tecniche di separazione?

allora mi serve le caratteristiche di ognuna di queste tecniche di separazione

filtrazione evaporazione cristallizzazione sublimazione distillazione

2 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La filtrazione è una operazione unitaria di separazione utilizzata sia in scala di laboratorio sia in scala industriale.

    La filtrazione è una pratica di laboratorio che può essere utilizzata sia per scopi separativi, volendo eliminare impurezze solide da liquidi o soluzioni, che per scopi sintetici volendo isolare un composto precipitato da una soluzione o cristallizzato. In natura rappresenta un fenomeno comune che riguarda le fonti idriche le cui acque permeano il terreno in cui scorrono: ad esempio le falde profonde sono utilizzate come fonte di approvvigionamento per acqua potabile in quanto risultano purificate da intensa filtrazione. In microbiologia e nella sintesi farmaceutica la filtrazione viene utilizzata come mezzo di disinfezione: utilizzando carta da filtro con diametro dei pori compreso tra 0,22-0,45 μm si riesce a trattenere la quasi totalità dei batteri. Filtri HEPA sono utilizzati dalle cappe di laboratorio e dai sistemi termoidraulici di condizionamento ambientale per purificare l'aria.

    In ambito industriale la filtrazione sfrutta macchine filtranti operative su vasta scala.

    L'evaporazione in impiantistica è il nome di due operazioni unitarie in cui:

    viene rimosso, mediante somministrazione di energia termica, un componente non volatile di una soluzione o di una sospensione (che viene portata oltre il suo punto di ebollizione), ottenendo così una soluzione o sospensione più concentrata negli altri componenti. Ne è esempio il distillatore d'acqua.

    viene scambiato calore allo scopo di ottenere l'evaporazione di un liquido. Ne è un esempio l'evaporatore di un ciclo frigorifero.

    Nel primo caso l'obiettivo dell'operazione è la separazione, mentre nel secondo caso è lo scambio termico. In ambedue i casi l'apparecchiatura atta a compiere il processo unitario è detta evaporatore.

    In chimica la cristallizzazione è una metodica utilizzata per purificare ed isolare composti chimici. La sostanza impura in oggetto viene portata in soluzione in poco solvente e viene sottoposta a riscaldamento. Man mano che la soluzione si concentra[1], cominciano a formarsi i primi germi di cristallizzazione, che via via aumenteranno di dimensione, agglomerando altri ioni; nelle operazioni di laboratorio, il fenomeno può essere favorito dallo strofinio di una bacchetta di vetro sulla superficie del contenitore (solitamente un becher), che generando ulteriori cariche elettriche perturba gli equilibri elettrostatici esistenti in soluzione. Il risultato finale consiste nella separazione di una fase solida che viene filtrata. Il filtrato viene quindi riportato in soluzione con un'altra quantità di solvente e si ripete la pratica precedentemente descritta: si effettua cioè la ricristallizzazione, in modo da essere certi di ottenere dei cristalli abbastanza grandi, ovvero un composto ad elevato grado di purezza. Durante la cristallizzazione solidifica, in determinate condizioni di solventi e temperature utilizzate, solamente il composto in esame, mentre le impurità restano in soluzione. La ricristallizzazione si effettua perché esiste sempre una certa quantità di impurezze inglobate nel solido, in seguito ad adsorbimento, absorbimento o occlusione cristallina.

    In chimica la sublimazione viene sfruttata per la purificazione delle sostanze, tramite riscaldamento sotto vuoto del solido in appositi apparecchi. In queste condizioni il solido passa in fase aeriforme e successivamente sarà fatto solidificare su una superficie raffreddata, con le impurità che costituiranno il residuo rimasto sul fondo della camera di sublimazione.

    La distillazione[1] è una tecnica di separazione che sfrutta la differenza dei punti di ebollizione delle diverse sostanze presenti in una miscela. È usata sia per separare miscele complesse che per purificare sostanze.

    È una tecnica nota sin dal Medioevo, applicata principalmente alla produzione di bevande alcoliche. Oggi trova applicazione in numerosi processi chimici, il più importante dei quali è indubbiamente la separazione del petrolio greggio nei suoi diversi componenti.

    Fonte/i: tieni ho cercato su internet ciao
  • 1 decennio fa

    Filtrazione: permette di utilizzare per separare i mscugli eterogenei formati da un solido e da un liquido. E' un processo che richiede poco tempo. Per effettuarla si procede nel seguente modo: per prima cosa si prepara il filtro, piegendo in quattro un dishetto di carta. il dischetto cine quindi aperto e posto nell'apposito imbuto, dopo averlo imbevuto con qualche goccia d'acqua perché vi aderisca meglio. Successivamente si fa passare il muscuglio attraverso il filtro: il liquido, detto filtrato, passa; la parte solida, detta residuo, viene trattenuta dal filtro.

    Cristallizzazione: permette di separare il soluto solido presente in maggior quantità in una soluzione liquid, sfruttando la variazione della solubilità di un soluto con la temperatura. Il metodo della cristallizzazione si utilizza quando una soluzione contiene diversi soluti, ma la quantità di uno di essi è nettamente predominante rispetto a quelle degli altri componenti; infatti, solo il soluto presente in grande quantità riesce, per raffreddamente, a raggiungere la saturazione e, quindi, a cristallizzare.

    Distillazione: permette di separare i componenti di una soluzione liquida sfruttando le loro differenti temperature di ebolizione.

    Evaporazione: passaggio di stato da liquido a gassoso.

    Sublimazione: passaggio di stato da solido a gas.

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