Anonimo
Anonimo ha chiesto in Bellezza e stileModa e accessori · 1 decennio fa

riassunto di quando hitler rubò il coniglio rosa?

2 risposte

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  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Anna e Max sono due bambini berlinesi di origine ebrea, benestanti. Hanno circa 9 e 12 anni. La loro famiglia vive in una grande casa a Berlino con le cameriere che aiutano la madre in tutte le faccende domestiche. La vita in città segue tranquilla col padre, famoso scrittore tedesco, che manda avanti senza difficoltà alcuna quel tenore di vita, la madre che passa le giornate suonando il pianoforte e i bambini che frequentano le migliori scuole berlinesi. La storia inizia la settimana prima delle elezioni in Germania e Anna tornando da scuola incrocia numerosi cartelloni propagandistici dai quali si affaccia il volto di Hitler. Tornata a casa Anna vede Max e il suo migliore amico Ghunter giocare in giardino alla guerra contro i nazisti e questi le raccontano la lotta nata quella mattina a scuola tra i ragazzi nazisti e quelli non. Il padre di Anna in quei giorni è costretto in casa con l'influenza ma una sera riceve una telefonata da un poliziotto suo ammiratore. Egli lo avvisa che dopo le elezioni i nazisti avevano già in programma di ritirare i passaporti agli ebrei e consiglia allo scrittore di lasciare in fretta la Germania. Cosi durante la notte il padre organizza il suo viaggio e parte per la Svizzera. Nei giorni seguenti la mamma di Anna raccomanda a lei e a suo fratello di non far parola con nessuno della partenza del padre. Inoltre organizza il viaggio per sè e per i figli, imballando i mobili e molte scatole con tutto ciò che sarebbe stato spedito in Svizzera. Anna col suo piccolo bagaglio si trova costretta a prendere una terribile decisione: portare con sè il suo vecchio peluche, un coniglio rosa malandato e con gli occhi cuciti dato che aveva perduto quelli di vetro, o portare con sè il nuovo cagnolino di peluche che aveva ricevuto per Natale. Opta per il cagnolino sapendo che presto avrebbero spedito tutto in Svizzera e avrebbe rivisto il suo coniglio rosa. La scelta davanti la quale si trova la bambina può sembrare sciocca ma è una metafora per far capire come Hitler ha costretto molte persone a prendere difficili decisioni, come quella del padre di lasciare la propria patria o quella presa dallo "Zio Julius" di rimanere in Germania. A soli un paio di giorni dalle elezioni Anna, Max e la mamma prendono il treno per Zurigo e per tutto il viaggio la madre tormenta la borsa con le mani e rimane agitata. Anna prende questa fuga come una cosa piacevole, si rende conto della gravità della situazione ma allo stesso tempo è eccitata perché sta per scoprire cose nuove. Il viaggio in treno la stanca molto anche perché nè la mamma nè Max sono in vena di parlare ma rimane comunque soddisfatta di tutto ciò che vede fuori dal finestrino e soprattutto non vede l'ora di riabbracciare il padre che li ha preceduti in Svizzera. Alla frontiera la madre in preda alla paura di venire fermata, mostra i passaporti alla guardia tedesca la quale li osserva attentamente per poi ridarglieli, forse malvolentieri. Arrivati a Zurigo e riunitisi al padre, alloggiano in un bell'albergo ma Anna si ammala e resta a letto per quasi due mesi. Una volta guarita la famiglia è costretta a trovare una sistemazione più economica trasferendosi cosi alla pensione degli Zwirn. Questa famiglia svizzera li ospiterà per circa un anno, li Anna e Max faranno amicizia con Vreneli e Franz e frequenteranno le loro stesse scuole. In Svizzera i due bambini non hanno grande difficoltà ad ambientarsi dato che parlano tutti la loro stessa lingua ma certo all'inizio notano molte differenze con le scuole di Berlino. Iniziano soprattutto a convivere con una realtà economica molto diversa da quella cui erano abituati in germania, perché li nessun giornale vuole pubblicare gli articoli del padre dato che essendo apertamente e notoriamente antinazista potrebbe intaccare la neutralità del paese. A Zurigo ricevono la visita di Omama (la nonna di Anna) e di Zio Julius, quest'ultimo, che all'inizio si burlava un po' della decisione della famiglia di lasciare la Germania, ora si rende conto di quanto abbiano fatto bene, anche perché sulla testa del padre pende una taglia di 1000 marchi. Arriva inoltre la notizia della confisca di tutti i loro beni e Anna si rende conto che non avrebbe mai piu rivisto il suo coniglio rosa e se la prende con sè stessa della sciocca decisione di essersi portata il peluche che non legava a nessun ricordo. Max dal canto suo si addolora della scatola dei giochi che aveva ricevuto per natale e che non rivedrà mai più. Il giorno del decimo compleanno di Anna il padre le annuncia che si sarebbero trasferiti a Parigi dove aveva trovato un giornale che avrebbe pubblicato i suoi articoli. Cosi Anna e Max si ritrovano nuovamente a fare i bagagli e ad iniziare un'altra nuova vita in Francia. Durante il viaggio verso Parigi Anna,Max e il padre devono cambiare treno a Basilea, chiedono aiuto a un facchino il quale li accomapagna su di un convoglio ma una volta saliti Anna si rende conto che è il treno sbagliato, e che sta partendo per Stoccar

    Fonte/i: wikipedia
  • 3 anni fa

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    Berlino rispetto alle altre metropoli offre innanzitutto gli stessi berlinesi, il cui cuore ruvido ma allo stesso tempo accogliente contribuisce a creare l'atmosfera tipica della capitale tedesca. E naturalmente un numero quasi incredibile di attrazioni in cui si rispecchiano la dinamicità e lo spirito moderno, la storia ,l arte ,la cultura e il divertimento.

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