Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

THOMAS HARDY , potreste darmi delle informazioni sul suo pensiero?

Ad esempio sul suo pessimismo,sulla storia dell'uomo etc??

grazie in anticipo..

2 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    L’opera di Hardy sembra tracciare un collegamento tra il periodo vittoriano e il modernismo novecentesco, di cui vengono anticipati i temi, così pessimisti. Hardy non crede in un Dio creatore e buono, che si preoccupa di portare giustizia, ma in un destino immanente: l' Immanent Will, che fa perdere ogni potere all’uomo, così piccolo nell’universo.L’obiettivo di Hardy era illustrare "il contrasto tra la vita ideale desiderata da un uomo e quella reale e squallida che egli era destinato ad avere"; un destino ostile, maligno, che finisce con l’annientamento della felicità.La Natura si configura come personaggio importante nell’intera opera di Hardy: una Natura indifferente all’uomo, che la combatte inutilmente: è presente in lui la schopenhaueriana "volontà di vivere", l’istinto alla sopravvivenza che rende possibile il proseguimento della specie nonostante le sofferenze.Tutti i romanzi di Hardy sono ambientati nel Wessex, nome fittizio per indicare quell’area a sud-ovest dell'Inghilterra chiamata "Dorsetshire" in cui egli stesso era cresciuto, un’area agricola costellata di memorie del passato: tumuli, tracce e rovine di accampamenti e fortezze romane. Lo studio dell’architettura e l’essere cresciuto in quei luoghi fanno di Hardy un ottimo descrittore: dai paesaggi alle tradizioni campestri, ogni dettaglio è accurato e realistico. I personaggi sono generalmente semplici uomini e donne di campagna, umili e rustici.La Lingua è dettagliata, sostenuta, e ricorre a espressioni dialettali. È influenzato dell’arte degli Impressionisti: "un romanzo è un’impressione, non un ragionamento", perciò basa ogni sua opera su certi toni di colore: Jude l'Oscuro, ad esempio, sul marrone e sul grigio, e le figure sono soprattutto geometriche.Hardy usa una tecnica di narrazione innovativa, perché può essere definita “cinematografica”, che anticipa cioè la cinematografia. Il narratore è onnisciente: questo fa sì che i lettori di Hardy, e gli spettatori, accettino la telecamera come veritiera e trasparente, non considerandola un mezzo che li distanzia dalla storia e dai personaggi.

    Hardy rinuncia al mezzo verbale (monologhi, dialoghi...) per presentare il materiale in termini visivi. Usa panoramiche, dissolvenze, zoom e primi piani.

  • 1 decennio fa

    Thomas Hardy's Hale:

    Birra inglese complessa la Thomas Hardy’s Ale è l’equivalente del cognac pregiato. Questa birra da invecchiare fermentata in bottiglia migliora con il passare degli anni e se si ha la pazienza di tenerla in cantina raggiunge una eleganza di sapori mai raggiunti da una birra. Il gusto rivela lentamente note di malto tostato, noci, mandorle e tocchi di anice mentre l’aroma è potente e fruttato. Da servire a temperatura ambiente. La più forte Barley Wine d'Inghilterra fu creata nel 1968 dal brassatore Eldridge Pope, della (Thomas Hardy's Brewery) su richiesta della fondazione Thomas Hardy per celebrare il 40° dalla morte dell'omonimo autore. Ogni vintage era un blending di 6 differenti birre e fermentato 3 volte. Nel 1998 la T.H. ha rischiato di sparire per sempre dopo la chiusura della famosa birreria. E' stata riportata in vita dalla O'Hanlon's Brewery (Irlandese) microbirrificio del Devon che la produce secondo la tradizionale ricetta. E' una birra da invecchiamento e collezione che può essere lasciata a riposo per tanti anni prima di essere aperta. Sono molto pregiate le bottiglie di annate precedenti il cambio di produzione. Ogni bottiglia è numerata. Degustazione: Bottiglia del 2004. Si presenta di colore ambrato scuro, schiuma quasi inesistente. Il naso è dolce di Caramello, Mele, anche Rabarbaro, con una buona nota alcolica. Al gusto, nonostante la gradazione, è precisa, pulita e fruttata, corrispondente al naso. In evidenza la prugna, la ciliegia e un leggerissimo retrogusto agrumato. E' una birra consistente, con scarsa anidride carbonica. E' comunque di grande bevibilità e piacevolezza, dolce senza essere stucchevole, e autorevole senza intimidire. Vol.alc. 11,7°

    E' davvero buona, garantisco.

    Sono uscito fuori tema, lo so, non ho resistito. Sorry.

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