Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

La politica di salvaguardare l'ambiente e' positiva per le societa' del futuro?

L'ecologia e l'ambientalismo sono davvero un aiuto per la societa' del futuro ?

Lo scopo di una societa' non e' a mio parere vivere in armonia con l'ambiente. E' pur vero che l'ambiente ci ha generato, ci ha consentito di esistere ma e', per molti versi ostile alla nostra organizzazione sociale.

Lo scopo di una societa' e' invece quello di vivere nel migliore dei modi possibili e per far questo l'ambiente e la natura devono essere trasformati, adattati a noi. Non siamo noi che dobbiamo adattarci all'amiente.

In definitiva, e' vero che l'ecologia e l'ambientalismo con i loro veti assurdi pongono un ostacolo insormontabile al progresso ed alla societa' ?

Aggiornamento:

@Rodan: Rispondi e dici la tua senza giudicare il ragionamento. Probabilmente potresti essere anche tu a non aver capito una minkia (come sembra) di quello che ho detto.

Per cui rispondi con parole tue, se vuoi (e se ne fai a meno va bene lo stesso), senza effettuare critiche al contesto che e' stato espresso.

Spero tu sia in grado di esprimere un concetto senza la necessita' di dover utilizzare come appoggio la critica dei miei contenuti che tra l'altro mi sembra tu non abbia minimamente compreso.

Aggiornamento 2:

@CFG Il lupo mannaro...: Sono daccordo sulle posizioni intermedie.

Non e' distruggendo tutto che si ottiene il meglio, e' ovvio.

Il futuro a cui guardavo io e' pero' piu' lontano. Attualmente e' vero, occorre un equilibrio con la natura che va rispettata. Ma se la tecnologia si sviluppera' sempre di piu' il confine di questo equilibrio potrebbe spostarsi di molto.

La natura comunque, in molti suoi aspetti, non e' benevola.

Aggiornamento 3:

@Rodan: Mi trovi polemico stamattina per cui ti rispondo ancora...

Se la gente continua a giudicare un pò scioccamente (ed avventatamente) come te siamo veramente fritti.

Comunque niente paura...Non voglio distruggere la natura. Qualche attivista di Greenpaece si pero'.

6 risposte

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    Dai post successivi che hai aggiunto ho finalmente capito la tua domanda.

    Si, e' vero. La natura non e' benevola. Basti pensare ai terremoti, ai cataclismi naturali etc.

    C'e' da notare inoltre che gli esseri viventi hanno modificato la natura e la vita si e' sviluppata proprio grazie a questo (l'ossigeno e' stato immesso nell'atmosfera dalle piante ovvero da organismi viventi...)

    COmunque ascolta me. Oggi hanno ragione quelli che ti hanno risposto prima. La natura bisogna rispettarla. COmuqnue sono daccordo con te che a volte i veti ecologisti sono delle speculazioni peggiori del progresso sfrenato a tutti i costi. Ma l'uomo si sa non sa mai trovare il compromesso giusto !!!

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  • Pritel
    Lv 4
    1 decennio fa

    non solo positiva, indispensabile.

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  • RODAN
    Lv 6
    1 decennio fa

    La tua opinione mi sembra piuttosto ridicola. Scusa se te lo dico.

    Le catastrofi ambientali che sempre più si verificano nel mondo dipendono proprio dallo sfruttamento ed abuso delle risorse che la natura ci mette a disposizione.

    La Terra non ha risorse infinite. Quando queste saranno finite la nostra società si attaccherà al piffero.

    Questo manca al tuo ragionamento farlocco.

    ---------------------------------------------------------------------

    se tu avessi fatto un ragionamento minimamente sensato non lo giudicherei.

    Hai detto invece un sacco di fesserie.

    Fonte/i: Se la gente continua a pensare un pò scioccamente come te siamo veramente fritti.
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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Nel momento in cui l'uomo si evolverà in maniera tale da poter respirare vapori acidi, bere liquami chimici e mangiare roccia o sostanze sintetiche, senz'altro il rispetto e la conservazione dell'ambiente passeranno in secondo piano.

    Ma finchè respireremo aria, berremo acqua e mangeremo cereali, tutte cose che derivano dall'ambiente e non possiamo ricrearci a piacere in fabbrica, la distruzione dell'ambiente coinciderà con la nostra distruzione.

    Per farti un esempio, nelle città della valpadana due bambini su tre soffrono di malattie respiratorie e allergie a causa dello smog.

    In questo caso, possiamo dire, abbiamo trasformato l'ambiente e la natura in maniera completa per i nostri scopi, ma i nostri corpi non hanno reagito troppo bene.

    Ugualmente, la distruzione indiscriminata delle foreste pluviali può senz'altro dare nuovo spazio per nuove città, coltivazioni e fabbriche, ma si perdono un sacco di specie che ancora non conosciamo a modo e dalle quali potrebbe provenire la prossima cura per qualcuna delle varie schifose malattie che nascono ogni giorno.

    Tra "non facciamo niente e viviamo come scimmie" e "trasformiamo l'ambiente e adattiamolo a noi" ci sono posizioni intermedie molto più sagge.

    Tra l'altro questo mondo non è nostro. Siamo noi che apparteniamo a questo mondo.

    @edit: ah, beh, se in un lontano futuro potremo fare viaggi interstellari, terraformare i pianeti e avremo organi bionici, potremo anche fare a pezzi la terra. Ma per il momento e per l'arco della nostra vita non è e non sarà così...

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  • 1 decennio fa

    Praticamente la tua domanda si fonda su un presupposto:

    I veti degli ambientalisti sono assurdi e sono un ostacolo al progresso.

    Se te la rigiro così, tu cosa penseresti?

    ----

    La medicina e le organizzazioni mediche sono davvero un aiuto per l' uomo?

    Lo scopo dell'uomo non è a mio parere vivere in armonia con il proprio corpo. E' pur vero che è il corpo di nostra madre che ci ha generato e che è grazia al nostro corpo che viviamo ma è, per molti versi ostile al nostro modo di vivere.

    Lo scopo dell'uomo è invece quello di vivere nel migliore dei modi possibili e per far questo il corpo deve essere trasformato e adattarsi al nostro volere. Non siamo noi che dobbiamo adattarci al nostro corpo.

    In definitiva, è vero che la medicina e le organizzazioni mediche con i loro veti assurdi (es. non fumare) pongono un ostacolo insormontabile al progresso ed all'uomo?

    ----

    Alcuni veti saranno assurdi, ma altri sono ragionevoli.

    Ma soprattuto, secondo me, meglio un veto assurdo in più che non un disastro in più.

    In considerazione anche del fatto che di solito (di solito, non sempre) la modifica dell'ambiente non c'entra con il progresso ma con l'arricchimento di qualcuno. Che poi quando gli fanno notare che per arricchirsi lui c'è il rischio che un paese finisca alluvionato o della gente stia male dice che non è vero che sono balle che si vuole bloccare il progresso e cerca di convincere il maggior numero di gente che ha ragione lui ecc.

    In sostanza l'ecologia e l'ambientalismo non sono un ostacolo (tanto meno insormontabile) al progresso della società, ma anzi sono un valido aiuto.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    E' una cosa utile al domani se nn si ferma al trito argomento dello smog. Va invece ripresa attenzione verso il territorio, che sta sparendo sotto asfalto e cemento, verso il verde, quindi, ovvero verso l'ambiente così com'è o quantomeno così com'è col contributo dell'agricoltura. Nel programma del PD era infatto menzionato lo stop allo spreco del territorio. Quello di cui parli, "trasformazione", è la fase ormai superata in quanto siamo alla "distruzione". E' evidente che ti piace tanto stare fra case e palazzi, ma credimi, prova a stare nel verde e mi saprai dire. Si parla di riscaldamento globale: ma passa in moto accanto ad un bosco, percorrendo l'autostrada, e senti una vivificante folata di aria fresca giugerti. Come mai? Cemento e asfalto,coperture e metallo rifrangono il calore che viene dal sole rimettendolo in circolo: il verde ombroso ma anche solo una macchia di cespugli assorbe calore e con l'ombra genera fresco, in quanto impedisce il surriscaldamento del suolo sottostante. Un condizionatore naturale, ad emissione zero (anzi!...a produzione di ossigeno), che rinfresca nn solo un locale o un abitacolo ma l'ambiente circostante.

    In realtà il "progresso" nn può seguitare geometricamente, deve fermarsi, se intendi con esso lo "sviluoppo" (+ case, + capannoni e fabbriche, + cave, + strade). Deve divenire "circolare", ciclico: come? Innanzi tutto: stop alle nascite, innovazione tecnologica che riduca gli sprechi o come già si usa consenta il riciclo (vedi? una forma di ciclicità), preminenza alle attività maniftatturiere e nn all'edilizia, ma soprattutto....all'agricoltura. Va recuperato il senso della definizione ancor oggi in uso, nata coi Fisiocratici: "primario", agricoltura ed attività affini (sillvicoltura allevamento pesca) che usano (qui sono con te: uso però, trasformazione, ed è già stato fatto, ma nn distruzione) il territorio, "secondario" la produzione pirmariamente di ciò ke dovrebbe servire a dette lavorazioni e certo anche di altra mercanzia di consumo dal chiodo al carrarmato; "terziario" ma davvero terziario, i servizi, dal commercio alle megaditte di impiegati digitanti.

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