Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Aiuto x tema argomentativo veloce..vi prego!!!!helppppp?

Ciao a tt gli answerini..ho bisogno velocissimo di un tema su:

La scienza in sè non è nè buona ne cattiva, ma l'applicazione delle conoscenze scientifiche può risultare molto pericolosa se si perde di vista l'obbiettivo primario e cioè il progresso dell'umanità nel rispetto del mondo naturale di cui l'uomo fa intimamenteparte. Condividi questa affermazione??

Vi prego..ho bisognoooo cmq..condividetela..vi pregooooooooooooooooooooooooooooooooo

10pnt..

2 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    TEMA

    La maggior parte delle azioni che ogni giorno compiamo, anche quelle all’apparenza più semplici, sono possibili grazie alla scienza. Oggi gli scienziati subiscono continui attacchi da parte dell’opinione comune perché considerati fautori di comportamenti immorali ed inaccettabili.

    Un caso è stato, ad esempio, quello del referendum del 12 e 13 giugno, quando gli italiani sono stati chiamati alle urne per esprimere la propria opinione riguardo un tema importantissimo qual è la fecondazione assistita. Poche persone sono andate a votare, ma sono convinta che solo una piccola percentuale degli astenuti siano stati consapevoli della loro scelta. Infatti, moltissima gente non è stata sufficientemente informata sull’argomento e si è lasciata altamente condizionare dall’opinione di politici e uomini di Chiesa. Forse mi sbaglierò, ma soprattutto dopo il referendum si è creato un tale clima di tensione nei confronti del mondo della scienza che ha ben pochi precedenti.

    E’ una credenza quella secondo la quale gli scienziati sono degli uomini crudeli e disumani in grado solo di creare mostri e di portare pian piano il pianeta e gli esseri viventi sull’orlo della catastrofe. Questa è semplicemente una convinzione che l’uomo ha maturato dopo aver assistito allo scoppio della centrale nucleare di Chernobyl, alla bomba atomica su Hiroschima, alla creazione degli OMG, alla clonazione degli animali e a tanti altri sbagli. Ora sono in parecchi a pensare che si possa e che si debba bloccare la scienza. Ma sono altrettanti coloro che, al contrario, spronano i ricercatori a svolgere appieno il proprio lavoro e a trovare nuovi sistemi per migliorare la vita dell’uomo, senza porsi alcun freno. E’ veramente difficile schierarsi, perché da una parte si rischia di essere troppo moralisti, dall’altra si corre il pericolo di essere ritenuti disumani. Allo stesso tempo, è altrettanto facile astenersi dal prendere una posizione ben precisa, ma ciò significherebbe essere non solo codardi, ma anche immaturi e incapaci di raggiungere una propria decisione.

    Forse potrò risultare alquanto brutale, ma dopo aver ascoltato per tempo i sostenitori di entrambe le parti, ho maturato un’opinione piuttosto radicale: lo scienziato non deve farsi scrupoli morali, non deve porsi limiti, ma deve procedere nel proprio lavoro con lo scopo di migliorare la vita degli esseri umani. Con questo non voglio dire che sia lecito, ad esempio, clonare umani e utilizzare le copie per curare poi gli originali. E’ un concetto veramente complicato da spiegare e da argomentare, perché sono molte le questioni da prendere in considerazione.

    Prima di tutto bisogna considerare che ogni volta che si è tentato di “bloccare” la scienza, gli autori di tale veto non sono mai riusciti a raggiungere il proprio scopo né tanto meno hanno mai avuto ragione. Pensiamo, per esempio, a Galileo Galilei, imprigionato a causa delle sue teorie considerate eretiche, o a tutti quelli che prima di lui avevano intuito che la terra non è al centro dell’universo. In quel caso la scienza era dalla parte della ragione e solo tempo dopo si è venuto a sapere che se non fosse stato per lui saremmo rimasti ancora per tanto tempo nell’ignoranza totale al riguardo. Chi ci dice che non sia così anche oggi? Chi è in grado di assicurarci che tutto ciò che viene ritenuto immorale non è invece di fondamentale importanza? Proprio per questi motivi credo che sia giusto sfidare l’opinione pubblica e oltrepassare i limiti dell’etica, perché in un prossimo futuro tutto ciò potrebbe esserci di enorme aiuto.

    In secondo luogo, chi stabilisce quali sono i confini che non bisogna superare? Solo la legge può dirci fin dove possiamo o non possiamo spingerci. Ci sono persone che hanno particolari credenze, secondo le quali non è possibile nemmeno compiere operazioni in grado di salvare la vita e che non vanno ad intaccare alcun tipo di morale. Per esempio, i Testimoni di Geova, rifiutano le trasfusioni di sangue. C’è chi non accetta il trapianto d’organi. Allora, secondo il ragionamento comune, anche questi dovrebbero essere interventi da vietare, solamente perché alcune persone li ritengono immorali. Ognuno, infatti, elabora una differente idea di limite e, per questo motivo, secondo me, non si possono ostacolare le volontà di coloro che vorrebbero arrivare al progresso assoluto. C’è chi tollera l’aborto e chi no, ma questi ultimi non possono impedire ai primi di fare la propria scelta, per quanto si possa ritenere immorale.

    Tutto, poi, dipende dallo scopo per cui vengono eseguiti determinati esperimenti. Come ho già detto, sarei totalmente contraria alla clonazione di essere umani, ma non vedo perché, ad esempio, non si possano clonare cellule per scopo terapeutico. Credo che sia sbagliato poter scegliere il sesso di un eventuale nascituro, ma nel caso in cui questo possa servire ad evitare determinate malattie o malformazioni dipendenti dai cromosomi, non potrei essere che d’accordo. Forse non è del tutto

  • 1 decennio fa

    credo di sì, o forse no... non lo so... sì... aspetta..

    NON LO SO

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