Voglio consigliare alla mia ragazza di rivolgersi ad uno psicologo...cosa mi consigliate?

Sono fidanzato con C. da quasi 5 mesi, io 19 anni a giugno, lei 18 a maggio. Fin da subito i genitori le hanno vietato di vedersi con me. Ora diciamo che glielo permettono però deve uscire con A. e M. altrimenti deve rimanere a casa perché "i genitori si fidano di loro". Tra l'altro sono liberi di... visualizza altro Sono fidanzato con C. da quasi 5 mesi, io 19 anni a giugno, lei 18 a maggio. Fin da subito i genitori le hanno vietato di vedersi con me. Ora diciamo che glielo permettono però deve uscire con A. e M. altrimenti deve rimanere a casa perché "i genitori si fidano di loro". Tra l'altro sono liberi di leggere i messaggi sul cellulare e di intromettersi nella sua vita. C. ieri mi ha confidato di avere il "terrore" di parlare con i suoi.
Anche io ero come lei, facevo dipendere la mia vita dagli altri e tutto ciò che dicevano i miei era legge. Stavo male e ho iniziato una psicoterapia. L'immagine che avevo di me e che ho riferito alla psicologa era di un muro che mi separava dal resto del mondo, pieno di buchi dove gli altri erano liberi di entrare. Nel tempo ho chiuso questi buchi, sostituendoli con una porta. La psicologa mi ha insegnato (se può essere il termine giusto perchè non è la psicologa che insegna, ma io che imparo) che noi non possiamo cambiare gli altri, però possiamo cambiare noi stessi; ho imparato a scindere fra quelli che sono i dati di fatto (le regole, la vita, la morte, ecc...) e la mia vita (le mie relazioni, i miei sentimenti, la mia organizzazione degli impegni, ecc...). Ho avuto molti battibecchi con i miei perché fraintendevano (e fraintendono tuttora) i miei comportamenti definendoli atti di ribellione. Io so che non è così e di certo non posso farci niente: i servizi in casa si fanno, è un dato di fatto, ma le persone con cui esco sono affari miei e sono libero di dirlo o meno (se succede qualcosa perché i miei non sanno dove e con chi sono mi prendo la piena responsabilità della cosa; io lo dico, ma si tratta di buon senso, che è una cosa differente). Io queste cose le dico a C. anche se lei mi dice sempre che non riesce a prendere le redini della SUA vita. Vorrei consigliarle una psicoterapia ma lei non sa che ci sono andato anche io. Purtroppo c'è una cultura negativa sugli psicologi, la gente pensa che ci vanno i malati di mente. Purtroppo mi rendo conto che io più che parlarle non posso farci niente, i miei sono consigli, ma uno psicologo non dà consigli. Come posso comportarmi?
Aggiorna: x Giaics: MAI!!!!
Aggiorna 2: Lo so che non è una cosa brutta andare da uno psicologo. Purtroppo è diffusa l'opinione "psicologo = medico dei pazzi".
Comunque sono anche io del parere che sono i genitori ad aver bisogno di uno specialista, ma è anche vero che non possiamo pretendere di cambiare gli altri.
12 risposte 12