Credere nel destino, è già scritta la nostra vita?

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Una mia amica un' Astrologa americana, ogni volta che viene da me ci divertiamo a scoprire cosa dicono le stelle, io dissi che non credevo al destino, lei mi rispose così, lei fa ...visualizza altro
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L’astrologia è un’arte divinatoria per mezzo della quale sarebbe possibile trovare un insieme di caratteristiche comuni e poter prevedere il futuro (oroscopo) delle persone che sono nate sotto lo stesso segno zodiacale. Ciascun segno rappresenta una delle dodici sezioni dello Zodiaco con cui gli astrologi suddividono la sfera celeste e viene associato ad una costellazione, cioè un insieme di stelle visibili al quale l’uomo ha dato una forma particolare: ariete, toro, gemelli, cancro, leone, vergine, bilancia, scorpione, sagittario, capricorno, acquario, pesci. L’origine dello zodiaco si perde nella notte dei tempi ma si pensa che i primi ad effettuare elaborate osservazioni astrologiche furono i Babilonesi intorno al 2.000 a.C. ma l’arte divinatoria basata sugli astri era nota anche presso le altre grandi civiltà antiche tra cui quella greca, egizia e cinese.

I popoli antichi avevano una conoscenza dell’Universo molto approssimativa nel quale gli astri erano considerati delle divinità in grado di influenzare il destino degli uomini: l’amore, la salute, gli affari. Era quindi abbastanza naturale credere che nascere sotto una certa costellazione potesse condizionare il proprio destino. Ma oggi la scienza ha fatto passi da gigante ed è ingenuo credere ancora che gli astri possano condizionare la nostra vita.
Ben lungi da costituire una scienza come l’astronomia che studia le leggi fisiche e la composizione dell’Universo, l’astrologia basa le proprie deduzioni sull’effetto che i pianeti e le stelle esercitano sugli essere umani; al momento della nascita, per definire il carattere e, successivamente, per influenzare i comportamenti e di conseguenza per poter prevedere il futuro che riguarda singoli individui o una collettività. Tuttavia, non esiste nessuna prova scientifica o statistica in grado di dimostrare la validità di tali teorie. E’ significativo in proposito il documento redatto nel 1975 da 186 scienziati tra cui 18 premi Nobel e pubblicato da The Humanist di cui si riportano alcuni stralci:
«Coloro che vogliono credere nell'astrologia debbono sapere che essa non ha alcuna validità scientifica. Oggi possiamo renderci conto di quanto infinitesimali siano gli effetti di gravitazione o di altra natura prodotti su di noi dai pianeti e dalle stelle. È semplicemente un errore credere che le forze esercitate da stelle e pianeti al momento della nascita possano in qualche modo influenzare il nostro futuro, o possano favorire certe compatibilità tra gli individui, o possano rendere certi giorni o periodi più favorevoli di altri. Dobbiamo renderci conto che il futuro ridiede in noi stessi e non negli astri. In un'epoca di diffusa educazione e conoscenza non dovrebbe neppure essere necessario parlare di queste magie e superstizioni. Ma dobbiamo constatare che attraverso giornali, settimanali e mezzi di comunicazione la credenza nell'astrologia viene oggi largamente disseminata nella nostra società. Questo fatto può solo contribuire alla crescita dell'irrazionale e dell'oscurantismo. Pensiamo che sia giunto il momento di denunciare, con forza, le affermazioni pretenziose dei ciarlatani dell'astrologia. Bisogna che coloro che continuano a credere in queste cose sappiano che per tali credenze non vi è alcuna base scientifica, e che anzi c'è una forte prova del contrario».
Dobbiamo ricordare che le costellazioni sono una creazione dell’uomo il quale ha unito in modo immaginario un gruppo di stelle per ottenere una figura simbolica che non contiene in sé nessun elemento di omogeneità: le stelle che ne fanno parte possono sembrare vicine tra loro ad un ignaro osservatore ma in realtà sono invece lontanissime tra loro e possono apparire vicine solo per il fatto che la loro luminosità o dimensione possono compensarsi (una piccola stella vicina alla Terra può apparire simile ad una grande stella ma più lontana, o una stella poco luminosa vicina può apparire simile ad una stella molto luminosa ma più lontana).

Per quanto riguarda un eventuale influenza delle stelle e dei pianeti sul nascituro, come indicato dal documento pubblicato su The Humanist, è dimostrato che l’effetto della forza gravitazionale è totalmente ininfluente a causa dell’enorme distanza: parados-salmente, il medico, l’infermiera o i mobili che si trovano nella sala parto potrebbero avere un’influenza gravitazionale sicuramente più elevata di quella degli astri. Inoltre non si comprende il motivo per cui gli astrologi prendano come punto di riferimento per i loro calcoli astronomici il momento della nascita e non quello del concepimento: dopo tutto il parto è solo il momento in cui il nascituro vede la luce ma l’essere umano si è formato molto tempo prima!

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Eventualmente possono forse influenzare (negativamente) la salute del nascituro lo stile di vita della madre (ad esempio se beve o se fuma), il luogo in cui si trova a vivere nei primi anni di vita (ad esempio una rumorosa stazione ferroviaria), la presenza di forti campi elettromagnetici, la stagione (freddo o caldo intenso in inverno o estate) ma in nessun caso queste interferenze possono condizionare gli affari o la vita amorosa di una persona.
In base ad una ricerca condotta dagli studiosi dell’Università di Manchester su 10 milioni di coppie inglesi non è stata riscontrata nessuna affinità di coppia da potersi ricondurre ai segni zodiacali ma tali segni sono abbinati in modo del tutto casuale secondo il calcolo delle probabilità. Secondo David Voas (dipartimento di Scienze sociali), «se ci fosse stata anche solo una piccola tendenza per le Vergini ad essere attratte dai Capricorno, lo avremmo dovuto riscontrare nelle statistiche matrimoniali. Su dieci milioni di coppie, se anche solo una su mille è influenzata dalle stelle, dovresti avere diecimila coppie che rispettano una certa combinazione di segni. E invece di questo non vi è alcun riscontro». (confrontare articolo apparso su Il Corriere della Sera del 28/3/2007).

In definitiva l’astrologia, oltre che inutile, può essere dannosa in quanto alcune persone possono modificare le proprie decisioni, anche importanti come la scelta del partner, in base ad elementi del tutto inattendibili. Anche nel migliore dei casi, quando si tratta solo di semplice curiosità, il rischio è quello di non riuscire ad affrontare efficacemente la realtà e di formulare giudizi inappropriati sulle altre persone in quanto ci si affida alle assurde previsioni di un oroscopo. Inoltre, alcuni ciarlatani possono arricchirsi ingiustamente sfruttando l’ignoranza di certe persone che, di conseguenza, rischiano di perdere parecchio denaro inutilmente o subire pericolose pressioni psicologiche: ricordo che in questi casi è previsto il reato di abuso di credulità popolare. Lasciamo quindi che gli oroscopi e i segni zodiacali rimangano solo una credenza irrazionale di popoli antichi e affrontiamo la vita con una mentalità scientifica più moderna adatta all’uomo del XXI secolo.
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  • CELESTE AZZURRO E BLU ha risposto 5 anni fa
    SONO CERTO CHE QUESTA RISPOSTA TI SODDISFERA'
    Potete controllare il vostro destino?
    IL NOSTRO destino è già scritto? Le scelte che facciamo nella vita non influiscono minimamente sul nostro futuro?
    E se invece fosse l’uomo il padrone del proprio destino? In questo caso, qualcuno potrebbe essere preordinato a svolgere un compito specifico o a ricoprire un determinato incarico? Se gli esseri umani fossero liberi di modificare il proprio destino, Dio potrebbe adempiere la sua volontà per la terra? La Bibbia risponde in maniera soddisfacente a queste domande.
    La predestinazione è conciliabile col libero arbitrio?
    Considerate il modo in cui Geova Dio ci ha fatti. ‘Dio creò l’uomo a sua immagine; li creò maschio e femmina’, dice la Bibbia. (Genesi 1:27) Essendo fatti a immagine di Dio, abbiamo la capacità di riflettere le sue qualità, come amore, giustizia, sapienza e potenza. Dio ci ha anche donato il libero arbitrio, la libertà di scegliere. Questo ci distingue nettamente dalle altre creature terrene. Possiamo scegliere se seguire le norme morali di Dio o no. Per questo il profeta Mosè poté dire: “Veramente io prendo oggi a testimoni contro di voi i cieli e la terra, che ti ho messo davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; e devi scegliere la vita per continuare a vivere, tu e la tua progenie, amando Geova tuo Dio, ascoltando la sua voce e tenendoti stretto a lui”. — Deuteronomio 30:19, 20.
    Avere il dono del libero arbitrio, però, non significa avere libertà assoluta. Non ci sottrae alle leggi fisiche e morali che Dio ha istituito per la stabilità e la pace dell’universo. Queste leggi furono stabilite per il nostro bene e violarle in qualsiasi modo può avere conseguenze gravi. Basti pensare a cosa succederebbe se sfidassimo la legge di gravità e saltassimo giù da un palazzo! — Galati 6:7.
    La libertà di scelta ci impone anche dei limiti che le creature sprovviste di libero arbitrio non hanno. Lo scrittore Corliss Lamont ebbe a dire: “Come possiamo attribuire una responsabilità morale agli esseri umani e punirli quando trasgrediscono, se pensiamo . . . che le loro scelte e le loro azioni siano state predeterminate?” Ovviamente non possiamo. Gli animali, che agiscono per istinto, non vengono ritenuti moralmente responsabili di ciò che fanno, come non si dà la colpa a un computer se esegue le funzioni per cui è stato programmato. La libertà di scelta, quindi, pone su di noi un’onerosa responsabilità, nel senso che dobbiamo rendere conto delle nostre azioni.
    Sarebbe ingiusto e poco amorevole da parte di Geova Dio preordinare prima della nostra nascita il nostro comportamento e poi ritenerci responsabili delle nostre azioni! Dio non agisce così, perché “Dio è amore” e “tutte le sue vie sono giustizia”. (1 Giovanni 4:8; Deuteronomio 32:4) Non è possibile che da una parte ci abbia dato la libertà di scegliere e dall’altra abbia ‘determinato ab eterno chi salvare e chi dannare’, come asseriscono i sostenitori della predestinazione. La libertà di scelta è inconciliabile con la predestinazione.
    La Bibbia mostra chiaramente che le scelte che facciamo influiscono sul nostro destino. Per esempio, Dio fa appello ai peccatori, dicendo: “Volgetevi, suvvia, ognuno dalla sua cattiva via e dalla malizia delle vostre azioni, . . . in modo che io non vi causi calamità”. (Geremia 25:5, 6) Questo appello non avrebbe senso se Dio avesse già prestabilito il destino di ciascun individuo.

    Fonte/i:

    BIBBIA
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  • Phantom of the opera ha risposto 5 anni fa
    Chi osserva gli astri sa che il futuro è già successo.
    Mi spiego, se osserviamo per esempio il sole dalla terra, non lo vediamo in tempo reale ma lo vediamo allo stato in cui era 8 minuti prima.
    Ciò vuol dire che ci sono già delle catene di rapporti di causa-effetto pronte a manifestarsi sulla terra.
    Tuttavia, io credo che il destino sia comunque nelle mani degli uomini e legato alle loro scelte. Infatti, se anche è inevitabile che in data ----cada un asteroide a xxxx o che in località yyyyy la marea si alzerà in modo anomalo, è pur sempre l'uomo che decide dove andare, a quali rischi esporsi ( per esempio fumando) e come agire per interrompere rapporti di causa -effetto in atto nella natura e nella dinamica delle relazioni sociali.
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  • Andrew B ha risposto 5 anni fa
    diciamo che se non è proprio scritta, almeno è segnata in partenza...
    se nasci in una famiglia dove tuo padre fa l'avvocato e tua madre il medico, è un conto, se invece i tuoi genitori sono entrambi operai è un altro conto...
    se a casa c'è disponibilità economica è un conto, se ci sono pochi soldi è un altro conto...
    poi è chiaro bisogna vedere le ambizioni, le capacità personali, la voglia di fare... ma se vieni da un nucleo familiare di ceto medio-basso, almeno che tu non sia un genio fisico-matematico c'è ben poco da fare...
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  • Lulutony! ℒ[ѕм]™ ha risposto 5 anni fa
    io credo nel destino e penso che già la nostra vita sia scritta da qualche parte!!!xrò è meglio non saperlo in anticipo!!! altrimenti non si vivrebbe più con serenità!!!
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