Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

L isola di rodi nel mar egeo?

Ma l isola di rosi che si trova nel mar egeo a 17.7 km dalle coste della turchia è ancora dell italia ??? perchè io ho studiato che nel 1912 durante la guerra della libia la stessa passò all italia e volevo sapere se è ancora nostra rispondete in tanti ho bisogno di una risposta....

7 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Non solo l'isola di Rodi ma tutto il Dodecaneso è stato per un periodo occupato dagli italiani... attenzione occupato non posseduto... comunque digitando "Dodecaneso" du wikipedia trovi tutto quello che ti serve. ti incollo la parte riguardante l'occupazione italiana.

    La presenza italiana (1912-1943) [modifica]

    Per approfondire, vedi le voci Guerra italo-turca e Dodecaneso italiano.

    Durante la guerra italo-turca culminata nell'occupazione della Libia, l'Italia pensò di affrettare la fine della guerra occupando il Dodecaneso. Il 26 aprile 1912 venne occupata Stampalia, il 12 maggio Scarpanto, Caso, Piscopi, Nisiro, Calimno, Lero, Patmos, Coo, Simi e Calchi, il 4 maggio vennero sbarcate truppe su Rodi che venne completamente occupata il 16 maggio. Con la Pace di Losanna (18 ottobre 1912) l'Italia ottenne la sovranità sulla Libia (riconosciuta dalle potenze straniere) e il possesso temporaneo delle isole del Dodecaneso. Il 5 maggio 1912 si insediò il comandante delle isole occupate dell'Egeo Giovanni Ameglio, dal 1914 costituite in Colonia del Dodecaneso, poi il primo governatore, il savonese Mario Lago si insediò il 16 novembre 1922. Dal 1926 le isole vennero trasformate in "Governo delle Isole Italiane dell'Egeo", denominazione che divenne ufficiale nel 1930. Tra i governatori del Dodecaneso figurano importanti esponenti del fascismo come il casalese Cesare Maria De Vecchi (1884-1959), membro del Gran Consiglio del Fascismo e ministro dell'educazione nazionale governatore dal 1936 al 1940, il bolognese Ettore Bastico (1876-1972), Maresciallo d'Italia governatore dal 1940 al 1941 e l'ammiraglio viareggino Inigo Campioni (1878-1944) governatore dal 1941 al 1943. Tra il 19 e il 24 maggio 1929 alcune isole furono visitate da Vittorio Emanuele III, re d'Italia. Le tracce della presenza italiana rimangono visibili nei seguenti edifici:

    l'ex Grande Albergo delle Rose (oggi Grande albergo delle Rose Casinò Rodos) costruito da Florestano Di Fausto e Michele Platania tra il 1925 e il 1927, che unisce elementi dell'architettura tipica coloniale dell'oriente e elementi decò

    l'ex Casa del Fascio di Rodi realizzata tra il 1936 e il 1939, ora sede del municipio

    l'ex chiesa cattolica oggi ortodossa di S.Giovanni (Agiòs Ioannis) costruita tra il 1924 e il 1925 da Rodolfo Petracco, che ricostruisce l'ipotetica chiesa dei Cavalieri di San Giovanni

    le Terme di Calitea vicine a Rodi, inaugurate nel luglio 1929, oggi in disuso

    l'ex Teatro Puccini oggi Teatro Nazionale inaugurato il 1° agosto 1937, che conteneva 1200 spettatori

    l'ex Villaggio rurale San Benedetto oggi Kolymbia costruito tra il 1935 e il 1938 con la scuola, la chiesa, la casa del fascio, la caserma e le case allineate verso il mare, oggi è ricovero per anziani

    l'ex Palazzo del Governo costruito nel 1926-7 sede del governatore del Dodecaneso e ospitava inoltre gli uffici governativi, l'ufficio del turismo, ispirata al gotico veneziano con mobili in stile, lampadari di Murano e pavimenti in maiolica, oggi sede della prefettura del Dodecaneso (la ristrutturazione si è conclusa da poco)

    l'ex Caserma Principe Amedeo sede dei Carabinieri e ora della Gendarmeria, ispirata all'architettura neoclassica tra fine '800 e primi '900

    il centro di Portolago (oggi Lakki) nell'isola di Lero, sullo stile razionalista italiano anno '30 costruita tra il 1934 e il 1938 in cattivo stato di conservazione.

    Al censimento del 21 aprile 1936, l'ultimo prima della perdita dell'arcipelago da parte dell'Italia (1947), la popolazione totale residente nel Dodecaneso risultava composta da 129.135 unità, di cui 7.015 regnicoli (italiani) e 4.333 stranieri di varie nazionalità. La popolazione residente nell'isola di Rodi ammontava a 57.935 abitanti seguita dall'isola di Coo (19.448 ab.) e da quella di Calino (14.793 ab.).

    Dopo l'8 settembre 1943 il Dodecaneso venne attaccato dai tedeschi che non volevano fornire agli Alleati una base operativa per l'attacco alla Grecia. La divisione d'assalto Rhodos, comandata dal generale Ulrich Kleemann riuscì a conquistare le isole grazie ad una mescolanza di azioni di forza e tattiche dilatorie, entro pochi giorni[1]. Ciò fu possibile anche grazie alla scarsa iniziativa del comando italiano, che però era vincolato alle clausole armistiziali ed alla estrema ambiguità delle informazioni inviate dallo Stato Maggiore. Inizialmente non fu attaccata solo l'isola di Lero (con la più importante base navale italiana nell'Egeo), che rimase in mano italiana fino a metà novembre 1943 difesa dalle forze italiane di guarnigione comandate dal contrammiraglio Luigi Mascherpa, e da rinforzi inviati dagli Alleati. Il governatore, ammiraglio Inigo Campioni rimase in carica fino al 18 settembre 1943, quando fu deportato e così il vero potere passò in mano tedesca, con i generali Ulrich Kleemann (1943-1944) e Otto Wagener (1944-1945).

    Nel luglio del 1944 vennero arrestati gli ebrei sefarditi (circa 1800) e inviati nei campi in Germania. Di quest

    Fonte/i: solo 151 tornarono dai campi di sterminio. Al loro ritorno trovarono le loro case occupate dai greci di Rodi. La maggior parte degli ebrei di Rodi erano cittadini italiani. Molti rimasero in Italia, alcuni andarono in Africa. L'8 maggio 1945 dopo la resa incondizionata dei tedeschi firmata al isola di Symi, il potere fu trasferito ai britannici (British Military Administration) e venne nominato governatore Peter Bevil Edward Acland (1945), poi Charles Henry Gormley (1945-1946) e infine Arthur Stanley Parker (1946-1947), con il trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947 le isole passarono alla Grecia. Il 15 settembre 1947 a Rodi vi fu la cerimonia che trasferì i poteri al governatore greco Periklis Ioannidis (1947-8), sostituito nel 1948 da Nikolaos Mavris. Il 7 marzo 1948 le isole si trasformarono da Governatorato del Dodecaneso a Prefettura del Dodecaneso entrando quindi a far parte a tutti gli effetti della Grecia. Tuttora non è raro incontrare abitanti delle isole in grado di parlare e comprendere l'italiano, insegnato fino al 1948 nelle scuole, parlato soprattutto dagli anziani. La lingua italiana tende oggi a riaffermarsi nell'ambito della Unione Europea come lingua veicolare oltre che come lingua per comunicare con il forte afflusso di turisti proveniente dall'Italia. Aggiunta personale: gli anziani che erano stati obbligati a studiare italiano a scuola ormai sono tutti morti.. quindi meglio studiare un po' di inglese prima di visitare il Dodecaneso... ciao
  • Anonimo
    1 decennio fa

    No, fa parte della Grecia.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    è Greca :D

    Ed è bellissima ci sono stata due anni fa U.U

  • 1 decennio fa

    è della Grecia!

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  • 1 decennio fa

    No è Greca

  • 1 decennio fa

    no..dovrebbe essere greca....

  • 1 decennio fa

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