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Fely93
Lv 5
Fely93 ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

Mi traducete qst testo??10 punti?

Simon set the empty flask down on the arm of the chair by the bed. "There's something very wrong with you," he said. "Mentally, I mean." His mouth still tasted of spoiled blood, but the pain was gone. He felt better, stronger, as if the blood were a medicine that worked instantly, a drug he had to have to live. He wondered if this was what it was like for heroin addicts. "So I'm in Idris."

"Alicante, to be specific," said Jace. "The capital city. The only city, really." He went to the window and drew back the curtains. "The Penhallows didn't really believe us," he said. "That the sun wouldn't bother you. They put these blackout curtains up. But you should look."

Rising from the bed, Simon joined Jace at the window. And stared.

A few years ago his mother had taken him and his sister on a trip to Tuscany-a week of heavy, unfamiliar pasta dishes, unsalted bread, hardy brown countryside, and his mother speeding down narrow, twisting roads, barely avoiding crashing their Fiat into the beautiful old buildings they'd ostensibly come to see. He remembered stopping on a hillside just opposite a town called San Gimignano, a collection of rust-colored buildings dotted here and there with high towers whose tops soared upward as if reaching for the sky. If what he was looking at now reminded him of anything, it was that; but it was also so alien that it was genuinely unlike anything he'd ever seen before.

He was looking out of an upper window in what must have been a fairly tall house. If he glanced up, he could see stone eaves and sky beyond. Across the way was another house, not quite as tall as this one, and between them ran a narrow, dark canal, crossed here and there by bridges-the source of the water he'd heard before. The house seemed to be built partway up a hill-below it honey-colored stone houses, clustered along narrow streets, fell away to the edge of a green circle: woods, surrounded by hills that were very far away; from here they resembled long green and brown strips dotted with bursts of autumn colors. Behind the hills rose jagged mountains frosted with snow.

4 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    simon mise il fiasco vuoto sul braccio della sedia vicino al letto. "c'e qualcs ke nn va in te," disse. "a livello mentale, intendo." la sua bocca sapeva ancora di sangue viziato, ma il dolore era sparito. si sentiva meglio, + forte, ke se il sangue fosse una medicina ke agiva istantaneamente, una droga ke lui aveva bisogno d'avere x vivere. si domandò se qst fosse cm qualcuno dipendete dall'eroina. "quindi sn a Idris." "alicante, x essere specifici," disse jace. "la capitale. l'unica città, veramente." andò alla finestra e aprì le tende. "i Penhallows nn ci(a noi) credono davvero,"disse."ke il sole nn ti darà fastidio. hanno messo qst tende da oscuramento. ma dovresti vedere."

    alzandosi dal letto, simon si unì a jace alla finestra. e fissò. poki anni fa sua madre portò lui e sua sorella in tosca x un viaggio-un settimana di pesanti e sconosciuti piatti di pasta, pane senza sale, campagne marrone scuro, e sua madre ke accelerava lentamente, serpeggiando tra le strade, evitando appena di fracassare la loro fiat nelle bellissime costruzioni antike ke sarebbero apparentemente andati a visitare. si ricordo di essersi fermati sul lato di una collina, prp di fronte ad una città kiamaa san gimignano, una raccolta di costruzioni colr ruggine sparse qua e là cn alte torri le quali cime s'innalzavano vertiginosamente quasi volessero raggiungere il cielo. se cs stava guardando adesso gli ricordasse qualunquecs, era prp qst; ma era anke così estraneo ke era genuinamente diverso da qualunquecs ke lui avesse mai visto prima. se alzava gli okki, poteva vedere cornicioni di pietra e il cielo + in là. dall'altro lato ella strada c'era un'altra casa, nn così alta cm qst'ultima, e tra di loro scorreva uno stretto e buio canale, barrato qua e la da ponti-la fonte dell'acqua ke aveva sentito prima. sembra ke la casa fosse messa insieme in parte su un'altura-sotto le dolci colorate case di pietra, raggruppate lungo strade strette, cadute via sul bordo del giardino di un cerkio verde: boski, circondati da colline ke erano molto ma molto lontane; da qui somigliavano a delle lunghe strisce verdi e marroni punteggiate cn raffike di colori auttunali. dietro le colline s'innalzavano montagne frastagliate brinate dalla neve.

    bye bye xD

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  • 1 decennio fa

    Simon mise il fiasco vuoto giù sul braccio della sedia dal letto. "C'è qualcosa di molto sbagliato in te" disse. "Mentalmente, intendo". La sua bocca sapeva ancora di sangue guastato, ma il dolore era passato. Si sentiva meglio, più forte, come se il sangue fosse una medicina che facesse subito effetto, una droga di cui lui aveva bisogno per vivere. Si domandò se questo fosse ciò che era l'eroina per gli eroinomani. "Così sono ad Idris". "Alicante, per essere precisi", disse Jace. "La capitale. L'unica città, veramente". Lui andò alla finestra e tirò giù le tende. "I Penhallows non ci credono davvero", disse lui, "Che il sole non ti darebbe fastidio. Loro mettono addosso queste tende scure. Ma tu potresti vedere".

    Alzandosi dal letto, Simon raggiunse Jace alla finestra. E guardò.

    Un pò di anni prima sua madre aveva portato lui e sua sorella in viaggio per la Toscana- una settimana di pesanti, sconosciuti piatti di pasta, pane non salato, roccioso paesaggio marrone, e sua madre che si affrettava nelle strettoie, incrociava strade, a mala pena evitava di schiantare la loro Fiat sui bellissimi e antichi palazzi che apparentemente andavano a visitare. Lui ricordava di essersi fermato su una collina opposta a una città chiamata San Gimignano, una collezione di palazzi color ruggine e con alte torri le cui cime che si stagliavano verso l'alto come se raggiungessero il cielo. Se ciò che lui stava guardando in quel momento gli avesse ricordato qualcosa, sarebbe stato questo; ma era anche così estraneo da essere geninuamente dissimile da tutto ciò che aveva visto prima. Stava guardando fuori da un'alta finestra in cui doveva esserci stata un'alta casa fiabesca. Se lui avesse guardato su, avrebbe potuto vedere una gronda di pietra e il cielo oltre. Attraversando la strada c'era un'altra casa, non alta come questa, e tra loro correva una strettoia, un canale buio, attraversato quì e lì da ponti- la fonte dell'acqua l'aveva sentita prima. La casa sembrava essere costruita in parte su una collina- dietro di essa case di pietra color miele, raccolte il gruppo lungo le strade strette, spinte al confine di un cerchio verde: boschi, circondati da colline che erano molto lontane; da qui somigliavano a lunghe striscie verdi e marroni con scoppi di colori autunnali. Dietro le colline montagne rosa frastagliete,gelate dalla neve.

    Fonte/i: ho fatto del mio meglio, :):):):):) credo vada bene...
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  • 1 decennio fa

    Simon mise il fiasco vuoto giù sul braccio della sedia dal letto. "C'è qualcosa di molto sbagliato in te" disse. "Mentalmente, intendo". La sua bocca sapeva ancora di sangue guastato, ma il dolore era passato. Si sentiva meglio, più forte, come se il sangue fosse una medicina che facesse subito effetto, una droga di cui lui aveva bisogno per vivere. Si domandò se questo fosse ciò che era l'eroina per gli eroinomani. "Così Sono ad Idris". "Alicante, per essere precisi", disse Jace. "La capitale. L'unica città, veramente". Lui andò alla finestra e tirò giù le tende. "I Penhallows non ci credono davvero", disse lui, "Che il sole non ti darebbe fastidio. Loro mettono addosso queste tende scure. Ma tu potresti vedere".

    Alzandosi dal letto, Simon raggiunse Jace alla finestra. E iniziò.

    Un pò di anni prima sua madre portò lui e sua sorella in viaggio per la Toscana- una settimana di pesanti, sconosciuti piatti di pasta, pane non salato, duro paesaggio marrone, e sua madre che si affrettava nelel strettoie, incrociava strade, a mala pena evitava di schiantare la loro Fiat sui bellissimi e antichi palazzi che apparentemente andavano a visitare. Lui ricordava di essersi fermato su una collina opposta a una città chiamata San Gimignano, una collezione di palazzi color ruggine e con alte torri le cui cime che si stagliavano verso l'alto come se raggiungessero il cielo. Se ciò che lui stava guardando in quel momento gli avesse ricordato qualcosa, sarebbe stao questo; ma era anche così estraneo da essere geninuamente dissimile da tutto ciò che aveva visto prima. Stava guardando fuori da un'alta finestra in cui doveva esserci stata un'alta casa fiabesca. Se lui avesse guardato su, avrebbe potuto vedere una gronda di pietra e il cielo oltre. Attraversando la strada c'era un'altra casa, non alta come questa, e tra loro correva una strettoia, un canale buio, attraversato quì e lì da ponti- la fonte dell'acqua l'aveva sentita prima. La casa sembrava essere costruita in parte su una collina- dietro di essa case di pietra color miele, raccolte il gruppo lungo le strade strette, spinte al confine di un cerchio verde: boschi, circondati da colline che erano molto lontane; da quì somigliavano a lunghe striscie verdi e marroni con scoppi di colori autunnali. Dietro le colline montagne rosa frastagliete gelate dalla neve.

    Fatto... non è perfetta, ma il significato è questo :D

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    non posso tradurti un brano cosi lungo i disp...vai su internet e cercalo...ciaoo

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