Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

Perchè gli indigeni dell'Africa orientale accettarono la causa fascista combattendo al nostro fianco?

Fra essi c'èrano gli ASCARI ovvero i soldati eritrei che si arruolarono VOLONTARIAMENTE nell'esercito coloniale italiano famosi per l'impegno e l'obbedienza offerta alla causa italiana tanto che durante la battaglia di Cheren che lo stesso Churchill annovera fra le più difficili e sanguinose dell’intera seconda guerra mondiale le perdite degli italo-eritrei, in 56 giorni di combattimenti, ammontano a 12.147 morti e a 21.700 feriti, ma il contributo di sangue degli eritrei supera di gran lunga quello degli italiani. Si pensi che il solo 4° battaglione Toselli perde, in meno di un’ora, sulla sommità del Falestoh, 12 ufficiali e circa

500 fra graduati ed ascari. Eppure la propaganda britannica aveva usato tutti i mezzi per scoraggiare gli indigeni e per farli disertare. In un volantino lanciato dagli aerei, in 80 mila esemplari, sulle difese di Cheren si poteva leggere : «Il nostro vile nemico italiano vi deruba della vostra fertile terra e vi impedisce di allevare il bestiame. Esso stermina i vostri giovani nelle sue interminabili guerre. Voi pagate agli italiani un alto tributo di sangue ed essi, in compenso, vi insultano chiamandovi carne venduta. Attraversate le linee prima che inizi il terribile assalto finale». Soltanto 1.500 ascari accoglieranno l’invito a disertare, ma la maggioranza di essi non erano eritrei, ma amhara e tigrini.

Come spiegare questa fedeltà alla bandiera italiana mantenuta sino all’estremo quando ormai era chiaro che l’Italia avrebbe perso il suo impero coloniale sotto l’urto degli eserciti britannici? Alessandro Volterra, che ha condotto una preziosa ricerca sul campo intervistando 26 ex ascari, affaccia questa ipotesi: «Molti ascari, ancora oggi, percepiscono la loro come

una partecipazione attiva e collettiva all’edificazione dell’AOI. […] Emerge dalle interviste che molti, probabilmente la maggioranza, degli ascari vedevano il Governo italiano come il “loro” Governo e che quello bisognava servire.

Sarà mica che i fascisti hanno sempre trattato questi valorosi uomini come fratelli senza discrimarli o magari ponendoli in una posizione di sudditanza nei loro confronti.

Non come gli eserciti plutocrati in cui i soldati neri venivano segregati in dormitori diversi...

Aggiornamento:

Lanti Stefano: La croce celtica è un simbolo non confacente all'identità italiana e latina di cui si fanno precursori i fascisti. Per di più essa sta ad indicare gruppi xenofobi di chiara matrice nazista.

Aggiornamento 2:

il fiero pallottoliero: Sarai capitato in Sudan, gli autoctoni saranno stati inodottrinati dalle truppe inglesi dopo essere stati sterminati in buona parte dalla democratica di Giorgio VI.

Aggiornamento 3:

il fiero pallottoliero: Brutte esperienze va, certo che ne è passata di acqua sotto i ponti...

6 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    In quegli anni in Africa successe di tutto, c'erano due schieramenti:

    gli italo-eritrei contro gli italo-abissini (che differenza!!!), ovvero l'esercito regio con volontari provenienti dalle tribù assoggettate e schiavizzate dagli abissini contro i comunisti italiani e gli abissini(diciamo l'etnia dominante) che organizzarono la resistenza.

    Di come molti(le popolazioni locali) erano schiavi di pochi(gli "abissini d'elite") ci parla non solo la canzone "Faccetta Nera" ([...] moretta che sei SCHIAVA TRA gli schiavi[...] sarari Romana[...] faccetta nera piccola abissina, ti PORTEREMO A ROMA LIBERATA[...]), ma anche alcuni filmati, documenti e filmati recenti e non di matrice straniera, soprattutto franco-inglese.

    Provate a ricercare degl Regno di Tigrè, era un territorio dell'Abissinia... i missionari che sono andati lì non ne hanno parlato molto bene.

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    I volontari abissini parteciparono agli scontri di Adua e Macallé. Ad Adua gli ascari erano in tutto poco più di 4.000 e ne morirono un migliaio, mentre altri mille furono feriti e 800 fatti prigionieri. Di questi, solo gli ascari di provenienza tigrina vennero mutilati della mano sinistra e del piede destro. A volere questa punizione, secondo alcuni, fu la "sanguinaria" imperatrice Taitù, secondo altri l'abuna Matteos, che impose l'applicazione della legge del Fetha Nagast.

    Vennero invece risparmiati gli ascari sudanesi, somali, dancali e musulmani della costa: gli abissini considerarono i tigrini disertori e li punirono.

    Ai 406 mutilati che tornarono in Eritrea vennero conferite 1.000 lire come pensione vitalizia.

    A partire dal 1932 furono impiegati in Libia per mantenere l'ordine nella nuova colonia.

    Furono nel 1935 protagonisti della guerra in Etiopia dove furono impegnati 60.000 ascari eritrei e dal 1940 contro i britannici.

    Il loro comportamento nell'assedio dell'Amba Alagi del 1941 merita di essere ricordato. Quando infatti il Duca d'Aosta, Viceré d'Etiopia, autorizzò la loro smobilitazione e il loro ritorno a casa per evitare una dura detenzione da parte britannica e la minaccia britannica di rappresaglia contro le loro famiglie, vista l'imminenza del totale esaurimento delle munizioni, quasi tutti gli ascari - salvo sporadici casi - preferirono rimanere accanto ai loro ufficiali, combattendo strenuamente fino alla inevitabile resa finale.

    Nel 1940 nel Regio Esercito erano presenti 256.000 ascari nell'Africa Orientale Italiana, di questi 182.000 erano stati reclutati nell'Africa Orientale Italiana e 74.000 in Libia.

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  • Mi trovavo in un piccolo villaggio del sud dell'eritrea verso la fine del 1934 e fui insieme a un collega ospitato presso una tribù del luogo.

    Avevano tradizioni usi e costumi alquanto bizzarri e curiosi per noi europei.

    Anche l'aspetto culinario era "molto particolare" nel senso che ci vennero offerti da mangiare piatti alquanto strani e forse poco gradevoli alla vista.

    Dimostrai molto apprezzamento e profondo rispetto per le loro, seppur strane per me, usanze, comprese quelle religiose e ricevetti parecchi attacchi di dissenteria.

    Mentre correvamo verso le latrine potevo sentire i non più cordiali autoctoni che ci gridavano dietro "tornatevene al paese vostro!!" "fascisti carogne tornate nelle fogne!!!"

    E tra un attacco di dissenteria e l'altro noi ci si domandava se forse non avessimo sconfinato per errore in Abissinia...

    Di lì a poco ci avrebbe pensato Mussolini a metterli in riga a suon di gas tossici vietati da tutte le convenzioni internazionali...

    ****

    no no, in Sudan mi ci trovai giovanissimo e durante il mio soggiorno di lavoro per conto di una ditta anglo-indiana scoppiò una guerra e dovetti fuggire perchè sequestravano chi lavorava per conto di nazioni quali la gran bretagna che appoggiava il governo egiziano per la non indipendenza.

    Riuscii ad arrivare nell'attuale Luxor nascondendo il mio volto grazie a un burka che avevo preso ad islamabad.

    Lì però un commerciante arabo volle a tutti i costi prendermi in moglie, pur non vedendomi a causa del burka.

    Dovetti cedere per avere salva la vita, e trascorsi alcune delle settimane più brutte della mia vita. Per fortuna arrivarono dei soldati britannici cui svelai la mia identità e che mi trassero in salvo. Scoprii però che il loro era un aiuto interessato, perché erano un battaglione di omosessuali che pretendeva in cambio i miei favori.

    A distanza di molti anni i saccenti del benessere da salotto stanno ancora discutendo le loro teorie e come deve essere idealizzato il mondo mentre se fossero stati meno boriosi e si sarebbero mossi concretamente sicuramente seppur minimo un miglioramento si sarebbe ottenuto, come ho fatto io trovando un punto di incontro tra le due culture. Anche se alla fine questo punto di incontro mi rimase dolorante per più di un anno!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Con gli inglesi c'erano i Gurkha tibetani e gli Indiani, gli Americani avevano gli scout pellerossa, i francesi la Legione Straniera.... di Franza o Spagna, purchè se magna!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ascoltati Faccetta Nera, per i fascisti sicuramente era una grande opportunità quella dell'Africa.E l'hanno sfruttata sfruttando anche l'ignoranza di quei popoli che erano poco piu che primitivi...Sono arrivati coi fucili già gli bastava x convincersi..In piu il Duce è sempre stato un grande adulatore di folle..

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Perchè capivano che avevano una possibilità di riscatto,di alzarsi dalla loro condizione...come ai tempi dell'impero romano,chissà cosa significava la civiltà per un barbaro...

  • Fede M
    Lv 4
    1 decennio fa

    Perchè la causa non era del tutto sbagliata!

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