”Cos’erano le “chiavi” che furono affidate a Pietro?

e quando le a usate

9 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    L’uso della parola “chiave” nella frase rivolta da Gesù a Pietro indicava quindi che Pietro avrebbe avuto il privilegio di dare il via a un programma di istruzione che avrebbe aperto speciali opportunità in relazione al Regno dei cieli.

    A differenza degli ipocriti capi religiosi dell’epoca, è chiaro che Pietro usò la conoscenza provvedutagli da Dio per aiutare altri a ‘entrare nel regno’, e lo fece particolarmente in tre occasioni. La prima fu il giorno di Pentecoste del 33 E.V., quando Pietro, sotto ispirazione, rivelò a una moltitudine riunita che Geova Dio aveva risuscitato Gesù e lo aveva esaltato alla Sua destra nei cieli, e che Gesù, in tale posizione regale, aveva versato spirito santo sui suoi discepoli radunati. Sulla base di questa conoscenza e seguendo l’esortazione di Pietro — “Pentitevi, e ciascuno di voi si battezzi nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il gratuito dono dello spirito santo” — circa 3.000 ebrei (e convertiti all’ebraismo) fecero il passo che li portò a divenire probabili componenti del “regno dei cieli”. Successivamente altri ebrei seguirono il loro esempio. — At 2:1-41.

    In un’altra occasione Pietro e Giovanni furono mandati dai samaritani, che non avevano ricevuto lo spirito santo pur essendo stati battezzati. I due apostoli “pregarono per loro” e “posero su di loro le mani”, ed essi ricevettero lo spirito santo. — At 8:14-17.

    La terza occasione in cui Pietro fu usato in modo speciale per estendere ad altri il privilegio di divenire eredi del Regno fu quando venne mandato a casa del gentile Cornelio, un centurione romano. In seguito a una rivelazione divina, Pietro riconobbe e proclamò che Dio era imparziale nei confronti di ebrei e gentili, e che persone delle nazioni, se avevano timor di Dio e operavano giustizia, erano ora accette a Dio come gli ebrei che agivano in modo simile. Mentre Pietro stava trasmettendo queste informazioni ai suoi ascoltatori gentili, il celeste dono dello spirito santo scese su di loro ed essi cominciarono a parlare miracolosamente in lingue. Vennero quindi battezzati e divennero i primi candidati al “regno dei cieli” fra i gentili. Da allora in poi la porta che offriva ai credenti gentili l’opportunità di divenire membri della congregazione cristiana rimase aperta. — At 10:1-48; 15:7-9.

    Sotto il profilo grammaticale, Matteo 16:19 può essere correttamente tradotto così: “Qualunque cosa legherai sulla terra sarà stata [o, sarà la cosa già] legata nei cieli, e qualunque cosa scioglierai sulla terra sarà stata [o, sarà la cosa già] sciolta nei cieli”. La traduzione di Charles B. Williams dice: “Qualunque cosa tu proibisca sulla terra dev’essere ciò che è già stato proibito in cielo, e qualunque cosa tu permetta sulla terra, dev’essere ciò che è già stato permesso nei cieli”. Il grecista Robert Young traduce letteralmente: “Qualunque cosa tu possa legare sulla terra dovrà esser stata legata nei cieli, e qualunque cosa tu possa sciogliere sulla terra dovrà esser stata sciolta nei cieli”. Poiché altri versetti spiegano chiaramente che il risuscitato Gesù è l’unico vero Capo della congregazione cristiana, ovviamente la sua promessa a Pietro non significava che Pietro avrebbe dettato al cielo quello che si doveva o non si doveva sciogliere, ma piuttosto che Pietro sarebbe stato lo strumento del cielo per aprire o sciogliere determinate cose. — 1Co 11:3; Ef 4:15, 16; 5:23; Col 2:8-10.

    ciao

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  • 1 decennio fa

    Gesù quando cominciò la predicazione del Regno, il suo compito era di raccogliere persone che dovevano regnare con Lui in cielo, cioè gli unti.

    Per quel che riguarda le “chiavi del regno dei cieli”, il loro significato diventa ovvio quando si considera il rimprovero che Gesù rivolse ai capi religiosi: “Avete tolto la chiave della conoscenza; voi stessi non siete entrati, e a quelli che entravano lo avete impedito!” (Luca 11:52) Matteo 23:13 spiega ulteriormente che l’“entrare” si riferisce all’avere accesso nel “regno dei cieli”.

    Le chiavi che Gesù promise a Pietro rappresentavano un eccezionale incarico di natura educativa che avrebbe aperto alle persone speciali opportunità in quanto all’entrare nel Regno celeste. Pietro si valse di questo privilegio in tre occasioni, aiutando ebrei, samaritani e gentili. — Atti 2:1-41; 8:14-17; 10:1-48; 15:7-9.

    Lo scopo della promessa non era che Pietro ordinasse al cielo cosa si doveva o non si doveva legare o sciogliere, ma che Pietro fosse impiegato come strumento del cielo nello svolgere quei tre specifici incarichi. Lo dimostra il fatto che Gesù continuò ad essere il vero Capo della congregazione. — Confronta 1 Corinti 11:3; Efesini 4:15, 16; 5:23; Colossesi 2:8-10; Ebrei 8:6-13.

    ciao

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  • 1 decennio fa

    Antonio M ha detto tutto. Ciao

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    a con la h..

    Gesu' dide a san Pietro le chiavi per il Regno dei cieli perche cio che lega in terra sia legato anche in cielo e cio che scioglie in terra sia sciolto anche in cielo.

    E' il potere che ha la Chiesa di rimettere i peccati, di dare i sacramenti come il matrimonio e di scomunicare.

    E' usato tuttora e sara cosi fino alla fine del mondo.

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  • gieffe
    Lv 4
    1 decennio fa

    Viene chiamato "potere delle chiavi" e si riferisce alle parole di Gesù nel Vangelo rivolte a s. Pietro: "a te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli".

    Si tratta del potere di rimettere i peccati, affidato appunto a Pietro e al collegio degli Apostoli (quindi a tutti i sacerdoti di ogni epoca).

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  • 1 decennio fa

    sono quelle del paradiso, ma è simbolico, non è che le usa ogni volta che deve fare entrare un'anima!

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  • ilx
    Lv 5
    1 decennio fa

    se non erro sono le chiavi della porta del paradiso ...ma potrei sbagliarmi....

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  • Catia
    Lv 6
    1 decennio fa

    Le chiavi sono il simbolo del cuore, che significa: Che se sarebbe riuscito a scardinare cuori chiusi non avrebbe avuto bisogno di chiavi x arrivare a LUI. Però GESÙ ha donato la resurezione e le chiavi non servono più. Ma con coraggio li ha donati a Pietro x vedere se lui avesse compreso cosa significava essere e avere la Resurezione. Ecco come comprendo io la bibbia ed ecco come la annucio a te x aiutarti a comprendere DIO senza paura e senza indotrinamento. Ciao e a presto

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  • anch'io so ke erano le chiavi del Pardiso, anke xkè S. Pietro sta al cancello del Paradiso da qnt dice la Bibbia e se nn sbaglio chiama chi deve entrare. Lo dice anke Chris dei Coldplay in Viva la vida: I know Saint Peter will call my name!

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