Si poteva prevedere in qualche modo?

Il terremoto di stanotte all'Aquila era stato previsto da un ricercatore (Giampaolo Giuliani) che ha sviluppato una tecnica di previsione dei sismi analizzando il gas argo che si libera dal sottosuolo.

Ha sbagliato di soli 3 giorni rispetto alla data del sisma che lui aveva definito "disastroso".....

Ora, anche io ero sciettico, ma tutti gli avevano dato del matto......

La sua teoria può non essere corretta al 100%, ma con ogni teoria va verificata e presa in considerazione, la sua invece è stata ignorata a priori e lui si è beccato una denuncia per allarmismo...

Bhe, non so se la sua teoria è giusta o sbagliata, so però che stanotte sono morte delle persone in quel sisma, avvenuto dopo 3 giorni dalla data prevista dal ricercatore.....

5 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Allo stato attuale delle conoscenze, non è possibile realizzare una previsione deterministica dei terremoti che indichi dunque in modo esatto la localizzazione, l'istante e la forza dell'evento. La scienza infatti prevede che un eventuale metodo abbia valore solo se può essere applicato sempre nello stesso modo in una serie di eventi. I grandi terremoti non si verificano spesso, e non è dunque facile capire se ogni volta sono in gioco gli stessi fattori. Non essendoci certezza dunque, i geologi preferiscono non allertare la popolazione. Di conseguenza gli enti locali non forniscono forze e risorse per una evacuazione che molto probabilmente viene fatta nel momento sbagliato. Lo studio dei segnali premonitori viene però portato avanti da tempo nei Paesi ad alta intensità sismica, come il Giappone e in California. Qui l’Usgs (United states geological survvey) ha messo a disposizione un sito web che fornisce le previsioni per le 24 ore successive (http://earthquake.usgs.gov/eqcenter/step/) .

    Il problema principale è che nonostante si riesca a determinare la probabilità di un evento, più difficile è azzeccarne la data. Un esempio è il terremoto di Loma Prieta, nel 1989: gli esperti del servizio di emergenza lo avevano previsto con precisione, ma nel periodo previsto non si verificò. Il terremoto arrivò, ma più di due mesi dopo.

    I fattori che possono indicare la probabilità di un terremoto sono comunque numerosi.

    Sciami sismici, vale a dire onde ricorrenti, possono indicare la ripresa di una attività tettonica che produce una spinta sulla faglia; variazioni del livello della acque di laghi e fiumi, che indicano movimenti profondi; perturbazioni della ionosfera; segnali elettromagnetici; gas come il radon, che si sprigiona dal sotto suolo, indica movimenti del magma. Proprio su un aumento del radon era basata una delle previsioni effettate qualche giorno prima del terremoto del 6 aprile 2009 all’Aquila. Anche il comportamento di alcuni animali può indicare un evento sismico Tra i più sensibili ci sono i pesci gatto, che pare percepiscano le debolissime correnti elettriche che si sviluppano in acqua a causa delle sollecitazioni cui sono sottoposte le rocce molto prima di una forte scossa tellurica. Segnali di nervosismo da parte di cani, gatti e cavalli, probabilmente dovuti alla loro sensibilità ai gas emessi dalle microfratture prodotte nelle rocce prima del sisma, pur essendo presenti non sono interpretabili scientificamente.

  • 1 decennio fa

    E' stato ignorato l'allarme, anche se le possibilità sono minime, un allarme non si deve ignorare, avrebbero dovuto far evacuare già un mese fa, alle prime avvisaglie, o ancora prima, il consumo di territorio e noi che viviamo in Italia lo sappiamo bene, che costruiscono abusivamente e siamo uno dei pochi paesi in europa a poterlo fare, quindi è anche colpa di chi amministra che da appalti che risparmiano sui materiali edili e cascano villini imnteri come briciole, e della gente che continua a difendere questo che chiama sistema di sviluppo, se la gente per prima dicesse: QUI è ABUSIVO ANCHE SE DI MIA PROPRIETà? IO NON CI COSTRUISCO PERCHè POTREBBE CAUSARE GUAI E PROBLEMI, invece no la gente dice tanto è colpa della natura io costruico che mi frega, è una questione di responsabilità sia individuale che collettiva, e di rendersi conto che la terra è viva, e che c'è da prima del cemento, o dei materiali da costruzione, quindi le colpe son ben distribuite, ora la cosa da fare è imparare da queste tragedie umane e sociali, e non ripetere i medesimi errori UN PIANO NAZIONALE PER IL CONTROLLO DEI CANTIERI, UNA PETIZIONE PER LA DIFESA DEI TERRITORI ALLE MANI DI SPECULATORI E PALAZZINARI! scusate la rabbia ma certo sempre alla fine ci preoccupiamo, e magari diciamo pure beh l'economia si basa sul mattone... no! l'economia si deve basare sulla solidarietà, sul mettere in circolo le idee, sulla cooperazione.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    anche ammettendo che i terremoti siano piu' o meno prevedibili, come dimostrato dal caso presente, quello che e' successo dimostra anche che le previsioni non sono comunque precise. tu dici che ha sbagliato di 3 giorni, io avevo letto che l'aveva previsto per il 31 marzo, comunque... 3 giorni o 5 che fossero... anche una volta previsto che si fa ?

    un paio di giorni prima della previsione si evaqua l'abruzzo, il molise e dintorni e si trasferisce tutta la popolazione che so... in toscana per esempio e poi si aspetta una decina di giorni per vedere se il terremoto arriva davvero ?

    un terremoto e' qualcosa che anche se sai che arrivera' non puoi evitarlo. tutto quello che puoi fare e' costruire le case in mdo che non ti cadano in testa alla prima scossa. la previsione sarebbe utile solo se precisissima.... se si sapesse che il tal giorno alla tal ora ci sara' un terremoto nella tal zona, gli abitanti della zona potrebbero preoccuparsi di allontanarsi da case ed edifici vari per quell'ora. ma una previsione di 3, 4 o 5 giorni piu' o meno non serve a gran che...

    ciao.

  • 1 decennio fa

    Penso che la gente è presa solo ad ascoltare in generale quelli belli,quelli famosi,quelli fighi,quelli con i soldi,quelli intelligenti...Poi basta uno che ti dice una ca*** di verità e tutti se ne sbattono!!!

    Pover'uomo!!!

    Siamo proprio nel materialismo più puro!!

    E sinceramente qst terra fa prpr bene a vendicarsi!Siamo tutta immondizia!!!!!!!!

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  • Thor
    Lv 6
    1 decennio fa

    Giuliani ha rilevato un maggior rilascio, rispetto alla norma, di radon: un gas pesante contenuto nella crosta terrestre.

    Tale rilascio è normale anche in situazioni di terremoti che non avvertiamo, di magnitudo molto bassa, e non vi è la possibilità di correlare l'intensità del terremoto con la quantità di radon rilasciato: a tal proposito non vi sono evidenze scientifiche!

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