Malice
Lv 6
Malice ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 1 decennio fa

Siamo davvero dei porcospini?

"Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell'altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione."

A.Schopenhauer

E' davvero così?

Lontani si muore di freddo e troppo vicini ci si ferisce?

Voi sapete calcolare la giusta distanza?

Non è triste l'idea che con gli altri ci dobbiamo

trasformare in dei guardialinee?

Se proprio bisogna fare dei rapporti una questione

di metraggio, io preferisco una frase di Vecchioni:

"... e lascia che ti guardi e faccia tardi a misurarti il cuore..."

Buona giornata answer-spini.

Aggiornamento:

Australian: La troverete gioia, in bocca al lupo

Arlen, grazie del contributo da esistenzialista francese, se ti piace Vecchioni la canzone era questa:http://www.youtube.com/watch?v=lRLFjLbFY0w

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Fanfa: Grazie, in bocca al lupo per la tua felicità

Alfie: ahaha

Anna:Se inviti qualcuno a casa cosa proponi? vieni che ti mostro la mia collezione di porcospini? :)

Sal: Grazie, il profumo dell'attesa non l'avevo considerato

Zombie: eh eh, qualcuno lo doveva pur dire!

casti66: Equilibrio e sintesi, grazie anche a te.

10 risposte

Classificazione
  • Silvia
    Lv 5
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Beh, diciamo che anche se a fatica, io riesco a vivere i rapporti con le persone avendole vicine, ma amandole anche quando sono lontane.

    Se osservi un'opera troppo da vicino, non riuscirai a mettere a fuoco i dettagli..se sei troppo lontano non la vedrai nemmeno.

    Per apprezzare le persone e le cose ci vuole misura, ci vuole una sana distanza vitale e di prospettiva che ti lasci libera anche di respirare, o di godere appieno di un momento di intima complicità con se stessi, di avere un attimo di solitudine, che dal mio punto di vista è anche necessaria e salutare!

    Questo a me accade per una sorta di "fame d'aria" da cui talvolta sono colpita.

    Non posso avere qualcuno sempre vicino, non lo sopporterei, per indole sono uno spirito libero e devo sentirmi tale a volte, altrimenti soffoco.

    Chi mi ama lo sa, e rispetta questi miei momenti, in cui non accade nulla di trascendentale o strano...semplicemente devo riflettere, ho bisogno di silenzio e di stare da sola.

    Ma soffro anche di incredibili attacchi di nostalgia se non vedo chi amo per troppo tempo, e allora divento triste e nervosa...

    L'equilibrio e la fortuna di un rapporto si ha anche sapendo dosare e combinare ad arte queste esigenze.

    Non si tratta di trasformarci in guardalinee, ma di preservare uno spazio di autonomia fisica e mentale dall'altro che non preclude assolutamente l'esistenza del sentimento, ma anzi che talvolta lo fortifica nella distanza.

    E' proprio in quel momento che ri-incontrarsi diviene più dolce...

    Ciao buona giornata (senza spine) a te :)

  • Lv 7
    1 decennio fa

    più porco che spini direi xD

  • 1 decennio fa

    questa riflessione rispecchia molto l'attuale rapporto che ho un ragazzo, se stiamo insieme per + di 2 giorni si litiga ma se stiamo lontani ognuno sente la mancanza dell'altro, la giusta distanza?

    ti dirò viviamo a neanke 5 km l'uno dall'altro e ci sono giorni in cui sembrano miliardi di km altri in cui sembrano pochi! chissà se la troveremo mai una giusta distanza!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    bè io intanto i porcospini li colleziono...sarà un caso, ma una sana e giusta distanza non vuol dire solitudine, ma solo libertà reciproca ;-) buona giornata a tutti

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  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa

    La frase di vecchioni è molto bella.....in contrapposizione con quella di schopenauer vince senza neanche storia....come vince l'opera di un'artista su quella di uno scienziato....

    Mi dispiace ma schopenauer sbaglia....come il movimento dell'amore è un continuo alternarsi così lo è la distanza tra gli esseri umani, non la freddezza di una equidistanza ma l'alternarsi vicino e lontano, amarsi e farsi male, gioia e dolore, vita...e morte. Tutto nel mondo sono onde, alto e basso, dentro e fuori...la mimica del rapporto d'amore infatti corrisponde, come dolce metafora, all'alternarsi delle fasi della vita, dell'anima, e dei rapporti umani che ne derivano....

    Che bella domanda, Malice....

    Fonte/i: lo so che era un filosofo....ma sui generis, che analizzava la vita e i rapporti con un metro più scientifico che filosofale, quasi da psicologo, secondo me.
  • Anonimo
    1 decennio fa

    bisogna trovare il giusto equilibrio, come in tutte le cose, ciao.

  • 1 decennio fa

    mi costringo a ignorare chi dice che gli artisti la sanno più lunga dei filosofi (a proposito schopenhauer era un filosofo non uno scenziato...) e credo che tutti, in fondo, siamo dei porcospini, sì, altrimenti che senso avrebbero tutti i pensieri posteri sull'attesa, dovuto alla lontananza, che non fa altro che prolungare la passione, l'amore.

    è l'attesa, la giusta distanza come appunto tu dici, che rende equilibrato e libero il rapporto tra due persone (che sia amore, amicizia, intimità...)

    troppo spesso si tende a mostrarsi in tutto il proprio splendore quando c'è la fase del "corteggiamento" e subito dopo "raggiunto l'obiettivo" ci si da via come un nonnulla per l'altro. non sono d'accordo su questo.

    ognuno deve tenersi ben stretta la propria individualità e semplicemente metterla vicina a quella dell'altro, senza scontrarsi o stare troppo distanti, solo trovare la giusta distanza...

    ciao

  • Fanfa
    Lv 6
    1 decennio fa

    Sono convinta che sia così...e non è triste! Significa semplicemente formare una coppia, mantenendo allo stesso tempo la propria individualità e anche la propria libertà! Mentre diventando troppo possessivi si finisce per soffocare l'altro, che inevitabilmente si allontanerà...Chi raggiunge l'equilibrio è completo e trova la felicità!

    Bellissima domanda!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ahahah

  • Priest
    Lv 5
    1 decennio fa

    http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=200... ragazze aiuto cmq io nn so un porcospino

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