contrastare i numerosi episodi di incitazione all’odio razziale e di propaganda razzista che avvengono, ormai impunemente, in Italia, e che spesso vedono quali istigatori alcuni politici, giornalisti e Autorità. “Secondo l’ultimo rapporto Istat,” proseguono i leader di EveryOne “solo il 10% degli stupri, in Italia, è opera di stranieri, ma i politici e le autorità puntano il dito in direzione di questi ultimi, seminando odio etnico e razziale. In particolare, dopo ogni stupro, vi sono amministrazioni locali che approfittano del clima di razzismo per sgomberare e perseguitare famiglie Rom, che non c’entrano niente con tali crimini, ma sono il capro espiatorio più facile da colpire. Lo stesso giorno in cui è avvenuto lo stupro di Roma, altre nove donne denunciavano violenze sessuali commesse da italiani: crimini ‘invisibili’, ignorati dai media perché sembra ormai che la notizia di uno stupro debba servire quale strumento dell’intolleranza”. Il Gruppo EveryOne ha recentemente incontrato a Budapest una task-force antirazzista che lavora a contatto con la Commissione europea per combattere l’antiziganismo e mettere a punto nuovi strumenti a tutela del popolo Rom. “Nell’Unione europea vi è grande preoccupazione per l’affermarsi di ideologie razziste e il rafforzarsi di movimenti xenofobi e neonazisti in Italia,” concludono gli esponenti del Gruppo “ma politici e autorità proseguono irresponsabilmente le loro politiche intolleranti, che pongono il Paese nella riprovazione generale e ritardano i processi europei di inclusione delle minoranze. Non a caso, qualche giorno fa il Parlamento di Navarra ha emanato un documento ufficiale, ratificato dal governo di Spagna, che condanna la pe

Aggiornamento:

ratificato dal governo di Spagna, che condanna la persecuzione condotta dalle Istituzioni italiane contro l’etnia Rom”.

Gruppo EveryOne

http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=40096...

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"Bruciamo tutti i rom nella stufa"

Su Internet esplode la rabbia razzista. Facebook: 176 mila inviti all'odio

F. MOSCATELLI

F. POLETTI

MILANO

«Dopo la spazzatura di Napoli bruciamo gli extracomunitari fuori legge». «Se li trasformiamo in pellets per la stufa ke puzza in casa! Cacciamo tutti questi zingari». «Ai perbenisti: andatevene a quel paese! Vi pare che dobbiamo farci delle remore?». Benvenuti nel gruppo di Facebook «Trasformiamo gli zingari in pellets», 12.451 associati. Interessi comuni: salute e benessere. Tema discusso: risparmio energetico. Basta voltare pagina e si trova un altro «gruppo di amici», 9631 per l’esattezza, che si scambiano altri messaggi: «Accendi anche tu un fi

Aggiornamento 2:

Bruciamo tutti i rom nella stufa"

Su Internet esplode la rabbia razzista. Facebook: 176 mila inviti all'odio

F. MOSCATELLI

F. POLETTI

MILANO

«Dopo la spazzatura di Napoli bruciamo gli extracomunitari fuori legge». «Se li trasformiamo in pellets per la stufa ke puzza in casa! Cacciamo tutti questi zingari». «Ai perbenisti: andatevene a quel paese! Vi pare che dobbiamo farci delle remore?». Benvenuti nel gruppo di Facebook «Trasformiamo gli zingari in pellets», 12.451 associati. Interessi comuni: salute e benessere. Tema discusso: risparmio energetico. Basta voltare pagina e si trova un altro «gruppo di amici», 9631 per l’esattezza, che si scambiano altri messaggi: «Accendi anche tu un fiammifero per dare fuoco a un campo rom». Di community anti-zingari, fra gli indirizzi italiani del più celebre social network del pianeta, ce ne sono centinaia: «Molotov sui campi rom», «Più rhum, meno rom», «Liberiamo Brescia dagli zingari». Everyone, una ong per i diritti umani che si è presa la

5 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    E' come pensare che tutti gli italiani sono mafiosi,

    la mafia se e' corretto quantificare, ha commesso crimini

    ben piu' gravi.

    Oppure dire che i tedeschi sono tutti nazisti, e cosi'

    con tutti. Sono fobie che si autoalimentano su innesco.

    La storia si ripete e cio' che unisce e' che sullo sfondo

    Vi e' sempre l'economia il potere cieco e interessi di parti.

  • 1 decennio fa

    >E' come pensare che tutti gli italiani sono mafiosi,

    e non ha torto chi lo pensa.

    anche non farsi battere lo scontrino fiscale è mafia.

    e siamo il paese con più evasori in europa.

    l'informazione in italia è censurata.

    ricorderemo questo periodo come un fascismo mediatico.

    se i giornali e le tv trasmettessero con la stessa dedizione le notizie degli stupri rumeni (5% - l'89% delle violenze sessuali è in famiglia) come le notizie sui nostri politici corrotti, collusi con la mafia, mandanti di stragi, cocainomani, puttanieri.. etc, stai sicuro che non avremmo più paura del rumeno di turno ma di chi ci governa.

    queste notizie di cronaca nera riempiono i palinsesti dei tg e dei programmi di intrattenimento perchè fa comodo cosi.

    vedi col caso eluana che copriva il lodo alfano, ed ora le centrali nucleari che coprono il processo mills.

    l'italia dall'ultima guerra ad oggi è un vaso di pandora di questi scandali e ormai il vaso è talmente pieno che chiunque parli di qualsiasi cosa - escluso il ritorno del razzismo, la cronaca nera - rischia di svelare qualcosa che non andrebbe saputa.

    sono sicuro che questi giorni finiranno e che le nostre menti torneranno ad essere illuminate.

  • Ma smettetela col vostro buonismo cieco, riprendiamoci il NOSTRO paese!

    Mandiamo via tutte quelle schifose genie che infestano le nostre strade!

    TOLLERANZA ZERO!!!

  • 3 anni fa

    Credo sia abbastanza difficile riconoscere una motivazione (o più) che ci spinge a coltivare le nostre passioni. Sono d’accordo con Fabio, qualcosa ci piace perché ci piace, detto molto banalmente. Personalmente credo di poter essere sicuro nell’affermare che guardo molti motion picture perché mi sanno trasportare in mondi differenti e soprattutto perché mi fanno provare emozioni forti. Mi immedesimo nei personaggi, o meglio, mi lascio coinvolgere dalle emozioni che provano. Inoltre, diversi motion picture, sono anche molto istruttivi e quindi possono anche dare distinct “dritte”. In sostanza, posso essere sicuro nel dire che guardo molti motion picture perché mi piace farlo. Posso, poi, ipotizzare il perché mi piace farlo, e immagino sia in line with quanto scritto sopra. Ciao!

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  • 1 decennio fa

    mi meraviglio:"come fanno a credere a quel cialtrone di berlusconi?".questo dite voi.io vi chiedo:cosa pensate che vi dicano?poveri ragazzi,si annoiano....magari quelle ragazze si sono divertite.....da noi si usa cosi:se l'uomo vuole una donna,se la prendere....e' un rituale che si usa quando si cambia paese!

    vengono in italia sapendo che lavoro non c'e',perche' la tv ce l'hanno.allora cosa ci vengono a fare???a vivere con le nostre tasse,e fare tutto cio' che vogliono tanto sanno anche che qui in italia la passano liscia.

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