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ordine dorico,ionico,corinzio?

poche parole concetrate sull'arte di questi 3 tempi...10 pnt assicurati al più preciso e breve!!!

( breve = che non sia una riga )

5 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ordine dorico:

    * Base mancante: il fusto della colonna poggia direttamente sulla parte di pavimento chiamata stilobate (l'ultimo dei tre gradini).

    * Fusto scanalato dorico: le scanalature si incontrano formando un angolo vivo, invece che essere separate da listelli.

    * Capitello dorico formato da abaco più echino

    * Architrave non suddiviso in fasce e con guttae, ossia piccoli elementi a forma di tronco di cono, al di sotto della fascia sporgente che funge da coronamento (taenia).

    * Fregio suddiviso in metope, riquadri piani decorati a pittura o a rilievo, e triglifi, elementi più sporgenti solcati da scanalature (in teoria tre, da cui il nome tri-glifo).

    * Cornice con una parte superiore più sporgente, decorata sulla superficie inferiore (soffitto) con basse tavolette (mutuli) ornate da più file di guttae. Priva di dentelli nella parte inferiore.

    Ordine ionico

    * Base presente.

    * Fusto scanalato con le scanalature separate da listelli e non a spigolo vivo.

    * Capitello ionico

    * Architrave suddiviso in fasce, ciascuna leggermente sporgente rispetto a quella inferiore, e coronato superiormente da modanature.

    * Fregio continuo.

    * Cornice decorata con dentelli.

    Ordine corinzio

    * Base presente.

    * Fusto scanalato come nell'ordine ionico.

    * Capitello corinzio.

    * Architrave come nell'ordine ionico.

    * Fregio continuo come nell'ordine ionico.

    * Cornice come nell'ordine ionico.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Lo stile dorico proveniva dalla regione del Peloponneso e si

    sviluppò nella metà del VII e agli inizi del VI sec. a.C. Il fusto della colonna poggiava direttamente sulla base del tempio (stilobate), il capitello era formato da un dado quadrato (abaco) e da una specie di rigonfio cuscino (echino), ed in alto l'architrave era decorato da triglifi e metope. È stato ipotizzato dagli studiosi che tali forme potrebbero derivare da esempi micenei più antichi.

    Il dorico risulta essere lo stile più severo e possente e venne diffusamente utilizzato dalle colonie d'occidente.

    Lo stile ionico nacque e sviluppò principalmente nelle regioni dell'Asia Minore, nelle Isole Egee e ad Atene a partire dal VI secolo a.C. e conobbe grande diffusione in epoca ellenistica. Si distingue dallo stile dorico in quanto più raffinato e decorativo; le colonne ioniche erano slanciate e sottili e il loro capitello era formato da due volute laterali e sulla trabeazione correva un fregio continuo.

    Riguardo le origini dell'ordine corinzio si sa poco. Il motivo decorativo a foglie d'acanto che decora le colonne in stile corinzio comparve per la prima volta sulle decorazioni delle steli funebri di V secolo a.C.

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  • sono tre tipi di arte greca riguardanti le colonne, nell'ordine dorico, che è il più antico la colonna era + semplice, massiccia, leggermente rastremata, ha scanalature larghe e appoggia direttamente su uno stilobate. il capitello ha forma semplice ed è composto da un tronco di cono. nell'ordine ionico le colonne erano rispetto all'ordine dorico più affusolate, e poggiano su un basamento; il capitello presenta delle volute laterali; il fregio è continuo. nell'ordine corinzio la colonna è ancora più sottile, sono più elaborati la base e soprattutto il capitello, che riproduce forme naturali come foglie dd' acanto

    non è molto corto XD spero di esserti stata utile!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ordine dorico

    L'ordine dorico, dalle caratteristiche totalmente greche, esprime la forza e la potenza delle strutture, pensate plasticamente, come una scultura. Nacque nel Peloponneso e si diffuse in Grecia, in Occidente e in Cirenaica. I più antichi edifici dorici conosciuti sono i templi di Era ad Argo e Olimpia e quello di Apollo a Thermos (Etolia), della seconda metà del VII secolo a.C.

    L'alzato dell'ordine si compone dei seguenti elementi: sul basamento (crepìdoma) poggia direttamente la colonna scanalata, senza base e con capitello composto da un elemento circolare convesso (echìno) sormontato da un blocco quadrato (àbaco). Le colonne reggono la trabeazione, formata dall'architrave, dal fregio (composto da elementi verticali scanalati, i trìglifi, e da elementi quadrati lisci o decorati, le mètope) e dalla cornice (géison); quest'ultima, insieme alle due cornici oblique degli spioventi del tetto, forma il frontone, talvolta con timpano decorato.

    Gli esempi meglio conservati di templi dorici sono il Partenone e l'Hephaistéion ad Atene, il tempio di capo Sounion e quello di Apollo a Bassae (Arcadia) in Grecia; i templi di Agrigento, Selinunte, Segesta e Siracusa in Sicilia; quelli di Paestum e Metaponto in Magna Grecia. Con l'età ellenistica, quest'ordine venne progressivamente abbandonato.

    Ordine ionico

    L'ordine ionico assorbe e rielabora motivi orientali; la ricca decorazione che lo caratterizza nasce dalla struttura architettonica e la esalta, senza appesantirla. Tale ordine si sviluppò nella Ionia e si diffuse in Asia Minore e nelle isole dell'Egeo per tutta l'epoca arcaica, con un periodo di lunga gestazione; il tempio di Era a Samo (inizi dell'VIII secolo a.C.) è uno dei primi esempi. Con l'età classica, venne importato in Attica e rielaborato, per poi essere canonizzato dall'architetto Piteo con la costruzione del tempio di Atena a Priene in Caria (350-330 ca. a.C.) e avere un enorme successo in epoca successiva.

    La colonna scanalata ha base modanata e capitello con due volute; regge la trabeazione, formata dall'architrave, dalla fascia a dentelli oppure dal fregio continuo figurato, dal géison; tutti gli elementi sono decorati con diversi tipi di cornici e modanature. Gli edifici più noti in ordine ionico sono i grandiosi templi dell'Asia Minore (dipteri), come l'Artemision di Efeso (una delle sette meraviglie del mondo) e il tempio di Apollo a Didima (vedi Mileto), ma anche due edifici eccezionali come il Monumento delle Nereidi di Xanto e il Mausoleo di Alicarnasso. Ad Atene se ne trovano due esempi elegantissimi, l'Eretteo e il tempio di Atena Nike sull'Acropoli (seconda metà del V secolo a.C.). Di epoca ellenistica è l'Altare di Zeus a Pergamo.

    Capitello corinzio

    Il corinzio non è propriamente un ordine, poiché il capitello è una variante di quello ionico, all'interno dello stesso ordine. Secondo Vitruvio venne inventato dallo scultore Callimaco alla fine del V secolo a.C. Effettivamente, i suoi caratteri sono più scultorei che architettonici: la decorazione in foglie, steli e fiori d'acanto riveste completamente l'elemento troncoconico che ne costituisce la struttura. Gli esempi più antichi risalgono agli inizi del IV secolo a.C., quando il capitello corinzio venne impiegato negli interni (templi di Bassae e Tegea), e in seguito comparve anche all'esterno degli edifici (Monumento di Lisicrate ad Atene, del 334 a.C.; tholos di Epidauro); canonizzato in età ellenistica, ebbe grande fortuna nei monumenti romani.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Gli ordini architettonici, liberi (con colonne o pilastri) o addossati ad una parete (con semicolonne o lesene), sono costituiti da elementi di sostegno verticali (p.e. colonna) e da un elemento orizzontale (trabeazione).

    A sua volta la colonna si compone di diversi elementi: (capitello, fusto, base), e così anche la trabeazione (cornice, fregio, architrave).

    ORDINE DORICO

    Base mancante: il fusto della colonna poggia direttamente sulla parte di pavimento chiamata stilobate (l'ultimo dei tre gradini).

    Fusto scanalato dorico: le scanalature si incontrano formando un angolo vivo, invece che essere separate da listelli.

    Capitello dorico formato da abaco più echino

    Architrave non suddiviso in fasce e con guttae, ossia piccoli elementi a forma di tronco di cono, al di sotto della fascia sporgente che funge da coronamento (taenia).

    Fregio suddiviso in metope, riquadri piani decorati a pittura o a rilievo, e triglifi, elementi più sporgenti solcati da scanalature (in teoria tre, da cui il nome tri-glifo).

    Cornice con una parte superiore più sporgente, decorata sulla superficie inferiore (soffitto) con basse tavolette (mutuli) ornate da più file di guttae. Priva di dentelli nella parte inferiore.

    ORDINE IONICO

    Base presente.

    Fusto scanalato con le scanalature separate da listelli e non a spigolo vivo.

    Capitello ionico

    Architrave suddiviso in fasce, ciascuna leggermente sporgente rispetto a quella inferiore, e coronato superiormente da modanature.

    Fregio continuo.

    Cornice decorata con dentelli

    ORDINE CORINZIO

    Base presente.

    Fusto scanalato come nell'ordine ionico.

    Capitello corinzio.

    Architrave come nell'ordine ionico.

    Fregio continuo come nell'ordine ionico.

    Cornice come nell'ordine ionico.

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