perchè i tasti della tastiera invece di essere in ordine alfabetiko sono messi qwertyuiopasdfghjklzxcvbnm?

più ke una domnanda è una kuriosità...ma se lo sapete rispondete xk nn me lo sò spiegare :D

5 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Di solito le tastiere sono nazionalizzate, ciascuna lingua adotta un set di caratteri dell'alfabeto, oltre ai numeri, punteggiatura e alcuni caratteri detti di controllo.

    Il posizionamento dei tasti sulle tastiere varia oltre che a seconda del paese di destinazione, anche in base ai diversi modelli, tra cui quelle compatte per i personal computer portatili.

    Esiste una tecnica vera e propria, denominata dattilografia, per quanto riguarda l'utilizzo efficiente e veloce della tastiera.

    Esistono anche tastiere che non sono basate sul posizionamento tradizionale dei tasti, cioè quello con la prima fila dei tasti alfabetici che inizia per: QWERTY; per esempio quelle GKOS o Dvorak. Esistono inoltre sistemi di riconoscimento della scrittura o della voce che possono integrare le funzioni della tastiera o sostituirla dove necessario.

    Tra le tecniche per l'inserimento di dati alternative all'uso della tastiera, vanno ricordati i codici a barre e i lettori di bande magnetiche e di smart card. Questi ultimi sono molto più adatti di una tastiera per l'inserimento di codici di sicurezza, password e applicazioni di Crittografia asimmetrica.

    Lo schema QWERTYQWERTY (pronuncia /'kwerti/) è oggi il più comune schema per tastiere, utilizzato nella maggior parte delle tastiere per computer e macchine per scrivere, ma utilizzato anche per la maggior parte delle tastiere italiane. Il nome "QWERTY" deriva dalla sequenza delle lettere dei primi sei tasti della riga superiore della tastiera. Lo schema QWERTY fu brevettato nel 1864 da Christopher Sholes e venduto alla Remington and Sons nel 1873, quando cominciò a comparire sulle macchine per scrivere.

    Le coppie di lettere maggiormente utilizzate sono separate, nel tentativo di evitare che i martelletti delle macchine per scrivere si storcessero e incastrassero, costringendo chi scriveva a sbloccare manualmente i martelletti, spesso macchiando il documento. Si ritiene che la riga centrale dello schema QWERTY (ASDFGHJKL) sia un residuo del vecchio schema alfabetico che fu sostituito dal QWERTY. Lo schema QWERTY tenta anche di dividere i tasti tra le due mani, in modo tale che mentre una mano si posiziona, l'altra mano colpisce il tasto. Questo accelerò la scrittura rispetto ai metodi precedentemente usati. La tastiera italiana non è riuscita, a differenza di altre lingue in cui i segni diactritici in uso sono più di quelli italiani, ad adattarsi alla lingua italiana pienamente. Probabilmente per emulazione della tastiera francese, mancano totalmente le vocali maiuscole accentate. Se in francese la lettera maiuscola non accentata è tollerata, in italiano, come in spagnolo, no. La tastiera spagnola, infatti, è in grado di porre l'accento anche sulle lettere maiuscole.

    Per lingue diverse dall'inglese sono stati effettuati piccoli cambiamenti allo schema. In Germania vengono scambiate tra loro le lettere Z ed Y, poiché in lingua tedesca la Z è molto più comune della Y e poiché la Z e la A spesso compaiono vicine; di conseguenza, le tastiere tedesche vengono chiamate tastiere QWERTZ. In Italia le tastiere per PC hanno assunto lo schema QWERTY mentre quelle per macchine per scrivere mantengono uno schema QZERTY, dove la Z è scambiata con la W e la M si trova a destra della L. Le tastiere francesi per PC impiegano lo schema AZERTY e per macchina per scrivere hanno, come quelle italiane, la M posizionata a destra della L. Infine per la lingua bretone è creata la variante C'HWERTY che permette l'accesso diretto alle lettere C'H, CH, Ñ e Ù

    La tastiera di Dvorak, versione ingleseDal momento che le tastiere moderne non soffrono dei problemi meccanici che affliggevano le vecchie macchine per scrivere, la separazione delle lettere più frequentemente usate, propria dello schema QWERTY, non è più necessaria. Svariati schemi alternativi, come la sistemazione semplificata di Dvorak (ideata da August Dvorak e William Dealey e brevettata nel 1936), sono stati progettati per accrescere l'ergonomia (velocità e comodità degli utenti), soprattutto spostando le lettere più comuni nella riga centrale e massimizzando l'alternatività delle mani. L'efficacia di questi schemi è dibattuta, ma è spesso citato che i record mondiali di velocità nella digitazione sono generalmente ottenuti utilizzando lo schema di Dvorak. Alcuni studi hanno dimostrato che i metodi alternativi sono più efficienti, ma Dvorak ed altri studiosi di schemi alternativi perlopiù asseriscono che il comfort ergonomico sia il più grande vantaggio. L'inventore del sistema QWERTY, Christopher Sholes, ha brevettato una disposizione dei tasti simile a quella di Dvorak, ma non è mai divenuta popolare.

    Alcuni ricercatori, quali l'economista Stan Liebowitz della University of Texas presso Dallas, Texas, e Stephen E. Margolis della North Carolina State University sostengono che il sistema QWERTY non sia davvero meno efficiente di altri schemi. Altri detrattori invece ritengono che August Dvorak si impose per guadagnare dal suc

  • 1 decennio fa

    QWERTY (pronuncia /'kwerti/) è oggi il più comune schema per tastiere, utilizzato nella maggior parte delle tastiere per computer e macchine per scrivere, ma utilizzato anche per la maggior parte delle tastiere italiane. Il nome "QWERTY" deriva dalla sequenza delle lettere dei primi sei tasti della riga superiore della tastiera. Lo schema QWERTY fu brevettato nel 1864 da Christopher Sholes e venduto alla Remington and Sons nel 1873, quando cominciò a comparire sulle macchine per scrivere.

    Caratteristiche

    Le coppie di lettere maggiormente utilizzate sono separate, nel tentativo di evitare che i martelletti delle macchine per scrivere si storcessero e incastrassero, costringendo chi scriveva a sbloccare manualmente i martelletti, spesso macchiando il documento. Si ritiene che la riga centrale dello schema QWERTY (ASDFGHJKL) sia un residuo del vecchio schema alfabetico che fu sostituito dal QWERTY. Lo schema QWERTY tenta anche di dividere i tasti tra le due mani, in modo tale che mentre una mano si posiziona, l'altra mano colpisce il tasto. Questo accelerò la scrittura rispetto ai metodi precedentemente usati. La tastiera italiana non è riuscita, a differenza di altre lingue in cui i segni diactritici in uso sono più di quelli italiani, ad adattarsi alla lingua italiana pienamente. Probabilmente per emulazione della tastiera francese, mancano totalmente le vocali maiuscole accentate. Se in francese la lettera maiuscola non accentata è tollerata, in italiano, come in spagnolo, no. La tastiera spagnola, infatti, è in grado di porre l'accento anche sulle lettere maiuscole.

    Fonte/i: wikipedia
  • 1 decennio fa

    questo sistema è apparso prima sulle macchine da scrivere, poi sulle tastiere... comunque è una questione di praticità, perchè così si fa prima a scrivere (una mano si sposta e l'altra nel frattempo colpisce il tasto).

    Comunque su wikipedia trovi tutto!! http://it.wikipedia.org/wiki/Tastiera_(informatica...

    ciao!

  • lia
    Lv 4
    1 decennio fa

    già, sono disposti in modo che, in italiano, siano più vicine le lettere che di solito si usano vicine nelle frasi, o comunque in modo da far faticare il meno possiblie le dita...non so come abbiano deciso la disposizione però....

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  • 1 decennio fa

    credo siano disposti in base alla frequenza di utilizzo

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