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Luce✿ ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

Storia senza fine???????????????

Sono tristissime le storie che non hanno una fine!

Chi vuole continuare?

"C'era una volta un re, seduto sul sofà, che chiese alla serva raccontami una storia e la storia cominciò..."

4 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Era una notte senza stelle, senza luna, soltanto nere nuvole ammassate da dove, a piccoli sprazzi, si intravvedeva una luce pallida. La ragazza dai capelli come spicchi di grano notò il movimento pigro delle nuvole. Forse, con un po’ di fortuna, quella notte, la pioggia non sarebbe scesa e lei non sarebbe stata costretta a cercare un luogo per rifugiarsi. Era una ragazza di soli dieci anni, rubata e venduta al mercato degli schiavi, che vagava senza un padrone in cerca della propria fortuna. Sicuramente, gli altri bambini del mercato l’avrebbero invidiata per il suo coraggio; ma, se l’avessero fatto, sarebbe stato solo perché non conoscevano il mondo oltre la carovana che li trasportava lungo la savana.

    Troppo stanca per aspettare l’allontanarsi delle nuvole, troppo affamata per mantenere gli occhi aperti, la ragazza si adagiò sull’erba facendosi il braccio sinistro cuscino e la gonna raffazzonata coperta. Domani sarebbe stato un giorno migliore; si disse tra sé. E così fu; perché il potente re Habibi, ancora giovane e ribelle, durante una delle sue solite passeggiate notturne e furtive, vide quella graziosa bambina. Un viso angelico si nascondeva dietro tracce secche di fango, capelli scintillanti come l’oro si amalgamavano con l’erba. A tal vista, il re decise che si sarebbe preso cura di lei.

    La serva concluse il suo racconto ed una lacrima, come una goccia di fresca rugiada, si illuminò sotto i raggi di luna che penetravano fiacchi attraverso le enormi finestre della stanza. Era sorella delle altre mille lacrime versate nella camera condivisa con le altre serve, ma questa scintillò per un istante di vita propria. Era la speranza che moriva assieme alla goccia di rugiada. La serva, ormai, aveva deciso di accettare il proprio destino.

    (chiedo scusa se in alcune parti ho offeso l’italiano, purtroppo l’ho scritto ora di getto e non ho tanto tempo per rivedere bene. Bellissima iniziativa. Divertente!)

    Fonte/i: personali elucubrazioni
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  • » Bri
    Lv 4
    1 decennio fa

    la serva le raccontò la storia di una giovane che veniva oppressa dal suo stato sociale ma che era innamorata di un bellissimo re vedovo che non la degnava di un solo sguardo. A storia conclusa il re andò a dormire. Sognò la favola raccontatagli dalla serva e come protagonista sognò proprio la sua serva. Ed è li che capì tutto. Ed è li che iniziò a vedere la sua dolce serva con occhi diversi, a superare la sua condizione sociale, a innamorarsi di quella ragazza acqua e sapone. Ormai non amava da troppo tempo, e riscoprire quei dolci sentimenti lo faceva tornare un pò ragazzino e pieno di voglia d'amare. Un giorno chiamò la serva e le disse tutto, e lui la sposò. Ecco come un re innamorato se ne fregò dello stato inferiore di una dolce creatura innamorata.

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  • 1 decennio fa

    Ma il re appena la serva apri bocca, furbo se ne approfittò e fece della serva ciò che di meglio le grazie "orali" di una fanciulla possano rendere servizio ad un uomo ingordo e lussurioso.

    Frettamente il re soddisfo i suoi più infimi desideri, e quando la serva provò a continuare la storia che aveva da raccontare, il re infastidito da tale orrore nel vedere in faccia una serva talmente brutta, la condanno a decapitazione.

    Ma la storia non fini li. Difatti ogni notte del caldo letto del re, questi si svegliava ogni notte con il fantasma che forte spingeva la testa della serva sul membro del re. Fino a quando stanco della persecuzione del fantasma della serva, il re ordinò al boia di decapitarlo.

    Una notte nel letto del boia....

    Fonte/i: sono uno scrittore horror
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  • 1 decennio fa

    a me non piacciono le favolette... tanto sappiamo tutti che non sono vere!!

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