Anonimo

Il triangolo delle bermuda...Entrate!!?

Quale mistero avvolge secondo il famigerato triangolo delle bermuda? Possono davvero sparire nel nulla navi e aerei?

10 risposte

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  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    "Giovedì 13 settembre: in questo giorno, all'inizio della notte, gli aghi delle bussole si spostavano verso Nord Ovest, e alla mattina volgevano alquanto verso Nord Est (...). Sabato 15 settembre: al cominciar della notte videro cader dal cielo una meravigliosa striscia di fuoco, a quattro o cinque leghe dai navigli (...).

    Lunedì 17 settembre: i piloti fecero il punto, e riconobbero che le bussole non indicavano la giusta direzione; e i marinai se ne stavano timorosi e accorati, e non dicevano di che. L'Ammiraglio se ne accorse, ed ordinò ai piloti che allo spuntar del giorno tornassero a fare il punto, e, preso il Nord, trovarono che gli aghi erano buoni."

    Questi incidenti di navigazione sono tratti dai Giornali di Bordo di Cristoforo Colombo, scritti mentre era in rotta per il Nuovo Mondo. In quei giorni le tre caravelle navigavano nel bel mezzo di un triangolo di mare delimitato a nord dalle attuali Bermuda, a ovest dall'isola di Grand Bahama e a sud da Portorico. Fu forse proprio allora, in quel lontano settembre 1492, che ebbe inizio la sinistra fama di quella zona ora nata come “Triangolo Maledetto” o Triangolo delle Bermuda: un posto dove le bussole smettono di funzionare e “meravigliose strisce di fuoco” cadono dal cielo.

    "Il mistero risolto": così si intitola il libro pubblicato da Lawrence David Kusche, pubblicato nel 1975, un anno dopo quello di Berlitz. L'autore afferma che nessuna sparizione avvenuta nel “Triangolo” è più misteriosa di tante altre avvenute nel mare. Con grande meticolosità esamina gli “avvenimenti misteriosi” caso per caso, a partire da quello di Cristoforo Colombo, e trova delle spiegazioni “razionali”. Fa rilevare che fu Colombo stesso a trovare una spiegazione (un po'semplicista, in verità) per lo strano comportamento notturno degli aghi della bussola. Nei suoi diari Colombo scrisse infatti: “e ciò fu perchè non si muovono gli aghi, ma la Stella Polare”. Per quanto rigurda la scomparsa degli Avenger, Kusche asserisce che si è trattato di una serie di sfortunate coincidenze. I piloti erano allievi, che non conoscevano ancora bene i loro apparecchi; secondo gli interrogatori della commissione d'inchiesta il loro comandante, il tenente Taylor, avrebbe chiesto di essere sostituito nella missione, probabilmente perchè non stava bene. E, per quanto riguarda il Martin Mariner, sarebbe precipitato forse proprio a causa dell'estrema turbolenza segnalata dal comandante stesso.Kusche ce la mette tutta a demolire le ipotesi fantasiose. Ricorda che nel mondo esistono altre zone “pericolose” come il “Triangolo delle Bermuda”: in Giappone ce n'è una analoga, il “Triangolo del Drago”. E che, percentualmente, le sparizioni registrate non sono più numerose di quelle che avvengono in altri tratti di mare naturalmente pericolosi (a causa di correnti, venti, e altro). Ma è proprio questo impegno addirittura maniacale a rendere il suo libro poco convincente. Insomma, sembrano quasi più plausibili le spiegazioni “impossibili” di Berlitz che quelle “possibili” di Kusche.

  • 1 decennio fa

    Il triangolo delle Bermude, o meno correttamente delle Bermuda[1], è una zona di mare di forma per l'appunto triangolare, i cui vertici sono:

    vertice nord - il punto più meridionale della costa dell'arcipelago delle Bermude;

    vertice sud - il punto più occidentale dell'isola di Porto Rico;

    vertice ovest - il punto più a sud della penisola della Florida.

    In questa vasta zona di mare, di circa 2.500.000 km2, si sarebbero verificati dal 1800 in poi numerosi episodi di sparizioni di navi e aeromobili, motivo per cui alcuni autori hanno soprannominato la zona Triangolo maledetto o Triangolo del diavolo. Il triangolo ha vissuto particolare popolarità nei media soprattutto a partire dal bestseller Bermuda, il triangolo maledetto (The Bermuda Triangle) del 1974 di Charles Berlitz, secondo il quale nella zona avverrebbero misteriosi fenomeni che sono stati accostati al paranormale e agli UFO.

    Nonostante la reputazione "maledetta", derivante soprattutto da opere di divulgazione misteriologica come quelle di Berlitz, il numero di incidenti misteriosi nel Triangolo non è affatto superiore a quello di una qualsiasi altra regione ad alta densità di traffico aeronavale. Come confermato dalla United States Coast Guard l'incidentalità è nella norma per la quantità di traffico e gli incidenti avvenuti sono derivanti da normali cause fisiche e meccaniche[2].

    Cristoforo Colombo in uno dei suoi viaggi dice di aver visto alcuni animali sconosciuti in un'area vicina al triangolo. Alcuni marinai[senza fonte] riferiscono di avvistamenti anche di luci danzanti all'orizzonte e malfunzionamenti della bussola.

    La prima citazione di sparizioni risale al 1951, quando E.V.W. Jones telegrafò un articolo in merito alla perdita di alcune navi, che parlava di misteriose scomparse di navi, aerei e piccole barche nella regione del "Triangolo del diavolo". Nel 1952 in un articolo a firma George X citò altre sparizioni. raccontò di strane sparizioni marine. Nonostante la fama dell'area, le statistiche dei Lloyd's di Londra affermano con certezza che il "triangolo" non è né più né meno pericolosa di ogni altra zona dell'oceano, valutando il numero di incidenti e perdite per la quantità di traffico sostenuto: l'area è una delle vie commerciali più affollate al mondo e le percentuali di sparizione sono insignificanti se esaminate nel complesso.

    Ci fu una ricerca che metteva in luce gravi imprecisioni e alterazioni nell'opera di Berlitz: spesso il resoconto non coincideva con i racconti di testimoni o di persone coinvolte negli incidenti e sopravvissuti. In molti casi informazioni importanti erano omesse (come ad esempio nella scomparsa di Donald Crowhurst, riportata come mistero nonostante già allora fosse chiaro che Crowhurst aveva inventato i racconti delle sue imprese ed aveva commesso suicidio. Oppure come nel caso del cargo che lo scrittore Charles Berlitz nei suoi libri colloca come disperso nei pressi di un porto nell'Atlantico, quando in realtà era andato perso nei pressi di un porto dallo stesso nome ma nel Pacifico). Inoltre, Kusche dimostrò, tramite documentazione, come numerosi incidenti indicati come "vittime del triangolo" si erano in realtà verificati a moltissima distanza e fossero stati inclusi in malafede.

    La ricerca di Kusche portò ad alcune conclusioni:

    Il numero di navi disperse è paragonabile, percentualmente, a quello di ogni altra zona dell'oceano.

    In una zona di tempeste tropicali, molte delle scomparse sono facilmente spiegabili, oltre che per nulla misteriose.

    Il numero di perdite è stato enormemente esagerato da una ricerca falsata.

    Le circostanze delle scomparse sono state riportate in modo falsato da Berlitz: il caso più comune riguarda navi che sono date per disperse con mare calmo e assenza di vento, quando in realtà le registrazione dell'epoca mostrano tempeste o peggio.

    "La leggenda del Triangolo delle Bermuda è un mistero fatto ad arte... mantenuto in vita da scrittori che volontariamente o meno fanno uso di dati errati, argomentazioni falsate, ragionamenti svianti e sensazionalismo" (Epilogo, p. 277).

    In seguito alcuni autori, tra cui Gian J. Quasar, hanno sollevato obiezioni al lavoro di Kusche: cita spesso come prove affondamenti che erano già ben noti prima della pubblicazione del libro, non dati nuovi; davanti agli errori di identificazione o posizionamento di Berlitz, in alcuni casi si spinge a dire che alcune navi non siano mai esistite, nonostante vi siano registrazioni in merito; ammette in alcuni casi (come quello dello Star Tiger e del DC-3) di non essere in grado di fornire una spiegazione nonostante dichiari che sia tutto nell'ordinario.

    Una spiegazione per alcune delle sparizioni riguarda la presenza di vaste sacche di metano all'interno della crosta continentale. In un documento del 1981 del United States Geological Survey si parla di emissioni di metano naturali e periodiche che possono diventare una minaccia per la galleggiabilità delle navi (alterando la satu

  • Micia
    Lv 5
    1 decennio fa

    nn possono sparire nel nulla!la materia ne si crea(dal nulla) ne si distrugge(e diventa nulla)!

    http://it.wikipedia.org/wiki/Triangolo_delle_Bermu...

    qui ti spiega tutto!hanno fatto pure un documentario una volta!

  • 1 decennio fa

    La sparizione degli aerei e delle navi sono già state spiegate da tempo da alcuni documentari. La cause delle "misteriose" sparizioni, sono delle enorni bolle di metano che fuoriescono dal fondale di quel tratto di mare e non permettendo il galleggiamento (il gas è più leggero dell'aria, figuriamoci rispetto all'acqua!) le navi che ci capitano sopra affondano. Nel caso degli aerei la nuvola metano sale in aria per qualche decina di metri e invadendo qualche sfortunato velivolo, s'infiamma e l'aereo esplode. Poi non è vero che non sono mai stati ritrovati gli aerei dispersi, il problema sta' nel fatto che quella zona di mare è enorme e piena di forti correnti marine, e se una nave dovesse affondare in punto, per ritrovarla bisognerebbe cercarla anche per svariati Km da quel punto.

    Fonte/i: DOCUMENTARI BBC e National Geografic
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  • 1 decennio fa

    da quello che ne so io posso scomparire tutti gli oggetti volanti... pensa che mio nonno anni fa si trovò in zona nel periodo di carnevale ed ebbe la malaugurata idea di vestirsi da piccione... se ne perserò tutte le tracce mentre svolazzava qui e là caghicchiando in testa ai marinai....

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Questa è la stessa storia di quella strada in salita vicino ad Albano laziale, da quelle parti mi pare ma non ricordo bene... insomma c'è una strada dove c'è qualcosa di anomalo, se lasci cadere una bottiglia invece di scendere sale... ma da secoli già era stato dimostrato che quella strada non è una salita ma, ben si una discesa xD è un effetto ottico, e grazie a questo è nata una storia che molti ancora credono vera tutt'oggi...

    Io ho studiato, e studio tutt'ora Topografia, ti assicuro che quella strada è in discesa... parlando delle Bermuda, immagina quanti libri sono stati scritti su quella storia, quante trasmissioni televisive trattano questi argomenti... quanti € girano dietro a queste storie di pura fantasia... ti basta pensare che gli omini verdi non esistono, figurati se nel triangolo delle Bermuda le astronavi aliene fanno scomparire gli aeroplani... probabilmente sono solo coincidenze, tutte nella stessa zona, anche questo ha contribuito ad espandere questa storiella.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    sono fenomeni magnetici

  • 1 decennio fa

    centra con la gravità forse e il magnetismo

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Da quel che si sa non possono sparire, ma spariscono appunto.

    Ma secondo me è una organizzazione terroristica, agli UFO non credo interessi delle navi e dei aerei.

    Anima.

  • 1 decennio fa

    in realtà la leggenda sul triangolo delle bermuda esiste perchè in quel triangolo di oceano dell'america centrale c'è un campo magnetico talmente forte da riuscire a far affondare navi e ad inabissare aerei,ma non so se questo accade davvero...

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