Domandiamoci: Come ci giudica la nostra coscienza?

"Che c'è di male?", è una espressione presente nel nostro personale vocabolario, alla quale, riflettendoci, facciamo spesso ricorso durante il nostro vivere quotidiano. La usiamo per difendere una nostra parola, una azione o un pensiero, di cui altri ci chiedono conto. Momentaneamente ci giustifica, ma poi ragionando onestamente con noi stessi, vediamo che la nostra coscienza molte volte ci condanna.

Possiamo affermare che la coscienza è lo strumento interiore che misura ciò che è giusto e ciò che non lo è.

Un costruttore trascinato in giudizio per dei gravi difetti ad un suo manufatto, rispose agli accusatori: -La mia coscienza non mi rimprovera nulla-. Questo però non cambiò il verdetto del giudice, che gli rispose:- La sua coscienza non è fatta come la mia-.

La coscienza è il senso morale di ciò che è giusto e ciò che invece non lo è, e costituisce una parte del nostro essere, come l'intelligenza e la volontà. E' la voce interiore che dice con autorità:"Questo è bene, questo è male". Ma notiamo che essa non è assoluta, e neppure sempre fedele. Ha bisogno di essere orientata e guidata da regole, come il capitano di una nave ha bisogno di una bussola per dirigere una nave. Questa bussola è la Parola di Dio. Essa dichiara che Dio è Santo che ha "gli occhi troppo puri per sopportare la vista del male"(Habacuc 1:13), e definisce ciò che Egli considera peccato. Essa dà anche il rimedio al male: l'opera di Gesù Cristo alla croce. Per quelli che ora son resi giusti mediante la fede in Cristo, non c'è più condanna (Romani 8:1).

La coscienza è come un sesto senso. Fondato sulla Parola di Dio, il credente giudicherà i propri atti, i propri pensieri e le proprie motivazioni profonde alla luce divina. Ma attenzione! Qualcuno ha detto:" La coscienza è come un cane da guardia: quando vede passare sempre le stesse persone, non abbaia più.

Aggiornamento:

@ giorgett..: la nostra coscienza stessa può giudicarci.

@ Linus, NO ALLA CENSURA SU Y!A: infatti, quella espressione non è di Gesù. Almeno questo l'hai capito.Bravo.

Probabilmente hai ragione, il mio stato di cultura generale è vicino a zero. Ma come spesso accade, ti contraddici. Infatti nella mia domanda di ieri sul progresso, mi accusavi di aver fatto copia/incolla da chissà dove, come invece tu fai di solito, mentre in realtà quello è un mio pensiero. E quindi ti ringrazio per l'alta opinione che hai di me. Mentre ora dici che non ho cultura. Ma dimostri una cultura ancor più piccola della mia, non afferrando il significato della mia domanda. Per evitarti ulteriori brutte figure, sentiti libero di non aggiungere altro a questa mia osservazione.

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"Non nascondere piu’ la testa sotto la sabbia dell'ignoranza, ma sostieni liberamente una testa che sa apprezzare il senso dell'eternità-Dinoxauro 2009

Aggiornamento 2:

@ Pasquale L: Caro pasquale, i pollici giù non sono miei, ma probabilmente di qualche ignorante che s'identifica con le sue risposte. Ciao

7 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Dio nella sua infinita sapienza e nel suo grande amore ci ha dotati di questa meravigliosa legge interiore, essa può agire in due situazioni: può assicurarci se stiamo facendo il bene e più giudicarci e frenarci se stiamo facendo qualcosa di non buono o addirittura cattivo, va alimentata con la parola di Dio e va sempre ascoltata quando ci suggerisce cose buone e quando suona un campanello di allarme. Non permettiamo mai che il peccato ci faccia mettere a tacere questo dono altrimenti si potrebbe indebolire o addirittura potrebbe indurirsi, come sarebbe deleterio per la nostra condizione spirituale! Ciao.

  • "Che c'è di male?" e' solo un modo di auto-controllo che non ha collegamenti cn il divino, ne cn Gesu.....

    infine quello che ti chiami "male" deriva dal tuo modo di vedere il mondo. E vedendo come ti comporti qui su Y!A e' sufficentemente negativo

    @ Witness : il suo gioco di parole dipende dal suo stato di cultura generale vecino a zero

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    “ Non nascondere piu’ la testa sotto la sabbia delle cose celesti, ma sostenere liberamente una testa terrena che crea il senso della terra” - F. W. Nietzsche

  • Anonimo
    1 decennio fa

    quando si ha la coscienza pulita,

    nessun giudice ci può giudicare.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    La coscienza è una cosa che tutti hanno ma a molti fa comodo non utilizzare, perchè spesso fa comodo pensare che quello che facciamo non farà sicuramente male a nessuno, ma sicuramente farà bene almeno a noi. Il "che c'è di male" se lo dice la persona che interroga la propria coscienza, a volte è vero che non fa nulla di male, ma altre è solo una favoletta, una mezza verità che ci si racconta proprio per mettersi la coscienza a posto e continuare a fare quello che più gli piace e nn pensare a cosa ne pensano gli altri!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Complimenti. Bello il tuo pensiero. La penso anch' io cosi. E credo che la coscienza va anche raffinata e approfondita. E tenuta sempre nel miglior stato possibile.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il mio cane abbaia sempre.. forse il cane della persona che ha parlato doveva essere un po' pigro :)

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    Tutti con i pollici giù.. ma avete inteso perchè ho scritto questo?

    Ho apprezzato tantissimo la tua riflessione ed è estremamente ben curata.. in realtà con questa risposta, volevo intendere che ho capito la metafora del cane da guardia.. e ho risposto volutamente così perchè ad essere onesti, anche quando siamo peccatori incalliti, siamo sempre noi a decidere se "chiudere un occhio" o se intervenire per fermare le cose "storte" per tempo... non è certo un concetto astratto di coscienza a regolare la nostra vita, ma è e deve essere un concetto VIVO e ATTIVO come VIVENTE è la divinità di Gesù.

    Questo ovviamente se hai intelligenza viva.. se poi ti addormenti e ti droghi, e ti bruci con le tue stesse mani l'intelligenza.. allora.. ahimè, c'è poco da fare oltre che buttarsi frequenti secchiate di acqua fredda addosso finchè non ti risvegli!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    che gioco di parole! la coscienza non ci puù giudicare, se mai può farci capire quando siamo nel giusto o in errore. inoltre la coscienza, essendo una parte della persona, può essere molto elastica, visto che taluni riescono a giustificare anche azioni cattiva.

    ci giudicherà solo il Cristo, alla fine dei tempi.

    ciao

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