Dolly D ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

chi sa qualcosa su sherlock holmes?

sapete la trama di qualcuna delle sue avventure?

5 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Sherlock Holmes è un personaggio letterario creato da Sir Arthur Conan Doyle alla fine del XIX secolo: protagonista di romanzi e racconti appartenenti al genere letterario del giallo deduttivo (il cui primo iniziatore fu Edgar Allan Poe con il suo Auguste Dupin), appare per la prima volta in Uno studio in rosso (1887).Comparso in quattro romanzi e cinquantasei racconti, il personaggio è assurto al ruolo di icona della letteratura gialla, superando di gran lunga la fama del suo stesso creatore. Conan Doyle riversa nelle sue storie anche la sua passione per la letteratura del terrore e del mistero, come si deduce leggendo il romanzo Il mastino dei Baskerville o il racconto Il vampiro del Sussex.

    La quasi totalità delle avventure di Holmes sono raccontate dal suo amico e biografo, dottor John Watson, una sorta di alter ego dello stesso Conan Doyle (anch'egli laureato in medicina), che così lo descrive:

    « [...] il suo sguardo era acuto e penetrante; e il naso sottile aquilino conferiva alla sua espressione un'aria vigile e decisa. Il mento era prominente e squadrato, tipico dell'uomo d'azione. Le mani, invariabilmente macchiate d'inchiostro e di scoloriture provocate dagli acidi, possedevano un tocco straordinariamente delicato, come ebbi spesso occasione di notare quando lo osservavo maneggiare i fragili strumenti della sua filosofia. »

    (da La scienza della deduzione, secondo capitolo di Uno studio in rosso[1][2])

    Egli risulta quindi essere una persona molto attiva già nella descrizione dove le sue caratteristiche fisiche ne tracciano un quadro ben preciso che verrà ben delineato nel corso di questo primo romanzo, Uno studio in rosso, nel quale Holmes darà sfoggio delle sue abilità deduttive, descrivendo minuziosamente la sua attività di consulente investigativo, ovvero di ultima speranza per coloro che sono bloccati in casi apparentemente insolvibili.

    Le caratteristiche salienti di Holmes sono però ben riassunte, ancora una volta, dal suo puntuale coinquilino e amico:

    « Cognizioni di Sherlock Holmes:

    1. Letteratura - zero.

    2. Filosofia - zero.

    3. Astronomia - zero.

    4. Politica - scarse.

    5. Botanica - variabili. Conosce a fondo le caratteristiche e le applicazioni della belladonna, dell'oppio, e dei veleni in generale. Non sa nulla di giardinaggio e di orticoltura.

    6. Geologia - pratiche, ma limitate. Riconosce a prima vista le diverse qualità di terra. Dopo una passeggiata, mi ha mostrato delle macchie di fango sui suoi calzoni indicando, in base al loro colore e alla loro consistenza, in quale parte di Londra aveva raccolto il fango dell'uno e dell'altra.

    7. Chimica - profonde.

    8. Anatomia - esatte, ma poco sistematiche.

    9. Letteratura criminale - illimitate. A quanto pare, conosce i particolari di tutti gli orrori perpetrati nel nostro secolo.

    10. Suona bene il violino.

    11. È abilissimo nel pugilato e nella scherma.

    12. È dotato di buone cognizioni pratiche in fatto di legge inglese. »

    In realtà questa lista, compilata da Watson pochi giorni dopo aver conosciuto Holmes, si rivela alquanto fuorviante. In numerosi racconti Holmes rivela di avere una buona conoscenza della politica (come nel racconto "Uno Scandalo in Boemia") ma anche di avere un vasto interesse letterario e filosofico, citando numerose volte la Bibbia, Shakespeare e Goethe. Le sue conoscenze in campo pratico sono tali da avergli fatto anche scrivere dei trattati sugli argomenti più vari, come un trattato navale e una monografia sul tabacco (come lui stesso afferma nel racconto Il mistero di Valle Lescombe)

    Una tipica frase, o per meglio dire motto, per Holmes è poi:

    « Quando hai eliminato l'impossibile, qualsiasi cosa resti, per quanto improbabile, deve essere la verità. »

    (Holmes parlando con Watson in Sherlock Holmes dà una dimostrazione, sesto capitolo di Il segno dei quattro)

    In pratica anche se ciò che rimane in una indagine svolta per esclusione può sembrare assurdo, se è l'unica spiegazione logica deve per forza di cose essere quella corretta e solo accurati controlli potranno verificare quanto dedotto.

    È infatti con Holmes che le tecniche di abduzione, sempre chiamate nel Canone tecniche di deduzione, assurgono al livello di scienza, anche perché l'investigatore, che vive con l'amico in quel di Baker Street al numero 221B, è ricalcato sulla figura di Joseph Bell, un brillante medico che Doyle conobbe veramente e per il quale, come si può intuire leggendo i resoconti di Watson, provava grande ammirazione a causa delle sue eccezionali capacità deduttive. Doyle conobbe il dottor Bell durante gli studi universitari e ne fu anche assistente per circa un anno, prima di laurearsi. Bell aiutò effettivamente la polizia in alcuni casi (tra i quali quello di Jack lo squartatore) e diede il suo contributo alla nascita della medicina legale.

    Altre caratteristiche salienti di Holmes sono la grande conoscenza del tessuto criminale londinese, al cui interno aveva numerosi informatori

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Sherlock Holmes è un personaggio letterario creato da Sir Arthur Conan Doyle alla fine del XIX secolo: protagonista di romanzi e racconti appartenenti al genere letterario del giallo deduttivo (il cui primo iniziatore fu Edgar Allan Poe con il suo Auguste Dupin), appare per la prima volta in Uno studio in rosso (1887).

    Indice [mostra]

    1 Il personaggio

    2 Il metodo scientifico

    3 Il Canone

    4 Elementare, Watson!

    5 Onorificenze

    6 Opere derivate

    6.1 Filmografia

    6.1.1 Serie di film con Basil Rathbone

    6.1.2 Altri

    6.2 Serie TV

    6.2.1 Videogiochi

    6.2.2 Librogame

    6.2.3 Animazione

    6.3 Personaggi ispirati a Holmes

    7 Note

    8 Bibliografia

    8.1 Biografie - Studi critici

    8.2 Aspetti scientifici

    8.3 Aspetti storico-geografici

    8.4 Enciclopedie - Bibliografie

    9 Voci correlate

    10 Altri progetti

    11 Collegamenti esterni

    Il personaggio [modifica]

    L'ideatore di Holmes, Arthur Conan Doyle Targa al 221b di Baker Street, la casa di Holmes. Statua bronzea di Sherlock Holmes Sherlock Holmes Restaurant, Londra.Comparso in quattro romanzi e cinquantasei racconti, il personaggio è assurto al ruolo di icona della letteratura gialla, superando di gran lunga la fama del suo stesso creatore. Conan Doyle riversa nelle sue storie anche la sua passione per la letteratura del terrore e del mistero, come si deduce leggendo il romanzo Il mastino dei Baskerville o il racconto Il vampiro del Sussex.

    La quasi totalità delle avventure di Holmes sono raccontate dal suo amico e biografo, dottor John Watson, una sorta di alter ego dello stesso Conan Doyle (anch'egli laureato in medicina), che così lo descrive:

    « [...] il suo sguardo era acuto e penetrante; e il naso sottile aquilino conferiva alla sua espressione un'aria vigile e decisa. Il mento era prominente e squadrato, tipico dell'uomo d'azione. Le mani, invariabilmente macchiate d'inchiostro e di scoloriture provocate dagli acidi, possedevano un tocco straordinariamente delicato, come ebbi spesso occasione di notare quando lo osservavo maneggiare i fragili strumenti della sua filosofia. »

    (da La scienza della deduzione, secondo capitolo di Uno studio in rosso[1][2])

    Egli risulta quindi essere una persona molto attiva già nella descrizione dove le sue caratteristiche fisiche ne tracciano un quadro ben preciso che verrà ben delineato nel corso di questo primo romanzo, Uno studio in rosso, nel quale Holmes darà sfoggio delle sue abilità deduttive, descrivendo minuziosamente la sua attività di consulente investigativo, ovvero di ultima speranza per coloro che sono bloccati in casi apparentemente insolvibili.

    Le caratteristiche salienti di Holmes sono però ben riassunte, ancora una volta, dal suo puntuale coinquilino e amico:

    « Cognizioni di Sherlock Holmes:

    1. Letteratura - zero.

    2. Filosofia - zero.

    3. Astronomia - zero.

    4. Politica - scarse.

    5. Botanica - variabili. Conosce a fondo le caratteristiche e le applicazioni della belladonna, dell'oppio, e dei veleni in generale. Non sa nulla di giardinaggio e di orticoltura.

    6. Geologia - pratiche, ma limitate. Riconosce a prima vista le diverse qualità di terra. Dopo una passeggiata, mi ha mostrato delle macchie di fango sui suoi calzoni indicando, in base al loro colore e alla loro consistenza, in quale parte di Londra aveva raccolto il fango dell'uno e dell'altra.

    7. Chimica - profonde.

    8. Anatomia - esatte, ma poco sistematiche.

    9. Letteratura criminale - illimitate. A quanto pare, conosce i particolari di tutti gli orrori perpetrati nel nostro secolo.

    10. Suona bene il violino.

    11. È abilissimo nel pugilato e nella scherma.

    12. È dotato di buone cognizioni pratiche in fatto di legge inglese. »

    In realtà questa lista, compilata da Watson pochi giorni dopo aver conosciuto Holmes, si rivela alquanto fuorviante. In numerosi racconti Holmes rivela di avere una buona conoscenza della politica (come nel racconto "Uno Scandalo in Boemia") ma anche di avere un vasto interesse letterario e filosofico, citando numerose volte la Bibbia, Shakespeare e Goethe. Le sue conoscenze in campo pratico sono tali da avergli fatto anche scrivere dei trattati sugli argomenti più vari, come un trattato navale e una monografia sul tabacco (come lui stesso afferma nel racconto Il mistero di Valle Lescombe)

    Una tipica frase, o per meglio dire motto, per Holmes è poi:

    « Quando hai eliminato l'impossibile, qualsiasi cosa resti, per quanto improbabile, deve essere la verità. »

    (Holmes parlando con Watson in Sherlock Holmes dà una dimostrazione, sesto capitolo di Il segno dei quattro)

    In pratica anche se ciò che rimane in una indagine svolta per esclusione può sembrare assurdo, se è l'unica spiegazione logica deve per forza di cose essere quella corretta e solo accurati controlli potranno verificare quanto dedotto.

    È infatti con Holmes che le tecniche di abduzione, sempre chiamate nel Canone tecniche di deduzione, assurgono al livello di scienza, anche perché l'inve

    Fonte/i: WIKIPEDIA
  • 1 decennio fa

    questa e' la trama del mastino dei baskerville:

    Nella landa desolata di Dartmoor, nel Devon, l'anziano sir Charles Baskerville viene rinvenuto cadavere nel parco della sua villa, apparentemente stroncato da un attacco cardiaco. Il suo medico personale e amico, James Mortimer, è invece convinto che ne sia responsabile una creatura diabolica, la quale si aggirerebbe nella brughiera sotto forma di gigantesco cane. Sulla famiglia dei Baskerville aleggia infatti una maledizione, provocata dal comportamento blasfemo e criminale di sir Hugo Baskerville, che due secoli prima aveva ucciso una ragazza innocente perché non gli fu concesso di corteggiarla, ed era stato per questo dilaniato da un enorme cane, comparso dagli inferi. Da allora il mostro sembra perseguitare gli eredi maschi di Baskerville Hall, portando loro una morte violenta.

    Per risolvere il mistero e proteggere il giovane sir Henry, ultimo baronetto e membro vivente della famiglia Baskerville giunto in Inghilterra per prendere possesso delle proprietà dello sfortunato zio appena deceduto, il dottor Mortimer chiede aiuto a Sherlock Holmes. Quest'ultimo rifiuta l'idea di una maledizione e, attirato dalla particolarità della vicenda, accetta di occuparsi del caso e chiede al dottor Watson di accompagnare Mortimer e sir Henry a Dartmoor, per svolgere le indagini preliminari.

    Durante la sua permanenza a Baskerville Hall, Watson scopre che più di una tra le persone vicine a sir Henry nasconde un oscuro segreto e, aggirandosi nella lugubre brughiera, è costretto ad ammettere a se stesso che a chiunque si aggiri per la campagna all'imbrunire o si fermi ad ascoltare i lugubri ululati provenienti dalla brughiera, diventa assai più credibile l'idea che un mostro, reale o soprannaturale, possa infestare quelle lande desolate.

    È naturalmente Sherlock Holmes, nascostosi nella brughiera all'insaputa di Watson e rientrato in scena in tempo, a trarre le corrette deduzioni da tutti gli indizi raccolti, svelando così l'identità dell'assassino di sir Charles e la vera natura del cane dei Baskerville. Holmes non riesce tuttavia a catturare il colpevole, che però trova presumibilmente la sua fine tra le paludi della Grimpen Mire.

    Fonte/i: wikipedia
  • 1 decennio fa

    ciao, ti do la trama di: uno studio in rosso, è il primo romanzo che ha come protagonista sherlock holmes.

    In questo racconto si assiste al primo incontro tra Holmes e John Watson, un ex medico militare appena tornato dalla guerra nelle colonie britanniche. Watson, parlando con un suo giovane assistente, Stamford, dichiara di essere in cerca di un alloggio a buon prezzo; al sentire ciò, Stamford gli menziona allora Sherlock Holmes, il quale è in cerca di un coinquilino con cui dividere le spese di un bell'appartamento. I due perciò si conoscono, e con una stretta di mano ed una semplice occhiata Holmes intuisce il mestiere di Watson, lasciandolo esterrefatto della propria intuizione. I due sembrano subito in sintonia, e prendono in affitto l'appartamento al 221B di Baker Street.

    La vita dei due coinquilini è tutto sommato tranquilla. Watson inizia ad incuriosirsi sul mestiere di Holmes, ed è affascinato dalle sue capacità deduttive; ha presto la possibilità di osservare le capacità dell'amico direttamente sul campo: il detective riceve la richiesta di aiuto da parte di Gregson, ufficiale della polizia, che lo coinvolge in un caso alquanto complesso, al quale lavora anche il capitano Lestrade, unico, assieme a Gregson, capace di distinguersi tra gli uomini di Scotland Yard. In una casa disabitata per motivi sanitari, viene trovato il cadavere di Enoch J. Drebber, americano di Cleveland, Ohio. Il corpo non presenta ferite, ma tutt'intorno vi è del sangue; quello stesso sangue sul muro compone la parola RACHE, che in tedesco significa vendetta. La conformità della stanza e la presenza di una candela rossa su una mensola fanno si che Holmes parli della stanza appunto come di uno studio in rosso.

    La polizia arresta Arthur Charpentier, figlio della proprietaria della omonima pensione dove Drebber e il segretario, Joseph Stangerson, alloggiavano; il giovane aveva avuto un diverbio con Drebber, che, ubriaco, aveva importunato la sorella.

    Un paio di giorni dopo viene però assassinato anche il signor Joseph Stangerson, trovato morto in una stanza d'hotel, freddato da una pugnalata al cuore.

    Sherlock Holmes riesce, grazie alle sue acute osservazioni, ad individuare l'omicida, che risponde al nome di Jefferson Hope. Hope, come Drebber e Stangerson, è americano, e ha ucciso i due uomini, appartenenti ad un gruppo di mormoni dalle ferree regole, perché colpevoli indiretti della morte di Lucy Ferrier, donna da lui tanto amata, e barbari esecutori della morte del padre, John Ferrier. Hope li ha inseguiti per due continenti, senza mai dimenticare le gravi colpe di cui si erano macchiati: ha comunque concesso una possibilità di salvezza a Drebber: i due dovevano prendere una pillola a testa, contenuta in una scatoletta di metallo di proprietà dello stesso Hope; una capsula era avvelenata, l'altra no. Drebber, secondo un disegno della previdenza (questo il pensiero di Hope) ha preso quella avvelenata. Stangerson si è invece rifiutato di fare questa scelta, e nella conseguente colluttazione è stato pugnalato dal suo aggressore.

    Hope ha cosi compiuto la sua personale vendetta, come un giustiziere; malato da tempo, muore un paio di giorni dopo l'arresto, ma sul suo volto è dipinta la gioia di aver compiuto ciò che si era prefissato per anni.

    Holmes così risolve brillantemente un caso che sembrava irrisolvibile, ma, come da lui stesso previsto all'inizio, i meriti di quell'operazione andranno tutti a Lestrade e Gregson. Watson insinste nel voler scrivere un diario in cui narrare le grandi doti e i meriti del suo amico, che però non è interessato né alla fama né ai riconoscimenti per quello che ha fatto: gli basta sapere di aver trionfato, citando un celebre passo di Quinto Orazio Flacco

    se ne vuoi altre vai su http://it.wikipedia.org/wiki/Sherlock_Holmes

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