Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoImmigrazione · 1 decennio fa

che cos'è esattamente il kanun albanese?

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il Kanun di Lek Dukagjini è il più importante codice consuetudinario albanese tra i numerosi kanun creatisi nelle zone montane dell’Albania nel corso dei secoli. Nato nel XV secolo su iniziativa del principe Lekë Dukagjini e trasmessosi oralmente è stato riportato in forma scritta nei primi decenni del XX secolo dal padre francescano Shtjefën Kostantin Gjeçov e pubblicato postumo nel 1933. Recepito dalla legislazione del Regno d’Albania nel 1928 cadde in disuso durante il regime comunista di Enver Hoxha che tuttavia non riuscì ad eliminarlo definitivamente. Attualmente non più in vigore se ne riscontra tuttavia l’influenza nelle zone settentrionali del paese, e con il crollo del comunismo si è assistito ad una recrudescenza delle vendette codificate dal kanun.

    È un insieme di norme tramandate che sono state raccolte in un codice di leggi scritte che erano l'unica fonte del diritto per regolamentare una società che non aveva altre leggi. Il riconoscimento della patria potestatis, la tutela della proprietà privata, la successione e la promessa come patto da rispettare al costo di perdere l'onore o la capacità giuridica, sono concetti che derivano dal diritto romano.

    Il Kanun non concepisce la schiavitù come stato sociale dell'individuo, che deve reagire a qualsiasi tentativo di sottomissione o di attentato alla propria vita. Il codice fu adottato come propria legge dagli Arbëreshë, che con tali leggi trovavano nel contempo legittimazione e consenso alla ribellione contro gli occupanti l'Albania.

    Successivamente, le emigrazioni degli albanesi portarono tale codice anche in Italia, soprattutto in regioni come la Puglia, la Calabria, la Basilicata e la Sicilia, in cui intanto stavano prendendo piede i movimenti di rivolta contro le baronie che affamavano la popolazione, fornendo un'etica ai fenomeni della brigantaggio e poi della mafia.Ormai negli ultimi anni si può vedere che gli omicidi legati al Kanun sono in notevole diminuizione.

    Attorno alle "leggi" del Kanun si muove un romanzo di Hismail Kadarè, Aprile spezzato, edito in Italia da Longanesi

    Temi disciplinati

    Regolando da secoli la vita nelle zone montuose a nord del paese il codice si occupa sia di diritto civile che penale disciplinando numerosi aspetti tra cui: i diritti e le immunità della Chiesa, la famiglia, il fidanzamento e il matrimonio, la proprietà privata e la successione, il lavoro, i prestiti e le donazioni, il giuramento e la besa, l’onore, il risarcimento dei danni, i delitti infamanti, la vendetta, il codice giudiziario degli anziani, i privilegi e le esenzioni.

    La Famiglia

    Il sistema familiare codificato dal Kanun è di tipo patriarcale e si basa sul clan: una famiglia allargata con a capo il maschio più anziano.I matrimoni sono lo strumento per stabilire alleanze tra famiglie, e quindi combinati all’insaputa degli interessati.

    La Besa

    La besa (la parola data), codificata nel Kanun, è un concetto molto importante nella cultura albanese. Il venire meno alla parola data è punibile in base al kanun. È per mezzo della besa che si regolano i periodi di tregua tra clan rivali e l’ospitalità.

    La vendetta

    Viene regolato dal Kanun anche il sistema delle vendette di sangue, consuetudine antichissima di origine illirica. Viene fissato in maniera rigorosa il diritto di vendicare l’uccisione del proprio familiare, colpendo fino al terzo grado i parenti maschi dell’assassino. Adempiere alla vendetta è considerato un obbligo, pena il disprezzo da parte della collettività. Il perdono da parte dei parenti offesi è previsto e regolato da uno specifico rituale.

  • Il Kanun di Lek Dukagjini è il più importante codice consuetudinario albanese tra i numerosi kanun creatisi nelle zone montane dell’Albania nel corso dei secoli. Nato nel XV secolo su iniziativa del principe Lekë Dukagjini e trasmessosi oralmente è stato riportato in forma scritta nei primi decenni del XX secolo dal padre francescano Shtjefën Kostantin Gjeçov e pubblicato postumo nel 1933. Recepito dalla legislazione del Regno d’Albania nel 1928 cadde in disuso durante il regime comunista di Enver Hoxha che tuttavia non riuscì ad eliminarlo definitivamente. Attualmente non più in vigore se ne riscontra tuttavia l’influenza nelle zone settentrionali del paese, e con il crollo del comunismo si è assistito ad una recrudescenza delle vendette codificate dal kanun.

    È un insieme di norme tramandate che sono state raccolte in un codice di leggi scritte che erano l'unica fonte del diritto per regolamentare una società che non aveva altre leggi.

  • 1 decennio fa

    boooooh

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