Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Aiuto devo fare un tema!!!! 10 punti assicurati!!!!!?

devo fare un tema di italiano ma non so proprio come fare... vi dico le tracce:

Traccia 1:

la prima e la seconda guerra mondiale. Esamina le differenze intercorrenti tra i due conflitti, con particolare riguardo alle cause, allo svolgimento e agli esiti di essi.

Traccia 2:

si dice da parte di alcuni esperti che la forza delle immagini attraverso cui viene oggi veicolata gran parte delle informazioni, rischia, a causa dell'impatto immediato e prevalentemente emozionale, tipico del messaggio visivo, di prendere il sopravvento sul contenuto concettuale del messaggio stesso e sulla riflessione critica del destinatario. ma si dice anche, da parte opposta che è proprio la immagine a favorire varie forme di apprendimento, rendendone più efficaci e duraturi i risultati. Discuti criticamente i due aspetti della questione proposta, avanzando le tue personali considerazioni.

Mi raccomando, devo fare minimo 3 temi e non ce la faccio come tempo li devo consegnare domani, sto svolgendo il secondo e mi basta uno solo... 10 PUNTI ASSICURATI A CHI MI AIUTA!!!

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    per la traccia 1:

    Fra i due grandi conflitti armati del secolo XX, la prima e la seconda guerra mondiale, ci sono numerose analogie ma anche numerose differenze.

    L'analogia principale è che entrambi i conflitti hanno avuto un carattere totale, hanno cioè impegnato tutte le risorse umane e materiali dei contendenti.(coinvolgimento nella guerra di tutta la società) La differenza principale è che la seconda guerra mondiale ha avuto un carattere più totale ancora della prima,quasi uno sviluppo

    Infatti la seconda guerra mondiale è stata ben più estesa, territorialmente i teatri principali delle operazioni sono stati non solo l'Europa, ma il Pacifico e l'Asia orientale. Inoltre, la seconda guerra mondiale ha richiesto una mobilitazione più ampia di risorse umane e materiali. Mentre la guerra del 1914‑1918 fu combattuta solo sui fronti, la guerra del 1939‑1945 ha coinvolto largamente i civili, che sono stati oggetto dei bombardamenti aerei e che hanno partecipato alla guerriglia contro i Tedeschi (la Resistenza).

    Mentre i morti della guerra 1914‑1918 si sono aggirati intorno a 10 milioni, quelli della guerra 1939‑1945 hanno superato i 45, di cui circa la metà civili. Mentre la guerra del 1914‑1918 è stata principalmente una guerra di posizione, nella quale i contendenti si fronteggiarono dalle rispettive trincee, la guerra 1939‑1945 è stata una guerra di movimento, fatta di rapide avanzate e ritirate, rese possibili da un ampio uso di automezzi, carri armati, aerei la cui costruzione richiese sforzi ingenti.

    Infine,nel 1939‑1945 il carattere di crociata ideologica e gli odi reciproci sono stati ben più forti e marcati rispetto alla prima. I principali contendenti sono stati le potenze fasciste (Germania e Italia) e il Giappone militarista da una parte; le potenze democratiche (Inghilterra e Stati Uniti) e l'Unione Sovietica dall’altra. Il conflitto ideologico tra il nazionalismo esasperato e aggressivo delle potenze fasciste e del Giappone da una parte, e i loro avversari dall’altra, ha assunto i caratteri di una vera e propria guerra a tratti ideologica tra antifascismo e fascismo.

    Alcune cifre parziali-

    tra la prima guerra e la seconda guerra mondiale passano 20 anni ! una Apocalisse che mette i brividi in un periodo storico in cui la parola Progresso era all’ordine del giorno

    traccia 2:

    La società contemporanea è fatta di immagini. La televisione, i giornali, internet divulgano messaggi ed informazioni cercando di impressionare le persone attraverso suoni e fotografie.

    Il messaggio visivo, dunque, prende il sopravvento sul contenuto del messaggio stesso e l’immagine permette di comprendere meglio quello che si vuole trasmettere, favorisce l’apprendimento e garan-tisce la permanenza nella memoria del messaggio, perché ciò che resta nella mente di una persona è ciò che colpisce e attira l’attenzione ed è più facile ricordarsi di un immagine che di una frase.

    Molte aziende pubblicitarie basano la sponsorizzazione dei loro prodotti soprattutto sull’impatto immediato ed emozionale che gli spot trasmettono al loro pubblico

    La sempre maggiore facilità di produzione e disponibilità di tutti gli oggetti ha modificato il rappor-to con le cose e se da una parte l’espansione economica ha creato benessere e nuove possibilità di vita, allo stesso tempo ha dato luogo a sempre più numerosi rifiuti. Qualcosa di analogo accade nell’ambito dell’estetica, della comunicazione, della cultura, dove le informazioni, le immagini, i miti e le mode si consumano con sempre maggiore velocità. Lo stesso mondo della cultura è come un immenso serbatoio di rifiuti, dove si confondono le esperienze autentiche e quelle volgari, banali, degradate, dove tutto è accomunato dallo stesso destino di essere usato e gettato via. Le forme di spettacolo più seguite sono infatti spesso demenziali e violente.

    L’immagine attraverso meccanismi persuasivi, tendeva a trasformare l’individuo in un uomo ano-nimo e disponibile al consumo preoccupato di soddisfare necessità superflue e illusorie. per alimen-tare questo dilagante consumismo le industrie produttive inducono il pubblico a credere in false esi-genze, lo spingono a comprare comodità e a credere in falsi miti. Viviamo in un mondo in cui si cerca sempre più di annullare la personalità del singolo e di ridurre l’uomo ad un semplice elemento di un grande ingranaggio. La principale arma usata per perseguire questo poco onesto intento è la pubblicità: per mezzo di essa è possibile orientare le masse senza che esse si accorgano di essere strumentalizzate. Si può quindi senz’altro affermare che la pubblicità è il più grande potere del mondo moderno.

    Il mondo dei giovani è senza dubbio influenzato e strumentalizzato sino all’esasperazione, nelle idee e negli atteggiamenti, dalla moda, dalla pubblicità e dal consumismo; gli effetti dell’influenza pubblicitaria sui giovani sono fortemente negativi in particolare a livello psicologico. E’ in forte aumento infatti la percentu

  • 1 decennio fa

    Fra i due grandi conflitti armati del secolo XX, la prima e la seconda guerra mondiale, ci sono numerose analogie ma anche numerose differenze.

    L'analogia principale è che entrambi i conflitti hanno avuto un carattere totale, hanno cioè impegnato tutte le risorse umane e materiali dei contendenti.(coinvolgimento nella guerra di tutta la società) La differenza principale è che la seconda guerra mondiale ha avuto un carattere più totale ancora della prima,quasi uno sviluppo

    Infatti la seconda guerra mondiale è stata ben più estesa, territorialmente i teatri principali delle operazioni sono stati non solo l'Europa, ma il Pacifico e l'Asia orientale. Inoltre, la seconda guerra mondiale ha richiesto una mobilitazione più ampia di risorse umane e materiali. Mentre la guerra del 1914‑1918 fu combattuta solo sui fronti, la guerra del 1939‑1945 ha coinvolto largamente i civili, che sono stati oggetto dei bombardamenti aerei e che hanno partecipato alla guerriglia contro i Tedeschi (la Resistenza).

    Mentre i morti della guerra 1914‑1918 si sono aggirati intorno a 10 milioni, quelli della guerra 1939‑1945 hanno superato i 45, di cui circa la metà civili. Mentre la guerra del 1914‑1918 è stata principalmente una guerra di posizione, nella quale i contendenti si fronteggiarono dalle rispettive trincee, la guerra 1939‑1945 è stata una guerra di movimento, fatta di rapide avanzate e ritirate, rese possibili da un ampio uso di automezzi, carri armati, aerei la cui costruzione richiese sforzi ingenti.

    Infine,nel 1939‑1945 il carattere di crociata ideologica e gli odi reciproci sono stati ben più forti e marcati rispetto alla prima. I principali contendenti sono stati le potenze fasciste (Germania e Italia) e il Giappone militarista da una parte; le potenze democratiche (Inghilterra e Stati Uniti) e l'Unione Sovietica dall’altra. Il conflitto ideologico tra il nazionalismo esasperato e aggressivo delle potenze fasciste e del Giappone da una parte, e i loro avversari dall’altra, ha assunto i caratteri di una vera e propria guerra a tratti ideologica tra antifascismo e fascismo.

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