Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

La teoria di Darwin è scienza?

«Quella di Darwin è una teoria affascinante, ma non è scienza perché manca di due requisiti essenziali: l' esistenza di una struttura matematica e la riproducibilità sperimentale. Bisogna distinguere: la scienza si occupa dell' immanente, la fede del trascendente. Io credo, ma non posso dimostrare l' esistenza di Dio con una formula. Il punto è che nemmeno gli atei possono dimostrare scientificamente la non esistenza di Dio. A suo modo anche l' ateismo è una religione: un atto di fede nel nulla.» - Antonino Zichichi

Secondo voi?

24 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
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    "Se io, come geologo, fossi chiamato a spiegare brevemente le nostre idee moderne sulle origini della Terra e sullo sviluppo della vita, a persone comuni, semplici, come quelle a cui era rivolto il Libro della Genesi, non riuscirei a fare meglio che seguire molto da vicino il linguaggio del primo capitolo della Genesi" (Pratt, evoluzionista).

    "Popper avverte di un pericolo: 'Ogni teoria, anche una teoria scientifica, può diventare una moda intellettuale, un sostituto per la religione, un dogma dietro cui trincerarsi'. Questo è stato certamente vero per la teoria evoluzionistica" (Patterson, evoluzionista).

    "Più si studia la paleontologia, più ci si rende conto che l'evoluzione è basata solo su una fede" (More, evoluzionista).

    "La teoria darwiniana, modificata ma ancora caratteristica, è diventata essa stessa un'ortodossia, predicata dai suoi aderenti con fervore religioso, e dubitata, essi credono, solo da pochi confusi, imperfetti nella fede scientifica" (Grene, evoluzionista).

    "È possibile distinguere solo due motivi per cui le persone possano voler credere che le specie hanno avuto origine grazie all'evoluzione: o si è dediti in modo religioso o filosofico all'idea dell'evoluzione, oppure non si è a conoscenza dell'evidenza scientifica. La maggior parte delle persone che aderiscono all'evoluzionismo ricadono nella seconda categoria. Quelli che lo insegnano e lo promuovono, alla prima categoria" (Garrett).

    "L'evoluzione è diventata, in un certo senso, una religione scientifica; quasi tutti gli scienziati l'hanno accettata e molti sono pronti a 'piegare' le loro osservazioni per farle combaciare con essa... Penso, comunque, che dobbiamo andare oltre, e ammettere l'unica spiegazione plausibile è la Creazione. So che questo è inaccettabile per dei fisici, come lo è per me, ma non dobbiamo rifiutare una teoria che non ci piace se esiste l'evidenza sperimentale la supporta" (Lipson, Physics Bulletin, 1980).

    "La scienza ha rinunciato alla ricerca dell'armonia e, con passione che certamente nasconde un sottile demonismo, si è lanciata alla ricerca del caos, alla adorazione del disordine e del nulla primigenio" (Giuseppe Sermonti, ex presidente dell'Associazione Genetica Italiana e vice presidente del XIV Congresso internazionale di Genetica).

    Vladislav Olkhovsky, fisico nucleare (Istituto di ricerca nucleare dell'Accademia delle Scienze dell'Ucraina)

    ...Le ricerche nelle scienze naturali hanno da tempo accumulato numerosi dati che indicano inequivocabilmente che le costanti fisiche fondamentali e le proprietà generali e locali dell'Universo sono in sintonia così precisa da essere assolutamente improbabile che siano frutto del caso. Questa sintonizzazione è indispensabile per l'esistenza stessa della vita e dell'uomo sulla Terra. Un cambiamento delle costanti di tutte e quattro le interazioni (nucleari, elettro-magnetiche, deboli e gravitazionali), anche solo in misura di qualche punto percentuale, avrebbe causato un cambiamento tale nell'evoluzione delle stelle e nella nucleosintesi, da rendere l'esistenza stessa dell'uomo impossibile. Questa è l'essenza del principio antropico.

    Per quanto riguarda le prove fossili, l'esistenza di forme "transitorie" o "intermedie" ipotizzate da Darwin, è stata decisamente smentita dalla paleontologia. Le forme fossili cosiddette transitorie sono rare ed estremamente discutibili; tutti i maggiori gruppi viventi compaiono improvvisamente e completamente formati, senza mostrare cambiamenti direzionali durante l'arco della loro esistenza (fino ad oggi oppure fino alla loro estinzione). D'altra parte, l'unico modo per tentare di ricostruire una catena evoluzionistica sarebbe lo studio genetico dei fossili, cosa che è impossibile.

    National Geographic utilizza come prova a favore dell'evoluzione addirittura la struttura degli embrioni (p. 13): "Perchè l'embrione di un mammifero passa attraverso stadi di sviluppo che assomigliano a quelli dell'embrione di un rettile"? […] "Perché, come scrisse Darwin, 'l'embrione è l'animale nel suo stato meno modificato" e quello stato "rivela la struttura del progenitore". Quest'ultima idea, più nota come la "legge biogenetica fondamentale" del biologo tedesco Ernst Haeckel (1866), è stata smentita già nel 1874 dallo specialista in anatomia Wilhelm His ed è stata respinta dal mondo scientifico sin dagli anni venti. È completamente scomparsa dai testi universitari a partire dagli anni cinquanta del secolo scorso perciò stupisce vederla riproporre come se il tempo non fosse passato.

    Per quanto riguarda la presunta evoluzione dell'uomo, vale la pena di chiedersi cosa, oltre alla somiglianza anatomica, morfologica e genetica, dà agli evoluzionisti delle ragioni per proporre la macro-evoluzione da antenati comuni a primati e uomo. Quale sarebbe, poi, la somiglianza spirituale fra l'animale-antenato dell'uomo e l'uomo moderno, con la sua mente capace di pensiero astratto, l'auto-coscienza, la moralità e la lingua, caratteristiche assolutamente assenti in qualsiasi animale. La teoria (insegnata nell'ex URSS) dell'evoluzionista Friedrich Engels, secondo la quale sia stato proprio il lavoro a trasformare la scimmia in uomo, fa soltanto ridere.

    L'unica risposta è che c'è un enorme abisso tra l'uomo e qualsiasi animale! Il primo a sottolineare questo è stato Albert Einstein, per cui tale abisso è stato chiamato "abisso di Einstein". Da notare che non c'è nessun tentativo riuscito di trovare un modello scientifico del meccanismo dell'origine spontanea della vita spirituale. Questo problema é molto piú serio di quello - già irrisolvibile - dell'origine spontanea della vita biologica. Queste stesse evidenze erano già note nella scienza di 54 anni fa, tanto è che Einstein poté dichiarare (nel 1950): "Considero le dottrine evoluzionistiche di Darwin, Haeckel e Huxley tramontate senza speranza".

    Ormai si sta facendo sempre più strada, fra gli stessi scienziati, la convinzione che per spiegare l'origine degli esseri viventi e la loro complessità, bisogna supporre un "Progetto Intelligente": ognuno ha poi una sua convinzione sulle caratteristiche del "Progettista", ma diviene sempre più indecente continuare a riproporre il caso e la selezione naturale come la sorgente dei magnifici esseri viventi.

    In un paese democratico e civilizzato, una rivista scientifica divulgativa avrebbe dovuto presentare tutte le opinioni e i fatti riguardanti la teoria di Darwin, ma questo avrebbe messo in evidenza che essa spiega solo la microevoluzione e non la macroevoluzione, la quale rimane - dopo quasi 150 anni - solo ipotetica e priva di conferme scientifiche."

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  • Che palle, Zichichi, come se non ci fossero al mondo altri scienziati credenti.

    L'argomentazione è o ingenua o disonesta.

    L'evoluzione è stata ripetutamente osservata in condizioni sperimentali in laboratorio, in batteri e drosofile.

    Nel 1880, Dallinger (un pastore metodista) 'evolvette' un batterio semplicemente aumentando in maniera graduale la temperatura delle colture. Il batterio originale viveva a 15 °C, quello evoluto a 81 °C (e a 15 schiattava).

    Nel famoso esperimento di Lenski con il batterio E coli, che ha superato la 40.000esima generazione, è stato raggiunto un risultato notevole: i batteri di uno dei ceppi hanno iniziato ad utilizzare il citrato. Praticamente è come se un leone si mettesse a brucare l'erba. Inutile dire che la via metabolica per l'utilizzo del citrato "è complessa e consta di numerosi passaggi, nessuno dei quali ha senso senza gli altri", come direbbero i nostri amici fautori della complessità irriducibile.

    Un esperimento di selezione è cominciato con i topi, ma siamo appena alla 50esima generazione.

    Un altro esperimento sulle drosofile, del quale non ricordo gli estremi, consisteva in qualcosa di così banale come selezionare le mosche in base al percorso preferenziale seguito in un labirinto, eppure nonostante l'apparente casualità del comportamento, alla fine dell'esperimento le due popolazioni così ottenute non si incrociavano più.

    Cosa intende Zichichi per riproducibilità sperimentale, a parte costruire un modello in scala 1:1 della Terra e lasciarlo a cucinare per 4 miliardi di anni?

    Vediamo dove si arriva con questo ragionamento. Se la biologia, mancando "di una struttura matematica e di riproducibilità sperimentale", non è per questo in grado di dimostrare alcunchè, nelle stesse condizioni sono la psichiatria, il profiling, la medicina legale, l'antropologia criminale e la grafologia, quindi le carceri dovrebbero essere svuotate immediatamente da serial killer, rapinatori e falsari.

    @ALLELUIA: delle citazioni evoluzioniste fatte col taglierino ne ho i governii pieni. Se vuoi, con lo stesso metodo sono in grado di dimostrarti che il profeta Elia ha detto "Dio non esiste e vi ho preso in giro."

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  • 1 decennio fa

    mi è bastato leggere solo il nome di Zichichi per capire che sono càzzate faziose di uno "scienziato" venduto ai papboys

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    "un atto di fede nel nulla"............ l'ateismo ha a che fare con tutto tranne che col nulla................................ il caro Zichichi ha ancora tanto da capire.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    E Zichichi si dimostra ancora una volta un cretino !

    Vediamo: la legge necessita di modelli matematici?

    Ma in biologia non ci sono mai modelli matematici, perchè sarebbero troppo complessi.

    Quanto al criterio sperimentale, perfetto, allora nemmeno l'astrofisica ha delle leggi.

    Gli atei non possono dimostrare l'esistenza di Dio.

    E nemmeno di Babbo Natale.

    Quindi, per non credere a Babbo Natale ci vuole fede?

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  • 1 decennio fa

    Perchè Zichichi è uno scienziato?

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  • 1 decennio fa

    Un persona può studiare e studiare per una vita e più, ma la cultura non sopperisce alla deficienza intellettiva.

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  • 1 decennio fa

    A proposito di Darwin e delle conseguenze della sua teoria potrei risponderti con i fatti scientifici conosciuti ai biologi molecolari, potrei darti migliaia di links sugli studi del DNA e sulla perfetta riproducibilità degli esperimenti...

    Ma è inutile!

    Sei tu a darci la quasi certezza: Zichichi è talmente "famoso" che se lui afferma una cosa ci sono 99 possibilità su cento che sia vero il contrario!

    Era molto che cercavo di convincere tutti quì su R&S che l'ateismo non è una religione, ora mi hai fornito una prova, grazie!

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  • 1 decennio fa

    Interessante questa teoria sulla natura dell'ateismo, ci avevo pensato anche io... ma non è sempre vera... Ci sono tanti ateismi nati da diverse riflessioni... come quello di Freud, di Nietzsche (scusate se l'ho scritto male), di Marx, dell'adlescente ribelle che ha subito rigida educazione religiosa... Come esistono tanti tipi diversi di spiritualità...

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Se mi permetti l'ateismo è un atto di FEDE verso SE' STESSI e VERSO il LIBERO PENSIERO, e se questo è il NULLA....allora è abbastanza grave la situazione. Dio mica ci ha creati schiavi...è stato l'uomo il primo a farne.

    Per quanto riguarda la teoria di Darwin, beh, che dire: non ho ancora trovato niente di più ridicolo. Un giorno Dio creò i Dinosauri, però siccome si accorse di aver sbagliato...lanciò una meteorite sulla Terra e li distrusse tutti...e creò l'uomo.

    Non ti pare che manchi qualcosa?

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  • IPO
    Lv 7
    1 decennio fa

    Siamo alla frutta, eh?

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