Luca C ha chiesto in SportMotoriFormula 1 · 1 decennio fa

Diffusore si,diffusore no?

Che ne pensate delle tre case automobilistiche che grazie al diffusore riescono ad ottenere risultati migliori rispetto agli altri come ferrari e mc-laren??

Tenete conto però che una squadra come la toro rosso riesce ad ottenere risultati migliori della ferrari senza diffusore e kers,quindi non è solo una questione di diffusore.....

Aggiornamento:

chiedo scusa,mi sono confuso,non la toro rosso ma la red bull ottiene migliori risultati.....

8 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    il diffusore più di 2 decimi non da.

    brawn gp macchina buonissima (ferrrari bianca)......e coi due migliori piloti....barrichello - button

    ah si, saranno regolari vedrai questi magnifici diffusori

  • 1 decennio fa

    Il diffusore secondo me è utile. Riesce a mantenere la vetture a poca distanza dall' asfalto. Inoltre migliora la tratta dell' aria della macchina. Andando a vedere però i tempi il diffusore può dare un vantaggio al massimo di 2 decimi. Bisogna ammettere che in formula 1 si sta sempre più andando verso un' epoca nella quale le vetture saranno tutte più o meno competitive e non ci saranno più le grandi case automobilistiche sul podio! Come appunto sta dimostrando la toro rosso. Alla fine quindi non penso che sia il diffusore la causa dei successi della Bruwn e delle altre.

  • 1 decennio fa

    secondo me, purtoppo, sono regolari!!! ma vedremo tt domani!!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il dettaglio contestato è uno scivolo che estrae l’aria da sotto la vettura. L’unico punto, nel quale si può generare l’effetto suolo. Il diffusore posteriore deve essere alto 17,5 cm e avere una dimensione lineare e costante. A causa di un ennesimo errore da parte della Federazione, il regolamento lascia alla libera e personale interpretazione 15 cm centrali di spazio, luogo dove è posizionata la struttura a protezione d’urto. Brawn, Toyota e Williams sono accusate di aver realizzato un ulteriore canale per il passaggio dell’aria che arriva dal fondo vettura, con lo scopo di aumentare l’effetto suolo e quindi di tenere la vettura più incollata all’asfalto. I vantaggi non sono stati accertati, ma si è parlato di 3-5 decimi a giro.

    Ora come ora il problema non è quanto siano più bravi gli ingegneri delle scuderie accusate, rispetto a quelli delle scuderie accusatorie. Il problema principale è un altro: la F1 si sta trasformando sempre più in una pagliacciata, e soprattutto, chi crede ancora nella sportività, coerenza e decenza di una Federazione, che di sportivo, coerente e decente ha ben poco, ulteriormente dopo le parole del delegato Bridgestone in occasione del GP d’Australia. Alla richiesta di come mai le loro gomme morbide non hanno resistito nemmeno 10 giri, la risposta ha fatto impallidire l’Italia intera e qui si parla d’Italia perché a intervistarlo fu la rete nazionale… ma oltremodo sarebbe impallidito il mondo degli amanti della F1. Bridgestone non può fare gomme morbide performanti, perché ciò gli è stato imposto dalla Federazione che vuole più imprevisti e più spettacolo in pista.

    Chi ci assicura, che tale ricorso, nel caso fosse respinto, verrebbe non accolto solo per avere più spettacolo in pista, dei veri “BIG” che lottano là dietro per una posizione, per avere là davanti nomi nuovi, di gente che non sai ancora bene chi sia, di gente che in F1 ha dimostrato poco e niente e improvvisamente si trova a disputare la parte del fenomeno… chi ci assicura che la decisione possa ritenersi davvero “SPORTIVA”…

    Ma i problemi non finiscono qui… anzi è solo l’inizio. Durante lo scorso anno, i tecnici della Renault, progettarono una soluzione analoga, che accusava gli stessi effetti. Quando la fecero visionare dai tecnici della Federazione, tale soluzione fu dichiarata illegale dal delegato Charlie Whiting, lo stesso Whiting che invece ha dato il via libera nel 2009, alle tre scuderie imputate.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Cosa pensare, penso che, nella realtà, non è solo il diffusore ha fare la differenza, guarda la BrownGP come si comporta anche nei cordoli, non si scompone e li affronta con una naturalezza sconcertante e qui il diffusore non centra nulla!!!

    p.s. la scuderia che ottiene ottimi risultati non è la ToroRosso ma la RedBull, scuderia che ottiene ottimi risultati senza diffusore, motivo in piu per capire che non è una semplice questione di diffusore....

    Se la Ferrari non ride, la McLaren piange amaro, oltre le vicende extrasportive a dir poco pesanti, c'è una MP4/24 decisamente lenta, i punti conquistati da Hamilton sono frutto di circostanze che con la competitività della vettura non centrano nulla (ricordiamoci che in Australia, senza la squalifica sarebbe arrivato 4o grazie al contatto Kubika/Vettel, ai pitstop posticipati di Alonso e Glock e ai problemi di gomme di Rosberg) il reale potenziale in gara di questa vettura è decisamente basso, la griglia di Sepang lo ha dimostrato inequivocabilmente!

    p.s. la questione diffusore è ufficialmente finita, la FIA l'ha (per la 4a volta) dichiarato regolare (http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_...

  • Human
    Lv 4
    1 decennio fa

    Bè l hai detto tu stesso... Questi diffusori sicuramente fanno,ma sono solo una parte di un pacchetto molto ma molto più grande! Infatti la ToroRosso ne è una dimostrazione... :-) Incredibilmente i grandi Team non hanno avuto abbastanza genialità, o forse erano troppo concentrati sul mondiale dell'anno scorso mentre le altre scuderie,ormai un po' rassegnate, già pensavano allo sviluppo della prossima auto,e già in vista del nuovo regolamento! Bye

  • 1 decennio fa

    Passata la tempesta, c’è un gran bisogno di quiete. La Ferrari raccoglie l’eredità di due gare pesanti e prova, a mente lucida, a riorganizzare le truppe.

    Luca Baldisserri lascia lo sgabello al muretto a Chris Dyer. Una transizione senza traumi, niente plotone di esecuzione, nessuna di quelle punizioni esemplari che servono molto alla facciata e poco al senso del gruppo.

    La Ferrari fa sapere che Baldisserri resta a Maranello ad occuparsi dello sviluppo della F60 per colmare le lacune di una macchina visibilmente in affanno.

    Al di là delle spiegazioni ufficiali e della logica che mette in evidenza come non si tratti senza dubbio di una promozione, la scelta in questione può avere un doppio valore.

    Il primo: togliere il team manager dal fuoco di accuse di questi giorni, provando a far crescere Dyer in un ruolo che gli è nuovo. Il secondo: avere una persona esperta a seguire una fase che potrebbe rivelarsi piuttosto delicata, vale a dire la riprogettazione della monoposto nel caso la Corte d’Appello dichiarasse regolamentari i diffusori di Brawn, Toyota e Williams.

    Il tutto senza escludere che, superata la contingenza, Baldisserri non possa tornare a ricoprire il suo ruolo di stratega in pista. Un modo per affrontare i problemi in maniera costruttiva, senza presentare ad uno solo quelli che in fondo, se si è veramente squadra, sono i conti di tutti.

    Ciao

  • 1 decennio fa

    Infatti non è una questione di diffusore o altro. Il fatto è che pensavano Ferrari e co di essere invincibili e inarrivabili. Crogiolarsi dei risultati degli anni passati e dormire sugli allori, a volte non giova tanto.

    Meglio cmq...lo spettacolo e l' avvicendarsi dei piloti possibili vincitori di ogni gp, fa aumentare in noi appassionati la voglia sempre maggiore di seguire questo sport, ancora con più entusiasmo e vivacità! Ma vi ricordate i gp noiosi degli anni passati?????? Che barba....

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