Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 1 decennio fa

mi date un commento della poesia di Edgar lee master??per favoreee?

mi sapreste commentare e esprimere un vostro pensiero di questa poesia?per favoreee!!grazie in anticipo!

L'ignoto

Voi esseri ambiziosi, ascoltate la storia dell'ignoto

che qui giace senza il segno d'una lapide.

Da ragazzo, temerario e sventato,

mentre giravo per il bosco imbracciando un fucile

vicino alla villa di Aaron Hatfield,

tirai a un falco appollaiato sulla cima

di un albero secco.

Cadde con un rantolo

ai miei piedi, l'ala spezzata.

Poi lo misi in una gabbia

dove visse molti giorni gracchiando con rabbia contro di me

quando gli offrivo il cibo.

Ogni giorno io cerco nei regni dell'Ade

l'anima di quel falco,

per potergli offrire l'amicizia

di uno che la vita ha ferito e messo in gabbia.

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    la poesia fa parte della famosissima "Antologia di Spoon River", da cui F. de André trasse un celebre album, dove in ogni lirica si racconta una storia: i personaggi descritti sono morti, le lapidi del loro piccolo cimitero parlano per loro, in un dialogo impossibile eppure fecondo con chi è ancora vivente.

    L'invettiva è per tutti, è per noi "esseri ambiziosi" che cerchiamo di imprigionare la natura, gli esseri viventi, piegandoli al nostro volere, talvolta per temerarietà, talaltra per sventatezza o per capriccio. Così quest'uomo, il cui nome non compare neppure sopra una lapide, giace in questo piccolo cimitero e ricorda di quando - ragazzo - colpì col suo fucile un falco. L'animale non morì, e quel ragazzo lo costrinse in gabbia, livido, furente per la libertà perduta, nonostante il cibo che gli veniva porto.

    Ora, nei regni dell'abisso, egli cerca invano l'anima di quel falco, perché sa di averlo ferito e imprigionato: vorrebbe scusarsi, offrirgli amicizia, ma non può trovarlo perché il male che facciamo a noi stessi, alla natura o al prossimo ci impedisce di varcare quel confine di dolore e di morte che abbiamo in qualche misura contribuito a produrre; ci costringe alla solitudine, alla disperazione, alla sconfitta

    • Accedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.