Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteSalute - Altro · 1 decennio fa

Cortisolo..............................?

.....il Cortisolo (anche Cortisone e corticosteroidei di sintesi) deprime solo le risposte immunitarie mediate dal sistema immunitario adattativo, cioè i meccanismi che si mettono in atto in presenza di un' infezione e con effetto memoria (Linfociti T, Immunoglobuline, ecc.), oppure anche le difese innate, cioè quelle attive indipendentemente da avvenute infezioni e con effetto di contenimento delle stesse prima del subentro degli anticorpi (Linfociti NK, Granulociti Neutrofili, Interferone, ecc.)??? _ Grazie!

Aggiornamento:

SOLO RISPOSTE DA INTENDITORI!!!

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il cortisolo è un importantissimo ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, più precisamente dalla zona fascicolata della loro porzione corticale. È un ormone di tipo steroideo, derivante cioè dal cortisone, ed in particolare appartiene alla categoria dei glucocorticoidi, di cui fa parte anche il corticosterone (meno attivo).

    Il cortisolo viene sintetizzato su stimolazione dell'ormone adrenocorticotropo (ACTH), prodotto dall'ipofisi. La sua azione principale consiste nell'indurre un aumento della glicemia. Questo aumento viene ottenuto stimolando la gluconeogenesi epatica, che in questo caso viene sostenuta dagli amminoacidi derivanti da un accentuato catabolismo proteico, soprattutto a livello dei muscoli scheletrici; si parla perciò di una sua azione anti-insulinica.

    Modello 3D del Cortisolo

    Una ulteriore funzione, non meno importante, è quella di contrastare le infiammazioni, in quanto il cortisolo ha una azione anti-immunitaria: questo è il motivo per cui molti farmaci anti-infiammatori si basano sull'utilizzo di questo ormone.

    Il cortisolo però ha anche molte azioni negative (almeno se svolte eccessivamente), cioè inibisce la sintesi di DNA, RNA, proteine, GH (ormone della crescita, molto importante per un adeguato sviluppo muscolo-scheletrico), testosterone, inibisce l'enzima deiodasi che catalizza la conversione del poco attivo ormone tiroideo T4 nel più attivo T3, aumenta la concentrazione sanguigna di sodio, diminuisce quella di potassio, catabolizza la massa cutanea, muscolare, ossea e quella delle mucose gastro-enteriche.

    L'eccesso di quest'ormone viene detto ipercorticosurrenalismo, o ipercortisolismo, o sindrome di Cushing, ha come sintomi stanchezza, osteoporosi, iperglicemia, diabete mellito tipo II, perdita di tono muscolare e cutaneo, colite, gastrite, impotenza, perdita della libido, aumento della pressione arteriosa e della concentrazione sanguigna di sodio, strie cutanee, depressione, apatia, euforia, diminuizione della memoria.

    A livello biochimico il cortisolo si configura come glucocorticoide ed è sintetizzato a partire da progesterone (a sua volta derivato da colesterolo previo passaggio da pregnenolone). Più precisamente il colesterolo subisce 2 idrossilazioni mediante catalisi del citocromo P450 trasformandosi in 20,22 diidrossicolesterolo. Dalla riduzione di tale composto si giunge al pregnenolone. Il pregnenolone può essere idrossilato in posizione 17 generando il 17 idrossipregnenolone oppure può ossidarsi in posizione 2 e trasferire il legame pigreco che possiede, sul primo anello a sei atomi di carbonio, diventando progesterone. Il progesterone può essere idrossilato in posizione 17 per ricavare 17 idrossi pregnenolone, ottenibile altresì a partire da 17 idrossipregnenolone. Il 17 idrossiprogesterone, subendo idrossilazione in posizione 21, prima che in posizione, 11 diventa Cortisolo. Le reazioni di idrossilazione che prendono parte in questa via metabolica sono catalizzate, come già ricordato, dal citocromo P450. Più precisamente si tratta di un complesso enzimatico composto da Ferrodossina, Fad Ferrodossina reduttasi, e citocromo P450. Questo complesso catalizza l'inserzione di un atomo di ossigeno all'interno del legame C-H del composto in questione e lo fa scindendo ossigeno molecolare e producendo come prodotto di scarto acqua. Il meccanismo di tale catalisi consiste nel trasferimento di 2 elettroni da NADH+H+ a Fad ferrodossina reduttasi che li trasferisce, a sua volta, a ferrodossina che li trasferisce al citocromo P450 che ha sito attivo per la formazione dell'ossidrile e di acqua come prodotto di reazione.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.