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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

allarme poesie , aiutooooo please!!!!!!!!!!!!!!!!?

aiutatemii! allora a mio fratello servirebbero tre poesie di grandezza media(più o meno 14 righi) però una di queste con delle rime,similitudini.metafore ecc..(deve fare una gara di poesie quindi regolatevi voi...) cmq evitate risposte idioti o sceme..

vi prego aiutatemi grazieeee...(nn so kosa fargli scrivere) ^_^

Aggiornamento:

fa le elementari

2 risposte

Classificazione
  • Nebel
    Lv 4
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    posso consigliarti questi sonetti

    ALLA SERA-UGO FOSCOLO

    Forse perché della fatal quïete

    Tu sei l'immago a me sì cara vieni

    O sera! E quando ti corteggian liete

    Le nubi estive e i zeffiri sereni,

    E quando dal nevoso aere inquïete

    Tenebre e lunghe all'universo meni

    Sempre scendi invocata, e le secrete

    Vie del mio cor soavemente tieni.

    Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme

    che vanno al nulla eterno; e intanto fugge

    questo reo tempo, e van con lui le torme

    Delle cure onde meco egli si strugge;

    e mentre io guardo la tua pace, dorme

    Quello spirto guerrier ch'entro mi rugge

    TANTO GENTIL E TANTO ONESTA PARE-DANTE ALIGHIERI

    Tanto gentil e tanto onesta pare

    la donna mia quand'ella altrui saluta,

    ch'ogne lingua deven tremando muta,

    e li occhi no l'ardiscon di guardare.

    Ella si va, sentendosi laudare,

    benignamente d'umiltà vestuta;

    e par che sia una cosa venuta

    da cielo in terra a miracol mostrare.

    Mostrasi sì piacente a chi la mira,

    che dà per li occhi una dolcezza al core,

    che 'ntender non la può chi no la prova;

    e par che de la sua labbia si mova

    uno spirito soave pien d'amore,

    che va dicendo a l'anima: Sospira.

    IN MORTE DEL FRATELLO GIOVANNI-UGO FOSCOLO

    Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo

    di gente in gente, me vedrai seduto

    su la tua pietra, o fratel mio, gemendo

    il fior de' tuoi gentil anni caduto.

    La Madre or sol suo dì tardo traendo

    parla di me col tuo cenere muto,

    ma io deluse a voi le palme tendo

    e sol da lunge i miei tetti saluto.

    Sento gli avversi numi, e le secrete

    cure che al viver tuo furon tempesta,

    e prego anch'io nel tuo porto quiete.

    Questo di tanta speme oggi mi resta!

    Straniere genti, almen le ossa rendete

    allora al petto della madre mesta.

    spero siano adatte

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  • 1 decennio fa

    io non so' cosa saprei dirti dammi tempo fino domani pomeriggio che te ne compongo una ... ma che classe fa' tuo fratello? e tu? risp.perfavore!!

    Fonte/i: personale
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